SIENA – La partita vissuta a Siena il 27 gennaio 2011 resterà a lungo impressa nella memoria degli oltre 5.000 spettatori che hanno assiepato in ogni ordine di posti il Palaestra. Una partita che, come Giano Bifronte, ha offerto due spettacoli, uno completamente diverso dall’altro: un primo spettacolo che è durato 30 minuti con la Mens Sana protagonista assoluta e il Real Madrid spettatore incapace di reagire alla supremazia biancoverde, ed un secondo spettacolo che è durato 10 soli minuti, forse meno, che sono però bastati ai madrileni per far propria l’intera posta.
Dal 6-3 iniziale in favore degli ospiti si è assistito, fino al suono della sirena di inizio ultimo quarto, ad un monologo da parte dei padroni di casa che hanno letteralmente massacrato una grande del basket europeo come il Real Madrid di Sua Maestà Ettore Messina. Per tre volte gli ospiti hanno consumato tutti i 24 secondi a loro disposizione senza riuscire a tirare a causa di una difesa perfetta da parte degli uomini di Simone Pianigiani, Lull è stato colto da crisi isterica che gli è costata un fallo tecnico, Velickovic all’intervallo è stato colto da un raptus omicida nei confronti di Hairston colpevole solo di averlo regolarmente saltato nell’uno contro uno… Insomma, la Mens Sana ha dominato in lungo e in largo e il Real Madrid è parso incapace di reagire andando sotto nel punteggio anche con scarti imbarazzanti vicini ai 20 punti. Nel corso del primo tempo il Real si è limitato a tirare da 3 con continuità mostrando un gioco monocorde che, nonostante le pregevoli medie nel tiro dall’arco, non ha comunque prodotto problemi agli uomini in casacca biancoverde. L’intervallo non ha portato grandi novità e Siena, nel corso del terzo quarto, ha continuato a dominare in lungo e in largo soffrendo solo sotto canestro (al termine il computo dei rimbalzi dirà 41-24 in favore del Real), ma senza pagare dazio più di tanto se è vero come è vero che al suono dell’ultima sirena il vantaggio dei toscani era ancora di 10 punti e mostrava una Montepaschi in pieno controllo della gara. E poi? E poi è iniziato l’ultimo quarto, Mirotic, uomo da 16% al tiro dall’arco nel corso di questa Eurolega, ha sparato 4 triple a segno su 4 tentativi, Suarez, uomo da 8/28 al tiro dall’arco nel corso di questa Eurolega, ha sparato 3 triple a segno su 5 tentativi, Siena ha segnato 6 soli punti (4 su azione), mentre il Real ha messo a segno 26 punti senza sbagliare praticamente nulla.
Quindi? Quindi vittoria ovviamente meritata da parte del Real, ma grandi colpe di Siena e grande casualità in questo risultato. La casualità la si intravede nella prova balistica assolutamente fuori dalla norma dei giocatori spagnoli (il Real ha tirato meglio da 3 che da 2), la si intravede nel 18% nel tiro dall’arco da parte dei senesi, mentre le colpe di Siena si vedono nel 4/20 del duo lituano formato da Kaukenas e Lavrinovic, si vedono nelle scelte di Pianigiani che ha dato troppo poco minutaggio ad un positivo Hairston mentre ha dato troppi minuti ad un deleterio Lavrinovic sofferente per le precarie condizioni fisiche. Akindele avrebbe probabilmente meritato più fiducia perchè nei minuti nei quali ha calcato il parquet ha mostrato buone cose. Siena non può vincere con il duo lituano che tira col 20% dal campo, con Aradori e Ress che non vedono il parquet, con Stonerook che è un fattore in un solo lato del campo, con Jaric che è almeno 2 mesi indietro ai suoi compagni e, “Male dei Mali”, con l’assenza di un giocatore immarcabile di qua dall’Oceano: Bo McCalebb.
Le speranze di primo posto nel girone G, per la Montepaschi, sono naufragate, quelle per il secondo posto sono ridotte al lumicino e passano per una serie francamente inimmaginabile di risultati incrociati positivi per Siena. La Mens Sana deve recuperare il miglior Lavrinovic, deve far riposare Stonerook, deve recuperare Aradori e inserire Jaric, il lavoro per il duo Banchi-Pianigiani non manca.
SALA STAMPA:
Messina: Grande squadra la Mens Sana, grandissima la loro difesa che ci ha messi in difficoltà per più di 20 minuti, ci abbiamo battuto la testa contro ma siamo stati bravi a non sbracare quando non riuscivamo a fare canestro. Sono stati bravi i miei giocatori più esperti a far da chioccia ai giovani che potevano deragliare in una situazione di nostra evidente difficoltà e siamo stati bravi tutti insieme a uscire da un lungo momento di evidente impasse venendo poi fuori alla distanza. Mirotic ha tirato benissimo da 3 ma lui ha queste caratteristiche e la Mens Sana è calata a causa anche delle rotazioni limitate, l’assenza di McCalebb è ovvio che ci abbia favoriti, quel giocatore è una gemma (testuale).Credo che in Italia, in questo momento, Milano possa anche sperare di vincere una partita contro questa Siena ma, ad onor del vero, quando inizieranno i playoffs e la Mens Sana sarà al completo credo che sia difficile batterli in una serie. Leggo di una mia eventuale partenza da Madrid alla fine della stagione ma, dopo aver mangiato tanta cacca (testuale anche questo) per molti mesi, ora che comincio ad avere una squadra vincente non ci penso proprio ad andare via da qui.Qualche mese fa questa partita l’avremmo persa di 40 punti.
Pianigiani: Grandi per tre quarti. Impossibile chiedere di più ai miei giocatori per le palle perse, cosa che dopo l’infortunio di Mc Calebb non è andata molto bene. Dovevamo mettere qualche canestro in più, soprattutto quando abbiamo tirato aperti. Loro invece hanno messo tiri allo scadere, con Llull, con Reyes. E quando potevamo fare un passo in più, ricordo sul quel +17, abbiamo sbagliato subendo la tripla sull’altra parte del campo. L’inerzia poi è passata dall’altra parte ma non posso dire niente ai miei giocatori, credo che abbiamo dato ancora una volta un’immagine importante, di un gruppo nuovo in fase di riassetto. C’è stato l’esordio di Akindele, abbiamo provato a giocare con Lavrinovic da 4. Sarebbero bastate un paio di triple che ci avrebbero dato ossigeno. Euroleague chiusa? Non possiamo guardare alla classifica proprio ora perchè se la guardo dico che siamo al 99% fuori. Ma noi abbiamo un modo di approcciare questa competizione che non ci permette di farci troppi problemi sulla classifica. Questo è un periodo in cui le cose non vanno bene anche per sfortuna, vedi l’infortunio di McCalebb. Ma noi sappiamo di avere certi valori.
Parziali: 20-13, 20-15, 22-24, 6-26
Progressione: 20-13, 40- 28, 62-52, 68-78
MVP: Al di là delle cifre impossibile non premiare un Mirotic che potrà raccontare ai nipotini di aver letteralmente vinto da solo la partita di Siena con un’irripetibile prova balistica.
WVP: Sempre al di là delle cifre Lavrinovic non è questo, lo sappiamo e lo aspettiamo.
Alessandro Lami