Pesaro – Difficile commentare una partita che non c’è mai stata e che ha visto una Pasta Reggia talmente brutta da uscire tra le grida di vergogna della sparuta rappresentanza di suoi tifosi giunta in riva all’Adriatico in questa vigilia di Pasqua.
Si può dire con un po’ di esagerazione (ma neanche tanto) che la Consultinvest abbia messo al sicuro la vittoria dopo poco più di due minuti, quando già era sul 12-2; da lì in poi i padroni di casa hanno viaggiato costantemente sulla doppia cifra di vantaggio, raggiungendo in più di un’occasione il +20 ed arrivando la massimo margine di +25 (77-52) nell’ultimo quarto, a testimonianza di una Pasta Reggia che è stata avvilente per una completa assenza di reazioni, ma anche di una Vuelle che è stata brava a non distrarsi mai e a disputare una partita di estrema concretezza in cui non sono mancati momenti di spettacolo.
La Pasta Reggia ha pagato probabilmente un fisiologico rilassamento dopo avere ottenuto una sospirata vittoria domenica scorsa contro Torino che l’ha portata ad un passo dalla salvezza; passo che è stato fatto oggi quando la concomitante sconfitta di Cremona ad Avellino ha fatto sì che i casertani possano festeggiare la salvezza anticipata nonostante l’orrida partita.
Paradossalmente invece la vittoria non consente alla Consultinvest di potersi ancora rilassare dal momento che, seppure la Vanoli si trovi ora quattro punti sotto, il confronto diretto perso due domeniche fa proprio contro i cremonesi pone la squadra di Leka nell’obbligo di evitare l’arrivo a pari punti con i lombardi
L’approccio alla partita della Pasta Reggia è da incubo. La Consultinvest parte subito con un break di 8-0 che costringe Dell’Agnello a chiamare time out dopo neanche due minuti di gioco; dopo la pausa i casertani riescono a trovare il primo canestro con Watt ma poi non riescono in alcun modo ad arginare le sfuriate degli avversari e, in particolare, di Jeremy Hazell che è il vero protagonista del primo quarto.
Nei primi minuti la Consultinvest trova canestri piuttosto facili, complice l’allegra difesa casertana, anche da Jones e Clarke ma poi si scatena appunto la guardia di New York, che concluderà il primo quarto con ben 17 punti segnati (sui 31 complessivi dei pesaresi) ed un 6/7 complessivo al tiro.
Dall’altra parte la Pasta Reggia è incredibilmente priva di nerbo e di concentrazione, come ben testimonia un’infrazione di passi da minibasket di Putney che fa disperare Dell’Agnello, e così la Consultinvest ha gioco facile a dilatare il vantaggio senza alcun sforzo apparente.
Si arriva così in fretta al +10 (12-2) dopo poco più di due minuti con un canestro di Clarke e, nel prosieguo, con Hazell in trance agonistica i padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio sul 29-10, prima che una botta d’orgoglio di Watt non consenta ai suoi di chiudere “solo” sul 31-14.
Al ritorno in campo ci si aspetta un rilassamento della Consultinvest ed in effetti i padroni di casa, non segnando per i primi due minuti, consentono alla Pasta Reggia di risalire a -10 (34-24) con una tripla di un discreto Diawara.
Coach Leka chiama immediatamente time out ed al ritorno in campo i suoi ragazzi riprendono a volare come nel primo quarto; una sfuriata da 8 punti di Thornton riporta a biancorossi sul + 16 (42-26) quando sono passati 4 minuti e poi, dopo dei canestri di pregevole fattura di Clarke e Nnoko, si risveglia anche Hazell che, con una tripla a 2:45 minuti dalla fine, porta la Consultinvest ala massimo vantaggio sul 51-28
Il secondo quarto si conclude poi, come la prima frazione, con una piccola reazione degli ospiti e così il punteggio alla pausa lunga viene fissato sul 51-33.
Al ritorno in campo finalmente la Pasta Reggia si scuote, recuperando un paio di palle in difesa che portano poi a due triple consecutive (fin lì gli uomini di Dell’Agnello avevano tirato con 1/10 dall’arco) e ad un ritorno sul -10 (51-41) dopo 1:20 minuti.
