La Vanoli Cremona non deve esaltarsi troppo quando vince ma nemmeno demoralizzarsi per la sconfitta.
Questo è l’atteggiamento che dovrà avere d’ora in poi la compagine di coach Paolo Galbiati, reduce dallo stop di Treviso di mercoledì scorso dove, comunque, ha retto bene il confronto con i locali della Dé Longhi.
Qualche giocatore poi non è stato proprio all’altezza della situazione (dicasi Topias Palmi e Fabio Mian), ma siamo certi che nel match di domenica a Bologna contro la Fortitudo (il via all’Unipol Arena di Casalecchio, ore 18:30), avranno un comportamento diverso.
Proprio il sodalizio felsineo, sta ora modificando il suo stato.
Dopo l’esonero di coach Meo Sacchetti, con l’ingaggio di Luca Dalmonte la squadra vuole risalire al più presto posizioni in graduatoria ed entrare nella zona Playoff, obiettivo primario da centrare.
Sino ad ora il cammino di Banks e compagni è stato ben al di sotto di quanto ci si aspettava all’inizio delle ostilità. E’ risaputo che la piazza di Bologna, anche di sponda Fortitudo, sia parecchio esigente e voglia tenersi su standard elevati.
Serve pertanto un atteggiamento ben definito, ovvero alzare l’asticella del livello di competitività. Ogni componente del roster deve sapere cosa fare in modo chiaro e sarà decisivo farlo con aggressività, presenza, voglia di lottare da protagonisti e durezza mentale.
I giocatori di spessore come Pietro Aradori, lo stesso Adrian Banks, Capitan Stefano Mancinelli, Tre’Shuan Fletcher (in fortissimo odore di taglio), Todd Withers, gli ex Vanoli Cremona come Ethan Happ, Wesley Saunders, Marco Cusin e l’ultimo arrivato Dario Hunt da Roma, devono collaborare maggiormente tra di loro sia in attacco che in difesa.
La Vanoli Cremona?
Ecco le parole di coach Paolo Galbiati a presentare la sfida
Dal suo canto quindi la Vanoli Cremona non deve mai accettare l’errore di gioco che condiziona i possessi di palla successivi. In difesa sono necessari miglioramenti nei meccanismi ed evitare di lasciare vuoti e spazi liberi troppo frequenti.
Ci vorrà ancora una volta, da parte di Poeta e compagni, una prestazione solida, dura e combattiva per arginare soprattutto le temibili “bocche da fuoco” avversarie.
Marco Ravara