Milano, 26 agosto 2020 – Siamo alla vigilia della prima palla a due della Eurosport Supercoppa 2020 e, contestualmente, della ripresa tanto auspicata della nostra pallacanestro. Più di 5 mesi senza sentire il pallone rimbalzare sul parquet. Infiniti per tutti coloro che amano immensamente il gioco più bello del mondo e che, da domani, troveranno nuovamente pane per i loro denti.
Siamo ben consapevoli del contesto in cui si sta affannosamente cercando di riprendere. Tuttavia, il grande seguito dello streaming per un semplice torneo pre-stagionale come quello dello scorso weekend a Cagliari testimonia l’ardente desiderio di tornare a esultare per un canestro o una palla recuperata.
La Supercoppa che cade nel 50simo anniversario dalla nascita della Lega è brillante idea per raggruppare tutte le squadre della massima categoria e condensare, sostituire le consuete amichevoli pre-campionato. Tutto vero, ma ci sarà comunque in palio il primo trofeo ufficiale della stagione 2020-21. Come si sa, nessuno ci sta a perdere tanto alla leggera in queste occasioni.
Per questo, oggi siamo qui a inaugurare le nostre presentazioni dei raggruppamenti che scandiranno la prima fase della competizione: 4 gironi con altrettante squadre, suddivise su base territoriale. 6 partite complessive (andata-ritorno). Prima classificata di ognuno di essi qualificata alla Final Four da disputarsi alla Virtus Segafredo Arena di Bologna tra il 18 e il 20 settembre.
Prima tappa il Girone A, quello lombardo composto da AX Armani Exchange Milano, Acqua S.Bernardo Cantù, Openjobmetis Varese e Pallacanestro Brescia.
Partiamo dalla formazione che gode degli inevitabili favori del pronostico al nastro di partenza. Ettore Messina va a caccia del primo trofeo da quando è Coach e President of Basketball Operations dell’Olimpia Milano. Lo fa guidando una squadra potenzialmente fuori categoria per la LBA, potendo scegliere tra 15 giocatori veri per una squadra camaleontica in base ad avversari e momenti delle partite.
Le regole di eleggibilità e il 6+6 scelto dal club meneghino obbligherà all’esclusione di 3 stranieri per ogni sfida. Un discreto mal di testa per lo staff tecnico, ma anche un privilegio unico. Fattore di primaria importanza, questa sarà la stagione in cui gli italiani saranno chiamati a recitare un ruolo realmente di primo piano. Dopo annate di delusioni in tal senso, gli azzurri a roster dovranno garantire continuità di rendimento, mantenendo costantemente alto il livello delle prestazioni della squadra tra Eurolega e campionato.
A partire dal derby contro Cantù. Il Torneo City of Cagliari è stato utilizzato come prima prova generale dell’Olimpia con le rotazioni europee. Dalle ore 17 di domani, il copione cambierà e Cinciarini, Moraschini, Moretti, Datome, Brooks e Biligha dovranno essere l’anima che guiderà i biancorossi al passaggio del turno e non solo.
Come emerso in mattinata, l’attività è stata temporaneamente sospesa per il rilevamento di una sospetta positività all’interno del gruppo squadra. Giocatori, staff e dipendenti sono stati sottoposti a tamponi di emergenza e i risultati hanno evidenziato la negatività di tutte le persone coinvolte. L’incontro di domani, anticipo della sesta giornata, si svolgerà regolarmente in un Mediolanum Forum a porte chiuse.
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Acqua San Bernardo Cantù si presenta alla partita di domani senza nulla da perdere e sempre con lo stesso spirito. Rispetto per tutti, timore reverenziale nei confronti di nessuno.
Ulteriore conferma arriva dalle parole di Coach Cesare Pancotto in sede di presentazione ai canali ufficiali del club:
“Si ritorna a giocare dopo tanti mesi di sacrificio e di attesa. C’è la voglia di misurarsi e di verificare come sta procedendo il lavoro che sinora abbiamo svolto, dando un senso a ogni partita che affronteremo. Iniziamo con la corazzata Milano, che ci permetterà di vedere prima di tutto sin dove è arrivato il nostro lavoro e di capire che tipo di difficoltà incontreremo non solo in Supercoppa, ma anche in campionato”
“Dobbiamo evidenziare sin da subito durezza mentale e personalità di squadra. Il girone è tosto, però mi piace. Mi entusiasmano le difficoltà. Affrontare subito delle squadre lombarde, dei derby, ti dà una misura di che campionato tosto sarà. Affrontare squadre forti come Milano, Brescia e Varese ci darà poi una dimensione per il prosieguo del nostro lavoro”
Il gruppo ha potuto lavorare insieme quasi al completo, fin dai primi giorni di preparazione. A eccezione di Jazz Johnson e Donte Thomas, in palestra da poco più di una settimana. I biancoblu partono un gradino sotto alle avversarie sulla carta, ma rappresentano la classica mina vagante che potrebbe subito sorprendere.