Coach Leka, giustamente preoccupato, chiama un immediato time out ma ancora una volta quello della Pasta Reggia non si rivela altro che un fuoco di paglia; ancora Watt e Bostic trovano alcuni preziosi liberi che consentono a Caserta di rimanere a cavallo del -10 , ma poi è il turno di Jones a prendere in mano la situazione e, con 8 punti nel quarto, consente ai suoi di ritornare ad un vantaggio di sicurezza.
In un amen i padroni di casa tornano sul +16 (59-43) proprio grazie a Jones e poi, con la Pasta Reggia nuovamente frastornata dalla verve dei biancorossi, sue triple di Jasaitis e Clarke riportano la Consultinvest sul + 20 (65-45) a poco più di quattro minuti dalla fine.
La partita di lì in poi non ha più storia, se mai ne ha avuta; il terzo quarto si conclude sul 66-47e poi nell’ultima frazione, dopo il consueto accenno di reazione degli ospiti con Berisha e Gaddefors, Pesaro ricomincia a stritolare gli avversari.
Due triple di un Clarke sempre più leader della squadra, inframezzate da due tiri liberi di Ceron e da un bel gioco da tre punti di Nnoko, fanno toccare il massimo vantaggio ai padroni di casa sul 77-52 quando mancano ancora quasi sei minuti al termine.
Di lì in poi si entra nel più classico dei garbage time, con Leka che può dare spazio anche ai giovanissimi Serpilli, Cassese e Bocconcelli, mentre Dell’Agnello si siede sconsolato in panchina in attesa di buone notizie da campo di Avellino che poi, fortunatamente per lui, arriveranno.
Consultinvest Pesaro – Pasta Reggia Caserta 83-67
Parziali (31-14; 20-19 ; 15-16; 17-18)
Progressione 31-14; 51-33; 66-49
Tabellini
http://web.legabasket.it/game/66903/consultinvest_pesaro-pasta_reggia_caserta-83:67
Mvp: sono stati tanti i protagonisti della bella vittoria della Consultinvest, ma sicuramente Jeremy Hazell ha il merito di essere stato quello che ha subito spaccato la partita in due, con un primo quarto fenomenale da 17 punti con un percorso quasi netto al tiro, concludendo come migliore marcatore dei suoi con 20 punti complessivi ed un 64% al tiro che legittima finalmente il suo ingaggio.
Wvp: in un panorama desolante in cui solo Watt e Gaddefors hanno sfiorato la sufficienza, il peggiore della Pasta reggia è stato senz’altro Raphael Putney, non solo per le impietose statistiche che ha raccolto ma anche per aver dato la inquietante sensazione di non avere azzeccato neanche una scelta per tutto il match
Spogliatoi
Leka: se non molli mai e ci provi fino in fondo, prima o poi vieni fuori: questo è il bello dello sport. Però non abbiamo ancora ottenuto niente: siamo contenti per questa bella vittoria e sena dover soffrire fino all’ultimo, tuttavia ho detto ai miei giocatori di godersi questo successo fino a mezzanotte per poi ritornare ad essere concentrati sul nostro obiettivo. Sappiamo bene che il vantaggio reale su Cremona è di soli due punti e che quindi ci sarà ancora tanto da soffrire. Su Hazell penso che abbiamo fatto un bel lavoro psicologico; siamo riusciti a toccare le corse giuste sul piano mentale, perché il giocatore lo conosciamo e lui sapeva già cosa volevamo con lui. Infine ci tengo a condividere questo bel successo con tutto lo staffa tecnico, perché se è vero con in conferenza stampa vengo io, i meriti però sono del lavoro di tutti.
Dell’Agnello: la spiegazione di questa nostra debacle sta nel fatto che i miei giocatori hanno avuto un rilassamento inevitabile dopo la vittoria contro Torino; venivamo da un periodo molto duro, dove con tanti problemi di organico abbiamo dato il massimo, riuscendo anche a diventare la migliore difesa del campionato. Quella vittoria è stata ovviamente positiva per il risultato in sé ma ci ha prosciugato le energie più mentali che fisiche e così oggi non siamo stati in grado di reagire in alcun modo.
Giulio Pasolini