Se qualcuno l’avesse pronosticato, non credo che ci avrebbe mai potuto prendere. Con l’esclusione della Croazia, che batte nel derby balcanico il Montenegro, e della concreta Slovenia, tutti i risultati della giornata sono “al contrario”. Le piccole hanno il loro giorno di gloria e riaprono classifiche e verdetti. Occhio al 3^ girone dove la situazione è caliente. Nell’ultimo raggruppamento se Slovenia e Russia sono con un piede e più al secondo turno, dietro è bagarre.
ALYTUS – Gruppo C
Terza giornata davvero folle, aperta dal netto successo della Finlandia sulla Bosnia per 92-64. Per i bosniaci oggi davvero non è giornata, con un terzo quarto inguardabile, errori dalla media distanza e dalla lunetta, tanta frenesia e poco ritmo. Nella serata in cui Domercant sembra tornare quello di Siena che spacca le gare (25 punti), non c’è nessuno a dargli manforte, cosicchè diventano protagonisti i vari Koivisto, Petteri Koponen, Tukka Kotti, Gerald Lee e pure il redivivo Hanno Mottola. Assist e bel gioco per gli scandinavi che vincono la prima gara della loro avventura lituana. Se avessero avuto un po’ più di fortuna, chissà cosa sarebbe successo. Ancora una volta, invece, la Bosnia conferma di essere una squadra “accendi e spegni” simile alla Serbia, senza però avere lo stesso background di giocatori in rotazione.
La sorpresa maggiore, però, arriva dalla Macedonia che sconfigge la Grecia 72-58. Un calo vertiginoso e pauroso quello degli ellenici nella seconda fase di gara, quando i macedoni sono guidati da Bo McCalebb e arrivano al massimo vantaggio. Il play passaportato mette la museruola al compagno e rivale di oggi Nikos Zisis, fermando l’intera manovra dei blu ateniesi. Non bastano stavolta la solita verve in vernice di Bouroussis e Fotsis, la maggiore concretezza dei giallorossi è sufficiente a ottenere una vittoria meritata e voluta.
Vince, ma ancora una volta non convince, la Croazia. A cadere stavolta è il Montenegro, al termine di una gara equilibrata, in cui alla fine pesano i 26 di Tomic e i 23 in uscita dalla panchina di un Marko Popovic da 7/11 da tre. Una gara sempre sul filo del rasoio ma sempre con i biancorossi a scacchi in testa, seppur i montenegrini affidandosi a Jeretin cerchino sempre di riportarsi sotto.
FINLANDIA-BOSNIA 92-64; GRECIA-MACEDONIA 58-72; CROAZIA-MONTENEGRO 87-81
Classifica: Macedonia, Grecia, Croazia 4 pti, Finlandia, Montenegro, Bosnia 2.
KLAIPEDA – GRUPPO D
Un girone con molto equilibrio alle spalle di Slovenia e Russia. Se la giocano ora in tre, con la Georgia favorita perchè ha già affrontato e perso contro le due big.
Georgia che prima parte a razzo, poi viene a poco a poco surclassata da una Slovenia perfetta stasera. Gli assist di Goran Dragic, i canestri di Zoran, di Ozbolt e del ritrovato Lakovic valgono la rimonta anche dal -10. Il finale parla chiaro, 87-75, con maggiore consapevolezza nei mezzi di una formazione che, partendo dalle briciole, sta trovando certezze. I soliti Markoishvili e Pachulia non sono bastati agli ex sovietici, ma le loro prestazioni fanno ben sperare per domani.
Russia che si conferma a punteggio pieno asfaltando senza grosse difficoltà il modesto Belgio, dando l’opportunità ai big di riposare. Ci pensa Fridzon con 22 punti (5/6 da 3), supportato da Khyrapa (10 rimbalzi) e Vorontshevitch (3/3 dall’arco). Belgio davvero squadra peggiore del torneo. Si salva solo il duo De Zeuw- Faizon, che ci mette il cuore.
Vince anche l’Ucraina. A farne le spese è la Bulgaria, che cade 67-56. Stavolta Rowland è in giornata no, e i pur volenterosi Kostov e K.Ivanov non bastano. I gialloazzurri dominano la gara per tre quarto e nel quarto controllano agevolmente il ritorno avversario. Decisivi, nel computo finale, i 18 punti di Kolchenko e i 12 di Bertt.
UCRAINA-BULGARIA 67-56; SLOVENIA-GEORGIA 87-75; RUSSIA-BELGIO 79-58
Classifica: Slovenia, Russia 6 pti, Georgia, Ucraina, Bulgaria 2, Belgio 0.
Domenico Landolfo