Come noto dalle cronache di mercato, la società brianzola è riuscita a riportare a casa due assi come Maarten Leunen e Jaime Smith. Esperienza da vendere nel nostro campionato, valore aggiunto importantissimo che potrebbe essere determinante in confronti in cui ogni possesso peserà parecchio. La loro presenza sarà cruciale anche per facilitare l’inserimento della solita batteria di talenti pescati nel sommerso del basket europeo o collegiale negli Stati Uniti. Occhi ben aperti, in partitcolare, a James Woodard e Sha’markus Kennedy.
Ci attendiamo da subito cose interessanti anche dai due diamanti grezzi che Cantù è stata brava a confermare con ottica di medio-lungo periodo. Andrea Pecchia e Gabriele Procida sono attesi a un ulteriore salto di qualità, dopo una prima stagione al PalaDesio da rivelazioni potenzialmente di assoluto spessore. Il loro talento e la loro energia dalla panchina potrebbe aiutare la squadra a cambiare le partite nei fugaci momenti in cui i titolari saranno a riposo.
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Chi potrebbe rivelarsi la principale antagonista di Milano è senza dubbio la rinnovata Openjobmetis Varese di Attilio Caja. Il Mercato condotto dal General Manager Andrea Conti è stato chirurgico nel rafforzare un gruppo in grado ora di coltivare ambizioni più elevate di una salvezza tranquilla. Tanti gli acquisti di grande sostanza a offrire ampie garanzie nel nostro campionato.
Tra questi, sicuramente il playmaker Michele Ruzzier e l’ala Nicolò De Vico. Intrigante anche la “scommessa” Anthony Morse sotto canestro, reduce da una stagione di alto livello in A2 a Imola. Ad alzare l’asticella, però, è arrivata quella ciliegiona sulla torta che risponde al nome di Luis Scola, sebbene firmato nella prima fase della campagna acquisti.
Il grande ex della sfida di sabato alla Enerxenia Arena sarà la guida di un gruppo che incomincerà un cammino nel quale potrà combattere se saprà già dimostrare di aver assimilato i dettami del proprio allenatore. Soprattutto qualora dovesse vedersi subito quella forte identità difensiva che è matrice basilare nelle squadre di Caja, a sua volta padrone di un passato a Milano.
Due gli scrimmage utili a testarsi in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione. Il primo approccio nella secondaria del Forum di Assago contro l’Olimpia il 14 agosto. Positive le indicazioni emerse dall’allenamento competitivo al cospetto della Fortitudo Bologna di Meo Sacchetti 7 giorni più tardi, seppur a ranghi ancora incompleti. Ancora 72 ore per rifinire i dettagli e poi sarà tempo di fare sul serio anche per loro.
Avvicinamento più in salita per la Germani Brescia, invece. Nella partita inaugurale di sabato prossimo (ore 20) contro Cantù, Vincenzo Esposito non potrà fare affidamento sui suoi due lunghi teoricamente titolari. Sia TJ Cline che Dusan Ristic, infatti, sono ancora alle prese con le lungaggini burocratiche per l’ottenimento del visto.
Ancora incerti i tempi per il completamento dell’iter e per il loro inserimento nel gruppo. In questo modo, la Leonessa rischia di dover affrontare sfide decisive con rotazioni accorciate. Il gruppo è di qualità nel suo complesso, ben attrezzato in vista di una stagione con il doppio impegno LBA ed Eurocup.
L’andata del girone, quindi, diventa occasione propizia di riscatto per il figliol prodigo Christian Burns. Il quale, di ritorno dopo un biennio avaro di soddisfazioni all’Olimpia Milano, si è definito speranzoso di avere tanto spazio, estremamente motivato e consapevole del suo ruolo nelle gerarchie di squadra.
Coach Esposito avrà particolarmente bisogno di lui e del suo gruppo di veterani più in generale. Ancor di più nelle prime partite, i vari Vitali, Moss, Sacchetti saranno fondamentali nel gestire i momenti difficili che la squadra dovrà inevitabilmente affrontare. Momenti in cui i nuovi acquisti più giovani (Bortolani e Kalinoski in primis) potrebbero avere qualche problema a sobbarcarsi responsabilità in più.
Sarà un crash test già indicativo per toccare con mano la forza mentale di questo gruppo, la qualità dei valori al proprio interno. Difficile sbilanciarsi sul ruolo che potrà recitare Brescia dopo una preparazione abbastanza travagliata. Forse la squadra che parte con le aspettative più basse, al pari di Cantù. Certamente non senza motivazioni, però, e sottovalutare gli uomini di Esposito potrebbe rivelarsi peccato mortale.
Francesco Sacco
@sacco94