Dopo il vittorioso esordio contro la Svezia l’Italbasket U20 femminile guidata da Mazzon scende subito in campo contro un altra squadra scandinava come la Finlandia.
Rispetto alla prima questa partita non ha mai avuto storia con le finlandesi a quota due soli punti nel primo quarto e con le azzurre capaci di ampliare il vantaggio fino ai quasi 30 punti di scarto all’intervallo.
Da lì in poi sostanzialmente la partita si è ridotta ad un buon allenamento, anche se le ragazze guidate da Salminen hanno avuto una bella reazione d’orgoglio vincendo il terzo quarto e perdendo di poco l’ultimo. Ma i buoi erano scappati dalla stalla da mo’….
Oggi si fa fatica a trarre spunti interessanti a differenza di ieri, ma se c’è un fil rouge che unisce le due sfide beh, mi par di poter dire che è la l‘organizzazione difensiva. Sempre o quasi attenta ed aggressiva sui cambi ma soprattutto sulla palla, recuperando tanti palloni dalle mani delle palleggiatrici altrui e sporcando molti passaggi anche quelli che di solito vengono catalogati come banali.
Il dato delle perse della Finlandia dice tutto, 32 è una cifra enorme, che ha permesso alle azzurre di volare più volte in contropiede. A difesa schierata invece è sempre Panzera ad avere il pallino del gioco in mano, facendo viaggiare bene la palla e trovando spesso la soluzione migliore.
Ovviamente contro una difesa non certo top e contro avversarie che non riescono ad infastidirla fisicamente Ilaria ci va a nozze e può sciorinare tutto il repertorio fatto di entrate, assist e visioni che solo chi è dotato di talento speciale ha in faretra.
Fanno specie comunque i soli 6 tentativi da dietro l’arco in una partita giocata nel 2022, ma quando si ha l’occasione di andare tanto in campo aperto e di battere le avversarie in uno contro uno non è necessario abusare delle triple. E il vecchio nostalgico che c’è in me ringrazia, ché di partite con squadre che tentano 40 tiri da 3 e 25 da due ne ho viste fin troppe, purtroppo.
Dove invece voglio usare la clava nei giudizi, visto che già nell’articolo di ieri avevo accennato al discorso, è nella percentuale ai liberi. 7/18 è una perfomance che non si può né vedere né accettare da una squadra di questo livello.
Sarà stata la concentrazione non al top nel secondo tempo o la partita già chiusa dopo 7 minuti ma bisogna che sin da domani le percentuali siano quantomeno accettabili
Nel girone A, quello contro cui l’italia andrà ad incrociarsi c’è per ora ultima l’Olanda che potrebbe quindi essere la priam avversaria della seconda fase. Ma bisogna ancora giocare l’ultima partita del girone domani contro il Belgio ancora a zero punti nel girone.
Come recitava un vecchio claim pubblicitario, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.
IL TABELLINO: ITALIA – FINLANDIA 67 – 38
LE PAGELLE
IRENE GUARISE 5,5: stante la sua scarsa fisicità è un pochettino tartassata dagli arbitri che vedono suoi contatti ma non le sportellate che riceve. Però dev’essere meno timida ed attaccare il canestro quando si presenta l’occasione….
VITTORIA ALLIEVI 6: non gioca tantissimo ma non ce n’è bisogno, segna i suoi classici gancetti in avvicinamento ma non esplora mai altre opzioni. Dovrebbe farlo.
GIULIA NATALI 6: il suo palleggio arresto e tiro è proprio bello da vedere, ma lo prende poche volte per i miei gusti. A giochi rotti invece, quando ha palla in mano fa fatica a costruirsi il tiro, in queste occasioni forse meglio che la gestione vada ad altre.
VITTORIA BLASIGH 6,5: deciso passo in avanti rispetto a ieri, molto più sicura in palleggio e più aggressiva in attacco pur con errori anche banali. Sta prendendo le misure alla competizione
SARA RONCHI 6,5: dalla panca è un bel lusso, anche se ha la sinistra tendenza a sbagliare il tiro facile per mettere quello difficile. Stiamo grattando solo la crosta del suo talento…..
MARTA PELLEGRINI 6: una delle meno utilizzate, rompe il ghiaccio e segna i primi due punti del suo Europeo. Partita senza infamia e senza lode.
CATERINA GILLI 7: conferma il suo grande stato di forma. Innanzitutto mi pare, rispetto all’ultima volta che l’ho vista in LBF, dimagrita di qualche chilo e questo la rende molto più mobile e reattiva dentro l’area. Ed anche come consapevolezza dei propri mezzi mi pare di poter notare progressi importanti. A Luca Andreoli piace questo elemento.
ILARIA PANZERA 7: meno devastante di ieri, capisce subito i binari sui quali si è poggiata la partita e risparmia un po’ di energie. Sta studiando da MagicLuka e si vede. Tranne che ai liberi, stasera sembrava più Ben Simmons che Doncic
CATERINA LOGOH 6: sempre attiva ed energica ma meno decisa e decisiva di ieri.
SOFIA VARALDI 6,5: altra buona prestazione la sua, mette in mostra ottima agilità e mani piuttosto educate. Deve crescere in personalità, a volte potrebbe attaccare il ferro e prendersi falli ma preferisce ributtarla fuori….
SILVIA COLOGNESI 6,5: gioca 3-4 minuti nei quali si prende il proscenio, sfruttando i passaggi di Panzera e le dormite finlandesi sui pick and roll e back door. Invece lei è stata sveglissima….
ASHLEY EGWOH 6: sugli show difensivi fa fatica, prevedibilmente, ma non così tanta da non meritarsi di giocare. E a rimbalzo la sua mole si sente….anche lei dev’essere più cinica nel convertire in punti le carambole che cattura là sotto.
MAZZON ANDREA 6,5: la partita si mette subito bene, ma è anche stata preparata nel migliore dei modi. Anche oggi distribuisce equamente lo sforzo in una sorta di Platoon System che pare funzionare. Certo, con le tenere finlandesi c’est plus facile……
Cristiano Garbin
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