Valencia (SPA), 21 dicembre 2023 – Dopo un primo tempo in controllo la Virtus Bologna crolla di schianto nel secondo tempo e la difesa iberica ha la meglio sui bianconeri.
Partenza equilibrata con le squadre che trovano il canestro facilmente tanto che Valencia segna ben 26 punti e chiude sul +5 il primo quarto, ma Bologna reagisce subito e grazie alla pressione difensiva, ispirata da un Alessandro Pajola asfissiante, e ad un Iffe Lundberg perfetto piazza un parziale di 26-11 e chiude il primo tempo con un assist teodosiciano di Shengelia e dieci lunghezze di vantaggio.
Gli spogliatoi non hanno portato giovamento ai bianconeri, anzi, sono rientrati che sembravano svuotati, come se la stanchezza fosse arrivata tutta insieme sulle spalle degli emiliani. La difesa dei padroni di casa è cresciuta esponenzialmente, la Virtus Bologna cominciava a perdere palloni su palloni, come i ragazzi di coach Mumbru, ma Valencia riusciva ad approfittarne e, punto su punto sorpassava gli ospiti portandosi sul +6.
Nulla era compromesso per i giocatori di coach Banchi, come le partite contro Olympiacos e Barcellona testimoniano, ma stasera le energie sono proprio mancate e, benché Belinelli abbia avuto tra le mani la bomba del sorpasso, nel finale un Daniel Hackett in debito di ossigeno non è riuscito a trovare lo spunto giusto, cosa che invece è riuscita a Brandon Davies e Chris Jones che nel finale non hanno sbagliato più nulla.
Non è stata sicuramente un partita per palati fini, ben 40 palle perse fra le due squadre ma fra le assenze dei valenciani e la stanchezza dei bolognesi forse ce lo si poteva aspettare. Un dato per far capire la differenza di energie fra il primo ed il secondo tempo della Virtus Bologna: nel primo tempo 15 assist, nel secondo solo 6.
Brutta sconfitta, ma non del tutto inaspettata per la Segafredo, dopo lo sforzo di martedì era prevedibile che le energie non potessero essere le stesse, se poi ci aggiungiamo che Hackett ha dovuto giocare più di trenta minuti, a causa della gomitata di Inglis che ha messo fuori gioco Pajola, si capisce che con il suo leader annebbiato la Virtus non abbia avuto la necessaria lucidità.
Un domanda mi sentirei di fare a coach Banchi: vista la difficoltà fisica evidente, dare qualche minuto ad Abass e a Smith? Se il giocatore di passaporto, come si vocifera, abbia chiesto di essere ceduto, che senso ha portarlo in panchina?
Buona vittoria per i padroni di casa che nonostante le assenze di Ojeleye, Harper e Clavert è riuscita a tenere botta nel primo tempo, e nonostante la qualità del gioco offensivo non sia stata sicuramente eccelsa, è riuscita a tirare fuori la sua arma migliore, la difesa.
Highlights
Sala Stampa
Dopo la gara con il Valencia ha parlato in conferenza stampa coach Luca Banchi:
“Penso che la sconfitta sia dovuta molto alla nostra superficialità. Congratulazioni a Valencia per il ritorno nel secondo tempo. Noi non abbiamo avuto la giusta intensità nel primo quarto. Poi abbiamo giocato come avrei voluto vedere per tutta la partita. Invece la qualità del nostro gioco è calata, e 15 perse nel secondo tempo sono pesanti. Valencia è stata bravissima a cogliere le opportunità, noi abbiamo avuto dei momenti di down che a questo livello non ti puoi permettere.
Ogni possesso conta, le qualità di tiri, rimbalzi, accuratezza, giocare insieme. Nel secondo tempo non abbiamo risposto di squadra, ed è la cosa che mi fa più male. Pajola ha subito un infortunio, e avremmo dovuto rispondere di squadra anche a questo con passi in avanti da parte di tutti.
Virtus stanca? “Non parlo di stanchezza, non è riconducibile quello che è successo alla stanchezza. Abbiamo un vissuto ed un’organizzazione sufficiente, al di là dei meriti di Valencia che ha alzato la sua aggressività, per rispondere diversamente in campo.”
