Dopo la faticosa vittoria interna contro Faenza, Geas va a far visita al fanalino di coda San Giovanni Valdarno che dopo un inizio difficoltoso è in un discreto momento di forma, come dimostra l’ultima partita a Campobasso giocata molto bene, ma senza portare a casa punti che per una squadra che lotta per la salvezza sono fondamentali.
E questa sfida ha ricalcato molto da vicino la sconfitta subita in Molise con le toscane che hanno dato molto filo da torcere a Panzera e compagne, rifugiandosi per lunghi tratti di partita in una zona 2-3 per mascherare i limiti di tonnellaggio e altezza delle loro lunghe scommettendo sulle percentuali da oltre l’arco.
Scommessa che sembrava pagare dividendi specie dopo un primo tempo chiuso sotto di soli 4 punti anche grazie ai tanti errori da fuori su tiri costruiti bene, di Gorini soprattutto ma non solo.
Ma la differenza a rimbalzo è stata imbarazzante ed ha inciso pesantemente sul risultato finale, non tanto per il numero di possessi in più garantiti ma perché le 14 carambole acciuffate in attacco hanno prodotto punti pesanti (e facili).
Geas ha praticamente sempre condotto la partita, seppur con uno scarto di pochi punti, senza mai alzare l’intensità difensiva ad un punto tale da forzare palle perse per generare corse in campo aperto e piazzare così un break.
E’ questo aspetto che non mi convince della partita del Geas: manca ancora quel cambio di passo che hanno le big del campionato. La difesa, seppur di discreto livello, lascia ancora tanti tiri non contestati alle avversarie mentre in attacco come detto si gioca troppo contro le difese schierate e poco in transizione.
Vero è che senza la spinta di Dotto, infortunatasi dopo pochi minuti, e con Bestagno ancora non al top non è facile e non è nemmeno nei piani di Zanotti accelerare i ritmi. Ma credo che le rossonere debbano imparare a cambiare ritmo all’occorrenza, specie quando entrano in momenti di siccità offensiva.
Valdarno come detto ha disputato una buona partita, coraggiosa con tutti i limiti del roster evidenziati dalle caratteristiche delle avversarie. Non sono bastati gli innesti di Koizar e Paulsson ad aumentare la qualità media, anche se bisogna loro dar tempo. Le sfide veramente decisive arriveranno a breve.
IL TABELLINO: Bruschi S.G. Valdarno – Geas Sesto San Giovanni 62 – 71
LE PAGELLE
Koizar 6,5 : una delle più continue in attacco, sarà decisiva per la lotta salvezza
Paulsson 5: parte bene con una tripla, poi soffre maledettamente la forza fisica e l’altezza della batteria di lunghe sestesi
Tassinari 5,5: anche lei parte forte e poi deraglia non trovando spazi per tirare e l’area intasata per penetrare
Schwienbacher 5,5: non demerita ma è limitata dai problemi di falli
Lazzaro 5,5: in 11 minuti non si fa notare quasi mai se non per qualche fallo subito
Milani 6: trova un canestro da tre punti, forse gioca troppo poco
Missanelli 5: non la sua partita, sbaglia e si innervosisce troppo dopo una protesta
Bove 6: pericolosa più da fuori che da sotto, senza Trasi è lei a sobbarcarsi tutto il lavoro
Garrick 7: anche se a volte aiutata da disattenzioni da parte della difesa, da tre punti è una realizzatrice clamorosa, ricorda quasi i grandi tiratori anni 80/90 tipo Oscar o Dalipagic. Fa molta più fatica in avvicinamento a canestro.
DOTTO C. 6: come i suoi minuti in campo prima di un risentimento al polpaccio che ne hanno consigliato l’uscita anzitempo
GORINI 6,5: sempre più leader di questo gruppo. Dopo gli 8 errori da tre punti, almeno 6 con tre metri di spazio, ha l’intelligenza di fermarsi e far giocare la squadra salvo poi nel finale prenderla per mano e segnare tre canestri uno più di carattere dell’altro.
HOLMES 6,5: partita giocata con esperienza ed arguzia da parte di Sequoia. Dopo le due triple dell’inizio si dedica alla squadra non forzando mai ed usando la sua grande elevazione per dare aiuto a rimbalzo
PANZERA 6: questa partita potrebbe dominarla battendo in palleggio la sua avversaria ad ogni azione. Si attiene al gameplan, è sfortunata in un paio di circostanze da sotto ma mette la tripla quando più serve
TRUCCO 7: partita solida e concreta da parte sua che da alla difesa una sostanza che Begic non riesce a dare e prende o tocca parecchi rimbalzi e palloni. Senza dimenticare i punti, pesanti, che ha saputo infilare
MOORE 7,5: oggi non era contrastabile fisicamente e ne ha ampiamente approfittato facendosi trovare sempre pronta sia nei roll che nei giochi alto basso e/o di sponda.
BEGIC 6: sbaglia più del solito e sembra con poche energie in tante situazioni. Poi vai a vedere il tabellino e recita comunque 11 e 10. I centimetri non si insegnano, diceva un mio vecchio coach…..
ARTURI 6: depredata dalle statistiche del bel canestro in entrata segnato col fallo. Sarà l’unico, ma in fin dei conti offre 6 minuti di buona intensità.
BESTAGNO 6,5: ancora lontana dalla miglior condizione, e lo si vede perché non spinge la palla come suo solito. Ma entra e serve due assist al bacio (due, caro omino delle statistiche) e nel secondo tempo infila una tripla nel momento migliore di Valdarno.
LE VOCI DAL CAMPO
Elena Bestagno: https://on.soundcloud.com/pM44x
Cinzia Zanotti: https://on.soundcloud.com/pasPj
Alberto Matassini: “Credo che abbiamo fatto un’altra grande partita e senza levare niente al grande valore del Geas, meritavamo di vincerla.
Abbiamo commesso degli errori evitabili, ma oggi mi sento solo di fare i complimenti alle ragazze. Stiamo facendo di tutto per non accettare una serie di eventi che hanno complicato e non poco questo girone di andata e questa stagione.
Abbiamo sbagliato qualche quarto qua e là, ma spesso e volentieri abbiamo giocato in condizioni davvero difficili. Mi sento di dire, senza paura di smentita, che non meritiamo assolutamente la classifica che abbiamo e mi auguro che questo sia uno stimolo per tutti per provarci ancora di più insieme e fino alla fine”.
Cristiano Garbin
@garbo75
IG: garbin_cristiano