Nella prima parte di questo “capitolo” di X&O abbiamo visto come dal set 2-2-1 possiamo appoggiarci al post-alto per una serie di opzioni offensive che coinvolgano tutti e 5 i giocatori sul parquet.
Al di là dei movimenti prefissati, anche in questo attacco, la caratteristica fondamentale rimane quella della lettura. I giocatori devono capire cosa la difesa concede, reagendo o meno ai propri movimenti (individuali e di squadra) e comportarsi di conseguenza. Torniamo allo schieramento iniziale.
Il passaggio “chiave” è quello da 1 a 2 (passaggio tra guardie, chiamato anche “leg pass”). Il centro sale in post-alto e l’ala sul lato del passatore – in questo caso 4, che parte sul lato di 2 – si muove per eseguire un backdoor. Se non riceve si ferma in post-basso, posizione che sull’altro lato viene occupata da 3 così da prepararsi comunque al rimbalzo offensivo.
Un incrocio sotto canestro tra le ali è auspicabile, non perchè porti direttamente a liberare una delle due per una conclusione a canestro, ma perchè prepara al meglio quella che sarà la prosecuzione dell’azione offensiva. In questa variante 1 e 2 non fintano il movimento verso il centro per poi allargarsi, ma incrociano (prima la guardia che ha passato a 5, in questo esempio 2) potendo ricevere un passaggio consegnato da 5 che permetterebbe una penetrazione in palleggio o un arresto e tiro. Nessuna delle due riceve, di conseguenza entrambe le guardie terminano il movimento con un blocco per l’ala che trovano sul rispettivo lato.
5 ha la possibilità di passare ad entrambe le ali, nell’esempio la palla giunge a 4 che conclude in arresto e tiro. Sia la scelta del ricevitore di questo passaggio, sia il tipo di conclusione poi decisa da 4, devono derivare dalla lettura del comportamento difensivo. 4 ad esempio può trovarsi nuovamente il proprio difensore faccia-a-faccia, perchè quest’ultimo è stato bravo a passare sul blocco, oppure può esserci stato un cambio tra i difensori del bloccante e del bloccato. In questo caso probabilmente ci troveremmo di fronte ad un mismatch che l’attacco deve saper sfruttare a proprio vantaggio. Un’alternativa ulteriore è quella che prevede un solo blocco da parte di una delle due guardie mentre l’altra si allarga per dare comunque una seconda possibilità di passaggio a 5.
Ennesima variante: 1 e 2 non bloccano per i compagni in post-basso, ma terminano il loro movimento passando internamente, ed uscendo poi verso l’esterno, dopo aver sfruttato – questa volta – il blocco di 3 e 4. Anche in questo caso: l’attacco non prevede una chiamata iniziale che indichi questa o quella opzione, ma è la lettura (scusate la costante ripetizione, ma funziona così!) da parte dei giocatori e la rapidità con la quale prendono una decisione che fa sviluppare il gioco in un modo o in un altro.
Un’altra definizione che sentiamo spesso nelle telecronache è “gioco alto-basso”. Qui ne vediamo un tipico esempio: 5 può passare sia a 1 che a 2, usciti entrambi dai blocchi in post-basso delle ali. Nell’esempio la palla va a 2. Per tutti gli altri giocatori questo è un “segnale”: 5 infatti bloccherà basso sul lato opposto del passaggio, quindi a favore dell’ala (3) che si trova sul lato debole. 3 sfrutta il blocco e sale in lunetta, dove può tirare o, appunto, effettuare un gioco alto-basso passando la palla a 4 che si è mosso con un “taglio flash” verso il canestro.
Andrea Pontremoli