Brescia, 19 gennaio 2022 – Un match da “win or die” in ottica Coppa Italia per Brescia: le due squadre più in forma del campionato (Pesaro ha vinto 5 delle ultime 6 partite e Brescia 4 delle ultime 5) si affrontano per chiudere al meglio il girone di andata. La Leonessa viene da una vittoria netta contro l’Happy Casa Brindisi e può qualificarsi alle Final Eight irrompendo nei piani alti della classifica. Pesaro ha vinto un match di grande prestigio contro l’Armani Exchange Milano, ma non può più sperare nella qualificazione alle competizione che si terrà proprio nel capoluogo marchigiano. La partita che si giocherà domani alle 20:30 si preannuncia molto combattuta.
La situazione in classifica e tutte le possibili combinazioni per entrare nelle prime 8
La classifica è molto corta: ci sono ben 6 squadre a quota 14 punti e tutte (a parte Venezia) sono in corsa per un posto alle Final Eight, con alcuni recuperi da giocare. Brescia-Pesaro è uno di questi, poi Brindisi-Napoli (stasera ore 20), Trento-Varese (28 gennaio) e Treviso-Trieste (data da stabilire): queste partite andranno a definire il tabellone della Coppa Italia. Lunedì la Legabasket ha rilasciato un file con tutte le possibili combinazioni in caso di arrivo a pari punti (qua sotto): proviamo a fare chiarezza sulla situazione della Germani e della Carpegna Prosciutto.
Brescia in caso di vittoria domani sera al PalaLeonessa è sicura del quinto posto: a quota 16 punti, si potrebbe trovare con lo stesso punteggio di Trieste, Trento, Tortona e la vincente tra Napoli e Brindisi. In qualsiasi caso, la Germani con una vittoria si assicura la quinta piazza. In caso di sconfitta rimarrebbe a quota 14 e verrebbe raggiunta da Pesaro: delle 4 combinazioni possibili 3 mettono Brescia al settimo posto (dunque la prima squadra in questo piccolo raggruppamento a quota 14), mentre nel caso Napoli battesse Brindisi e Treviso non vincesse con Trieste rimarrebbe fuori dalle prime otto.
Pesaro ha 2 punti in meno della Leonessa e dunque con una vittoria arriverebbe a quota 14: per la classifica avulsa, però, la squadra di Banchi non ha alcuna possibilità di qualificarsi alla Coppa Italia.
Cliccando su questo link potete visualizzare il file con tutte le possibili combinazioni. Ora andiamo ad analizzare le due squadre che scenderanno in campo domani e il loro momento.
Brescia, non ci sono solo Mitrou-Long e Della Valle: occhio a Gabriel, Petrucelli e alla crescita della squadra
Il fatto che le due bocche da fuoco principali della Germani siano Mitrou-Long e Della Valle è ormai un segreto di Pulcinella: il canadese offre più di 16 punti di media a partita, conditi da 5 assist e alcuni lampi di assoluta bellezza nella metà campo offensiva. L’ex Reggio e Milano sta giocando una stagione stratosferica: quasi 19 punti di media a partita, tira con il 50% da 2 punti, il 41% da 3 e il 90% ai tiri liberi, dimostrando di poter trascinare la squadra anche quando non riesce ad essere efficientissimo al tiro (vedere la partita con Brindisi). Eppure, nelle ultime settimane si sono aggiunti altri protagonisti alle vittorie dei lombardi: innanzitutto, Kenny Gabriel.
L’ex Mornar Bar ha trovato quella precisione nella metà campo offensiva che precedentemente mancava: oltre alla presenza in area (6 rimbalzi conquistati di media a partita) e all’impegno difensivo (miglior difensore LBA del mese di dicembre e uno dei migliori stoppatori del campionato), ha trovato nelle ultime settimane quella continuità al tiro che gli serviva per poter essere efficiente anche in quella metà campo. Contro Brindisi ha segnato 21 punti, sfruttando benissimo le attenzioni che la difesa avversaria dedicava ai compagni con tiri segnati dalla lunga distanza. Contro l’Happy Casa è stato fondamentale anche il lavoro di John Petrucelli: un po’ in ombra dopo l’ottimo inizio di stagione, sembra aver ritrovato quell’intensità nelle due metà campo che lo porta ad essere uno dei migliori “ruba palloni” della Serie A e un ottimo giocatore da contropiede. Se i due americani si confermassero a questi livelli, Brescia diventerebbe ancora più pericolosa nella metà campo offensiva, allargando il campo e creando ancora più spazio per le due “star” Mitrou-Long e Della Valle.
