Sabato 20 aprile alla BLM Group Arena | (diretta televisiva su Eurosport 2 alle 17.00) la Dolomiti Energia Trentino riceve la OriOra Pistoia, in una partita dal peso notevole per entrambe: per i padroni di casa la vittoria sistemerebbe meglio la posizione nella griglia playoff, per gli ospiti alimenterebbe le speranze di salvezza.
Maurizio Buscaglia, coach di Trento – che viene da 3 vittorie consecutive – ha detto questo, illustrando i temi della partita:”Abbiamo bisogno di continuare a vincere, questo è un dato di fatto guardando alla nostra classifica: il nostro obiettivo è quello di giocare un a partita di grande concentrazione e solidità contro una squadra che sta lottando con tutte le sue forze settimana dopo settimana per mantenere la categoria. Pistoia ha spirito combattivo, in cui il talento degli americani, Mitchell su tutti, si unisce all’energia degli italiani dalla panchina e ad un settore lunghi capace di fare la differenza a rimbalzo. Tony sarà ovviamente uno dei fattori di questa partita, è cresciuto e maturato sotto tanti punti di vista in questi anni, dovremo essere pronti ad uno sforzo importante di squadra per limitarne l’impatto in campo”.
E Fabio Mian, guardia dei padroni di casa, ha aggiunto:”Siamo in un momento diverso del campionato, eppure il contesto in cui ci troviamo a giocare è lo stesso di qualche settimana fa: siamo nel gruppone che si gioca i playoff, non possiamo perdere terreno se vogliamo entrare nelle migliori otto ma allo stesso tempo abbiamo la fortuna e il merito di non dover guardare i risultati delle altre ma avere fra le nostre mani il nostro destino. Contro Pistoia dobbiamo entrare in campo concentrati e pronti ad un’altra partita in cui ci sarà da combattere: la sofferta vittoria contro Pesaro credo che ci abbia insegnato cosa rischiamo quando abbassiamo la guardia. A maggior ragione non possiamo farlo contro una Pistoia che con il cambio di allenatore ha vinto al PalaDozza contro Bologna e poi perso per colpa di qualche episodio sfavorevole contro Torino. Dobbiamo mettere in campo l’intensità mostrata nell’ultimo quarto contro la VL e indirizzare la partita sui nostri binari”.
Il dato che vede la Dolomiti Energia reduce da otto vittorie nelle ultime nove partite e, pienamente in corsa per un posto nei playoff è quello da cui è partito il coach di Pistoia, Paolo Moretti per l’analisi per partita: “I nostri avversari sono in un grande momento -afferma il tecnico biancorosso- e, come successo spesso nelle ultime stagioni, hanno saputo aggiustare il tiro durante l’anno e ora sono in piena lotta per guadagnarsi un posto per la post-season. Va dato grande merito allo staff e alla società, ma indubbiamente questo complica non poco in nostro compito. Il primo obiettivo che dobbiamo porci sarà quello di lottare contro noi stessi per provare a superare i nostri limiti, come fatto due settimane fa a Bologna“.
In una situazione oggettivamente molto difficile, sarà importante per Pistoia riuscire a controllare anche l’aspetto emotivo: “E’ una delle cose che ci sono mancate contro Torino -spiega Moretti- dal momento che per non aver saputo controllare i nervi abbiamo regalato ai nostri avversari tre possessi e sette tiri liberi. Non è poco, in una partita finita punto a punto! Questo purtroppo è un aspetto difficile da allenare: spero che a Trento la gara possa essere decisa da una prodezza magari di Joao Gomes, come successo con Wilson cinque giorni fa, piuttosto che da un fallo tecnico“.
In settimana, il compito di Moretti non è stato ovviamente semplice: “C’è stato prima di tutto da ricucire lo strappo emotivo che con la sconfitta di domenica si è creato -afferma il coach- e per questo ho comunque chiesto ai ragazzi di non mollare perché abbiamo il dovere di non farlo. Abbiamo recuperato Mesicek e questa per noi è una buona notizia perché, oltre ad allungare le rotazioni, avere Blaz a disposizione ci permette di schierare Mitchell da 4 e quindi giocare con un quintetto piccolo, cosa che ci piace, e che contro una squadra come Trento può essere un’arma molto importante“.
