Un’Italia come ben sappiamo incerottata e colpita da una serie di infortuni impressionante si appresta a vivere l’avventura dell’Europeo 2013 affrontando al debutto la Russia.
Partenza a razzo per i ragazzi di Pianigiani con Datome a colpire in transizione e una difesa, ancorata attorno a Cusin, che regge il possibile contro le bocche da fuoco russe. Russia che per inciso annovera tra le sue fila anch’essa molte assenze, ma che può schierare un NBAer come Shved, che è anche il primo a rispondere alle ottime percentuali azzurre. Italia che comunque sa condurre fin dall’inizio e grazie alle triple prima di Diener, poi di Belinelli e Datome si porta sul 18-11 con 3 minuti e spiccioli da giocare nel primo periodo. Ponkrashov riduce le distanze sempre dalla lunga distanza ma un gioco da tre punti di Belinelli permette all’Italia di riallungare sul +7. Il punteggio è molto alto fin dai primi possessi, con gli attacchi a prevalere sicuramente sulle difese che devono ancora registrare qualcosa. Cinciarini preziosissimo anche nelle piccole cose (rimbalzo offensivo su errore di Belinelli) ma è l’ex-Roma Gigi Datome a mettere un fade-away da centro area che profuma già di NBA. Entra Gentile e “ruba” subito due punti su una rimessa dal fondo ma poi Cinciarini butta un pallone con 30″ sul cronometro concedendo a Antonov un facile recupero. A nulla vale l’ennesima azione difensiva di Cusin che permette a Gentile il contropiede concluso senza successo. Tutti al primo intervallo sul 25-18 Italia.
Si riprende con il secondo quarto e la musica non cambia: Belinelli dopo un’ottima circolazione di palla sale a 11 punti personali infilando la seconda tripla che significa +10 Italia. Shved continua a essere il pericolo pubblico n° 1 per la difesa azzurra, e un suo runner a centro area riporta a contatto la nazionale russa. E’ il 5° punto – con 3 assist – per la guardia dei Minnesota T’Wolves che costringe Pianigiani al time-out. Le polveri dell’attacco italiano sembrano essersi bagnate, così la Russia, con non poca fatica contro una difesa molto fisica dell’Italia, prova a recuperare, ma vede il suo tentativo fermato dalla seconda tripla di Diener. Ancora +11 per Datome&C. finché Voronov non colpisce anche lui da oltre l’arco, riavvicinando i suoi. Difesa e transizione sono le armi dell’Italia in questo primo tempo, e dopo l’ennesima ottima difesa di squadra è Gentile a correggere in tap-in un errore di Datome. Purtroppo però il neo capitano dell’Olimpia Milano va anche a commettere il suo secondo fallo. Cusin è concentratissimo, anche nella metà campo offensiva. Gioca a due con Belinelli e dopo il roll a canestro, segna e subisce il fallo che lo manda in lunetta (dove sbaglia) portando gli azzurri a +14, massimo vantaggio della gara. Il parziale di 19-7 concluso con la ciliegina di un’altra tripla di Datome rischia di ammazzare la partita.
Datome e Belinelli sono già in doppia cifra e la squadra in totale tira fino a questo momento con oltre il 64% dal campo. La Russia al contrario spara a salve e solo qualche tiro libero garantito dal bonus degli Azzurri tiene accesa ancora qualche speranza di recupero in vista della ripresa. Fridson colpisce in penetrazione ma Datome, dopo un suo errore, recupera palla in tuffo e Aradori appoggia al vetro il 42-27. Cusin è ancora monumentale, su un cambio difensivo, impedendo un tiro in equilibrio a Shved e prendendo il successivo rimbalzo. Nessuno segna nell’ultimo minuto e le squadre vanno al riposo lungo sul +13 Italia.
I russi sembrano svegliarsi ad inizio ripresa, inaugurando le marcature con un tiro da tre di Karasev. L’attacco italiano si basa sul pick’n’roll tra Belinelli e Cusin, con il centro capace di concludere a canestro così come di riaprire per gli esterni appostati sull’arco. La Russia mette in mostra tutto il suo atletismo soprattutto con Monya, ma nella metà campo offensiva non trovano ancora il bandolo della matassa. L’Italia lotta su ogni pallone e Datome continua a essere uno dei terminali offensivi più incisivi: segna con un appoggio da sotto canestro prima di colpire dalla distanza col suo 16° punto dopo un pick’n’pop con Aradori. Cusin è un baluardo e stoppa per la terza volta nella sua partita. Italia addirittura a +16! Pianigiani prova un quintetto molto sperimentale con Vitali schierato da 4, ma Gentile che gioca da ala piccola va a commettere in attacco il terzo fallo. Ci pensa Poeta a recuperare un pallone importantissimo proprio quando la Russia prova a rientrare in partita, mentre in attacco Belinelli serve un assist al bacio per il canestro a centro area di
Melli. Gentile si riscatta lottando e guadagnando un pallone fondamentale su una palla vagante, mentre Shved è troppo solo, dall’altra parte, per potersi caricare sulle spalle tutte le responsabilità offensive dei suoi. Con le percentuali che gioco-forza si abbassano è ancora Gentile a cercare e ottenere i due punti grazie a una penetrazione di potenza che dà agli Azzurri il +17 a due minuti dall’ultimo intervallo. Melli manca di potenza dopo un’invenzione di Poeta e si fa stoppare da Monya. Il tutto porta a un’azione prolungata dei russi dove invece di un’infrazione di passi la terna regala a Ponkrashov due tiri liberi e a noi il 4° fallo personale di Gentile. Anche l’Italia però riesce ad andare in lunetta con Aradori e nonostante la tripla di Shved chiude al 30′ sul 56-42 dopo l’ennesima giocata di Belinelli.