Moore, Laquintana, Moss ed Eboua: la second unit chiamata a salire di livello
Alessandro Magro, considerando che Brescia non gioca una competizione europea, può disporre di un roster relativamente lungo: contando anche Salvatore Parrillo la Germani può ruotare ben 11 giocatori in ogni partita di Serie A. Però, a parte Burns (oppure Cobbins, dipende da chi parte nello starting five come centro) e Parrillo (che nei pochi minuti chiamati in causa è encomiabile per l’impegno profuso) manca un po’ di contributo dalla second unit. Lee Moore, tornato a Brescia dopo l’esperienza del 2016-2018, si è dimostrato inadatto come playmaker della second unit: troppe palle perse e gestioni frettolose per il ragazzo da Louisville. Laquintana ha svolto finora il “compitino”, senza particolari alti e bassi, mentre il capitano Moss mostra che ormai gli anni stanno avanzando in maniera decisiva e l’americano non esce a essere incisivo nelle due metà campo come un tempo.
Chi manca? Paul Eboua. Colui che sarà l’ex della partita non ha mai ingranato in questa stagione: nonostante possa essere un’arma importante per la Leonessa (per le sue doti tecniche e atletiche come ruolo può spaziare dal 3 al 5) non riesce a trovare una sua dimensione e ad entrare in ritmo. Per alzare ancora di più l’asticella e permettere un po’ più di riposo ai titolari (Della Valle, Mitrou-Long e Gabriel sono sui 30 minuti in campo di media a partita) questi quattro giocatori dovrebbero migliorare il loro rendimento. Se così fosse, allora Magro si troverebbe davvero alla guida di una macchina da pallacanestro super performante…

I giocatori di Brescia al centro del campo dopo la vittoria contro l’Happy Casa Brindisi
Pesaro, la vittoria con Milano darà ancora più slancio agli ospiti o sarà un peso sulle gambe dei marchigiani?
Lamb e Larson portano in dote solo 6 punti contro la capolista? Nessun problema. La VL da diverse settimane trova diversi protagonisti che possano alimentare le sue vittorie e il suo momento positivo. E pensare che a inizio anno Pesaro sembrava condannata ad un campionato anonimo nei bassi fondi, dopo un pessimo inizio. Poi arrivò Luca Banchi e la Carpegna Prosciutto cambiò: ranghi serrati in difesa (74 punti di media concessi a partita e seconda migliore squadra per palle recuperate dopo Brescia), ottima presenza in area e a rimbalzo (seconda squadra in LBA per rimbalzi conquistati) e la capacità di coinvolgere tanti giocatori nella metà campo offensiva. Contro Milano la Carpegna Prosciutto ha mostrato cuore, testa e capacità di trovare diversi protagonisti per portare a casa la vittoria: Banchi ha tirato fuori dal cilindro la difesa a zona per togliere le penetrazioni a Milano e nell’altra metà campo Tambone è stato il trascinatore con 21 punti segnati. Ora bisognerà capire quanto sarà importante il fattore stanchezza: la partita contro Milano è stata un grande dispendio di energie per Pesaro, mentre l’impegno di Brescia contro Brindisi è stato di gran lunga più agevole.
Jones e Lamb i trascinatori, ma occhio ad un reparto italiani coinvolto e in crescita
Anche se probabilmente i marchigiani hanno meno talento degli avversari, non sono sicuramente un roster da sottovalutare: Lamb, Sanford e Larson sono gli esterni di riferimento nella metà campo offensiva. Non si può però non menzionare Jones, una furia sotto il canestro della Carpegna Prosciutto: Tyrique sta viaggiando in doppia doppia di media, sovrastando qualunque avversario si ponga tra lui e il canestro. Sarà molto interessante vedere la sua prova contro Brescia: come già accennato, la Leonessa sta concedendo poco sotto canestro, dando molto fastidio anche a centri molto validi (chiedere lumi a Nick Perkins in proposito…)dunque domani ci sarà un bel banco di prova per il centro di Pesaro.
Spendiamo però due parole anche sul reparto italiani: la partita contro Milano non è la prima in cui Tambone va in doppia cifra. Oltre a lui c’è Davide Moretti, che sta un po’ litigando con il ferro dalla lunga distanza ma è sempre in grado di accendersi (5 partite in doppia cifra finora). Ultima menzione per Zanotti, assente per Covid contro l’Olimpia: l’ala torinese con i suoi 208 cm è una presenza importante dentro l’area, con il “vizio” di far male anche nell’altra metà campo, anche con il tiro da tre punti.
Per il momento che stanno vivendo le due squadre, per l’importanza della partita e la mancanza di assenti causa covid (evento purtroppo non molto frequente in questo periodo) l’incontro del PalaLeonessa potrebbe essere uno spettacolo cestistico di ottimo livello in questo insolito giovedì di basket LBA.