“Penso che Pajola e Hackett siano sempre quelli che alzano la nostra intensità difensiva, quelli che impostano il ritmo. L’infortunio di Pajola è qualcosa che sovraespone altri giocatori, avrei voluto una reazione diversa.
Abbiamo avuto troppe palle perse, non possiamo competere a questo livello così: in 20′ abbiamo avuto 15 palle perse, questo ci è costato tanto, anche in transizione difensiva. Quello che succede in campo deve essere un’opportunità per gli altri di rispondere presente. Quando c’è tanta pressione la palla passa dalle mani di tutti: troppi errori condizionati dalla nostra superficialità.”
Parziali: 26-21; 11-26; 23-7; 19-17
Valencia Basket vs Virtus Segafredo Bologna 79-71
Pagelle
Josep Puerto 6: in attacco non incide, perde ben 3 palloni, però sputa sangue in difesa.
Nathan Reuvers 5: l’ex Reggio Emilia non ci capisce molto su Shengelia.
Jaime Pradilla 7: ingaggia un duello rusticano con Toko Shengelia e lo vince, bravo.
Xabi Lopez-Arostegui 7,5: fa sempre la cosa giusta al momento giusto.
Chris Jones 7: inizia benissimo in attacco, si placa per quasi tutta la partita e poi viene fuori nel finale mettendo anche quattro tiri liberi pesantissimi.
Guillem Ferrando n.e.
KDamien Inglis 4: è un fabbro ferraio e lo dimostra sia coi tocchi di palla sia con la porcheria che toglie Pajola dalla partita.
Stefan Jovic 7: bel giocatore, preciso, sfrutta le gambe pesanti di Hackett per infilarlo più volte in penetrazione.
Boubac Toure 6,5: non è un fine dicitore, ma sa far sentire il fisico, nel secondo tempo chiude ogni pertugio in area.
Martin Hermannsson 6: una decina di minuti d’ordine e personalità.
Kassius Robertson 7: è offensivamente il più continuo dei suoi, non sempre lucido, ma l’ex fortitudino e Reggio Emilia questa sera ha inciso.
Brandon Davies 6,5: segna sei punti pesantissimi quasi consecutivamente per il break decisivo, ma con una squadra viva in campo le 3 palle perse consecutive, per imperdonabile superficialità, avrebbero reso quei punti ininfluenti.
Iffe Lundberg 5: sembra partire col piede giusto, nel primo tempo non sbaglia nulla, poi anche lui perde completamente la trebisonda e con tre palle perse consecutive dà a Valencia ancor più coraggio.
Marco Belinelli 6: tira col 30%, ma gioca con una mano fasciata, e nonostante tutto è sempre il primo terminale offensivo, stasera profonde anche un impegno difensivo encomiabile, capitano.
Alessandro Pajola 6,5: ruba palloni, dà assist e fa crescere tutta la squadra, nel secondo tempo appena rientrato viene messo ko da Inglis.
Jaleen Smith 5 n.e.
Ognjien Dobric 4,5: non è mai stato una prima punta, ma se vuole ritagliarsi spazio, visto che è il cambio di Belinelli, non può limitarsi a guardare la partita.
Devontae Cacok 6,5: partita seria, segna 8 punti, ruba tre palloni e sembra sempre connesso, è vero che Davies gli segna 6 punti consecutivi, ma se il piccolo con cui difende sui pick and roll non tiene il primo passo si fa fatica.
Toko Shengelia 5: inverte la partita col Barcellona, dopo un primo tempo fantastico inanella una serie di vaccate infinita, si fa irretire da Pradilla e chiude con 7 palle perse.
Daniel Hackett 5: questa sera non è serata. Le gambe non girano, soffre prima Jones e poi Jovic senza trovare le misure, in attacco compie errori dovuti proprio al poco ossigeno.
Achille Polonara 5: gioca otto minuti, ma sono oggettivamente troppi, sbaglia un paio di comode bombe e sotto canestro non si sente, deve ritrovare la forma migliore e giocare ogni 48 ore non lo agevola sicuramente.
Bryant Dunston 5: difensivamente in grossa difficoltà, segna un paio di canestri grazie a due cioccolatini di Shengelia.
Awudu Abass n.e.: perchè ?
Isaia Cordinier 5: anche lui come Lundberg inizia bene, poi si perde con palle perse puerili.