Pianigiani con coraggio tiene in campo Gentile che infila subito un pregevole arresto e tiro dal mezzo angolo. La Russia è sempre e solo Shved che ancora dalla lunga distanza cerca di riportare a contatto i suoi. E’ bagarre sul parquet dove i tuffi per recuperare i palloni vaganti si sprecano. E gli Azzurri non si tirano certo indietro! Ponkrashov combina un pasticcio in penetrazione e butta il pallone in tribuna, ma l’Italia non ne sa approfittare per l’allungo decisivo e a 8 minuti dal termine rimane sul +9. Partita ora meno bella e spezzettata da continui falli, tra i quali un altro sfondamento di Gentile che con 5 falli deve accomodarsi in panchina. Il rientrante Aradori sbaglia un facile canestro da sotto, concedendo un’altra chance alla Russia che però è imprecisa e perde l’ennesimo pallone. L’Italia ne approfitta e in un momento di difficoltà è ancora Gigi Datome ad allungare con una tripla da distanza NBA. Ma non è finita. Con 5’40” da giocare gli uomini di Pianigiani sono già in bonus e i tiri liberi danno ancora speranze ai russi. Datome regge l’attacco italiano con un altro canestro buttandosi indietro, raggiungendo i 21 punti conditi da 7 rimbalzi e 2 assist. Aradori e Antonov si scambiano una tripla a testa, e il giocatore di Cantù cattura anche un importante
rimbalzo in attacco, su errore di Diener, e di subire il fallo che gli consente di andare in lunetta a fare il 2/2 che permette all’Italia di tornare a +13 con 3 minuti e mezzo sul cronometro. Monya confeziona però un gioco da tre punti riavvicinando i suoi, ma dopo un mattone terrificante di Belinelli, Shved non riesce a realizzare in penetrazione contro l’ancora una volta monumentale difesa di Cusin nel pitturato. Il Beli si rifà dalla lunetta (67-56). Diener gioca col cronometro e consente ad Aradori di subire fallo allo scadere dei 24″ mentre sta tirando da tre punti. L’ex-Mens Sana non sbaglia, ma la Russia non molla. Segna da tre e recupera palla prima di buttare via la chance di arrivare a -7. I russi allungano la difesa a tutto campo cercando di intrappolare Diener che invece ne esce con tranquillità dando palla a Belinelli che ancora una volta subisce fallo e fa 1/2 dalla lunetta. Monya ancora dalla grande distanza rosicchia punti all’Italia che non è più precisa come nel primo tempo. Sono solo 8 i punti di vantaggio per una squadra che soffre più di quanto l’andamento della gara poteva far pensare. Belinelli non chiude la gara dalla linea del tiro libero, e con 24″ da giocare i russi si ritrovano addirittura a -4. Costretti a far fallo mandano in lunetta Datome che freddissimo realizza entrambi i tentativi. Ancora +6 Italia! La Russia sbaglia ma Belinelli si fa costringere a una palla a due. La freccia dice Russia. Cusin manda in lunetta Valiev che fa solo 1/2, e Datome – sempre dalla “linea della carità” – non perdona, siglando il risultato finale sul 76-69 e dando una fondamentale vittoria alla nostra nazionale.
Italia – Russia 76 – 69
Parziali: 25-18; 17-11; 14-13; 20-27.
Progressione: 25-18; 42-29; 56-42; 76-69.
MVP: Gigi Datome dà un’altra prova del perchè nella prossima stagione giocherà con i Detroi Pistons. Una prova costante per tutti i 40 minuti, senza tradire nell’ultimo decisivo periodo come in parte ha fatto Belinelli. Subito un gradino sotto un immenso Cusin e in generale tutta la difesa azzurra.
@a_p_official
Foto gentilmente concesse da Ciamillo&Castoria