Gallinari fa suo il primo derby stagionale. Con una prestazione da 23 pt. (6/8, 3/9 da tre) 4 rimbalzi 6 assist porta alla vittoria i Nuggets contro New Orleans di un positivo Belinelli che mette a referto 13 pt. (2/7, 3/6 da tre) 3 rimbalzi e 4 assist.
La franchigia della Louisiana dopo una partenza a razzo con le vittorie su Suns e Celtics è alla quinta sconfitta consecutiva, di certo la squadra di coach Monty Williams non ha la fortuna dalla sua parte visti i numerosi infortuni accorsi a giocatori importanti come Eric Gordon (arrivato da Los Angeles nella trade che ha visto coinvolto CP3) e Trevor Ariza uno dei punti fermi della squadra.
Invece i Nuggets hanno un invidiabile record di 6-2, la squadra che gira a meraviglia dove non c’è un leader designato ma tante prime donne che coach Karl è bravo a gestire, una sera fa la differenza il Gallo un’altra sera è il turno di Nenè un’altra è il turno di Lawson cosi Denver vince e diverte.
Prima il Beli Il Beli parte forte con 8pt nei primi tre minuti di partita con due triple, una vecchio stile Belinelliano. Perché vecchio stile? Bhè la trasformazione del Beli in questi ultimi due anni è lampante, partito dai tempi dei Warriors tutto genio e sregolatezza arrivato a trasformarsi nel “soldatino ” preferito da coach Williams. Nel Beli difficilmente rivedremo con continuità quelle giocate viste in quei due mesi fantastici nella sua avventura a San Francisco dove ne metteva 20 a sera sempre con giocate eccezionali mai banali che però non producevano W alla squadra e non facevano aumentare la sua considerazione all’interno della lega, perché di giocatori che fanno giocate con iniziative personali senza difendere in America ce ne sono a valanga. Poi c’è stato il trasferimento in Canada dove ha incontrato un allenatore che di certo non poteva aiutarlo a cresce e migliorare, infine l’arrivo a Nola dove entrato in un contesto giusto per lui con un Coach (la lettera maiuscola è voluta) che lo ha messo in riga e un fuoriclasse che lo ha fatto tirare da tre con % da primo della classe in NBA. Ora il Beli ha più concorrenza davanti a sè visto l’arrivo Gordon, ma qualche noia fisica dell’ex Clippers gli sta dando ancora qualche chance che sta sfruttando a metà. Partito bene nelle due vittorie di Nola d’ inizio stagione, poi pian piano si è perso con il resto della truppa non trovando il canestro con la giusta continuità richiesta ad una guardia, soprattutto dalla lunga distanza. Sicuramente c’è una bella differenza nel farsi innescare da Chris Paul anziché da Jarett Jack, ma salvo altri imprevisti il suo ruolo in questa stagione sarà quello di 6° uomo e il suo impatto nella partita dovrà essere immediato altrimenti vedrà i suoi minuti scendere vertiginosamente.
Poi il Gallo E nel secondo tempo arriva il Gallo, anzi no, il Gallo c’è sempre stato ma nel terzo e quarto parziale mette una marcia in più che aiuta Denver a ribaltare il match con un parziale di 19-0 che cambia completamente l’inerzia del match. Questa sera è lui il leader designato e si vede fin da subito, continua a litigare con il tiro dalla lunga (3/9) ma ha fatto anche di peggio nel recente passato. Coinvolge tutti i compagni e distribuisce anche sei assist. Proprio quell’assist è una dote ancora poco riconosciuta a Danilo che la passa veramente bene aiutato anche da un Q.I cestistico che non tutti hanno in quella squadra (ogni riferimento a Harrington è puramente casuale), quindi ritrovare a fine stagione Danilo con un buon numero di assist di media non mi stupirebbe affatto. Lasciato dietro le spalle quell’ultimo maledetto tiro del 2011 ora bisogna ritrovare un minimo di fiducia dalla lunga distanza, un giocatore che ha partecipato ASG nella gara del tiro da 3 non può continuare con % che assomigliano a quelle di DeRozan e già in questo match qualche segnale si è visto, sicuramente deve continuare a prendersi tiri aperti senza rifiutare per il timore di sbagliare ma deve anche cominciare a metterla con una certa continuità.
La partita di questa sera ci dice anche che Nola dopo la partenza di Paul fatica a trovare quella continuità in attacco che gli possa permettere un posto nelle 8 ad Ovest. Invece un posto nei play off per i Nuggets c’è sicuramente, una squadra come già detto gioca bene con un roster profondo con giocatori che sanno tutti dare il proprio contributo. Nella partita di questa sera sicuramente merita una menzione speciale Koufos che è la riprova di quello che ho dette precedentemente, entra fa il suo (8pt. 5 rimb e 3 stoppate) in 17 min contro una squadra che sicuramente ha nella front-line la sua arma più temibile, peccato sia andato via chi sappia innescarla.
Sabatino Fantauzzi
(immagine tratta da NBA.com)