Al di là dell’aspetto emotivo, sarà importante fare una partita intelligente anche sul piano tattico: “Troviamo una squadra molto brava a creare break -sono le parole di Moretti- e quindi dovremo in primis essere bravi a stare sul pezzo e a resistere senza scollarci. Sono molto bravi ad attaccare i primi cinque, sei secondi dell’azione in maniera vorace e sanno essere mortali in campo aperto: dovremo attaccare con grande equilibrio, fare bene in fase di transizione difensiva e, cosa fondamentale, provare a pareggiare la loro energia e intensità. Questo vuol dire che dovremo essere capaci di trovare quei punti, magari casuali ma importantissimi, che potranno arrivare da palle sporche o vaganti, da recuperi difensivi o da rimbalzi toccati, che, con Torino, non siamo riusciti a concretizzare“.

Varese-Cantù all’andata da sito Pall.Varese
Quello di sabato sera sarà il 143esimo derby tra Pallacanestro Cantù e Pallacanestro Varese che, in passato, si sono affrontate in scontri epici, scrivendo pagine su pagine di storia del basket italiano e non solo. Tuttavia, nei precedenti è avanti Varese con 87 vittorie, contro le 55 di Cantù. In terra brianzola, però, conduce Cantù con 39 successi contro i 30 dei varesini. La vittoria con lo scarto maggiore appartiene sempre ai biancoblù, un +35 toccato sia in casa che in trasferta. Le due partite risalgono a due periodi storici differenti, il +35 casalingo risale all’annata 1980-1981, quando l’allora Squibb Cantù sconfisse la Turisanda Varese 106 a 71. Con lo stesso risultato, ma a campi invertiti, la Cantù sponsorizzata Vertical Vision si impose a Masnago di trentacinque lunghezze sulla Casti Group Varese. Era la stagione 2004-’05.
Il capo allenatore dell’Acqua S.Bernardo, coach Nicola Brienza, ha presentato così l’attesissimo derby
“Sabato giochiamo contro Varese, una partita ovviamente importantissima per noi. Per due motivi: uno perché è il derby, quindi dietro c’è tutto un aspetto emotivo molto significativo per il nostro pubblico. Il secondo motivo, di certo non secondario, è un’importanza dovuta ad un aspetto tecnico, per la classifica e per i risultati. Adesso è chiaro che, a quattro giornate dal termine, ogni scontro diventa fondamentale per provare a portare avanti il discorso playoff”. Gli avversari: “Contro Varese sarà una partita difficile e con un sacco di insidie perché è una squadra davvero molto ben allenata e con un’identità chiarissima, sia in attacco che in difesa. Si vede che c’è un lavoro di base molto qualificato da parte di coach Attilio Caja e del suo staff. Varese è un’avversaria di sistema e noi quest’anno, contro formazioni che hanno questa tipologia di caratteristica, abbiamo sempre fatto molta fatica. L’ultima ad esempio è la partita in casa con Trieste, oppure anche la gara di andata proprio con Varese. Domani dovremo superarci per andare oltre il nostro canonico modo di giocare». La settimana in casa Cantù: “Da parte nostra siamo carichi e pronti per fare una bella partita. Siamo contenti per il nostro recente passato ma, allo stesso tempo, siamo anche un pochino stanchi di fare delle buone prestazioni senza però riuscire a portare a casa il risultato. La squadra in settimana ha avuto questo tipo di approccio, ovvero determinato ad ottenere, oltre a delle buone prestazioni, anche dei risultati. Vogliamo regalare un bell’uovo di Pasqua ai nostri tifosi e, allo stesso tempo, portare avanti il nostro percorso. Ci vediamo sabato sera a Desio, numerosissimi”.
Ed ecco Attilio Caja coach di Varese

Simone Bianchi assistant coach Vanoli
Simone Bianchi è l’assistente allenatore di Meo Sacchetti sulla panchina della Vanoli Cremona che questa settimana ha il compito, affidato dal suo capo allenatore, di presentare l’importante sfida di sabato sera alle 19.30 al PalaRadi contro l’Happy Casa Brindisi. Terza contro quarta in campionato per un remake della finale che due mesi fa ha aggiudicato la Coppa Italia 2019 a Firenze.
“Tocca a me presentare la sfida di sabato contro l’Happy Casa Brindisi, un avversario che ci evoca piacevoli ricordi poiché solo due mesi fa l’abbiamo incontrato in finale di Coppa Italia. Brindisi è una formazione che sta bene. Ha vinto infatti tre delle ultime quattro partite. Viene da una vittoria molto convincente su un campo difficile come quello di Bologna. Una squadra a cui piace, come a noi del resto, correre a tutto campo, attaccare subito il ferro nei primi secondi dell’azione, andare spesso uno contro uno. Una squadra pericolosa in ogni singolo giocatore.
Dovremo essere bravi a limitare le loro iniziative personali, i loro uno contro uno continui, le loro situazioni di movimento senza palla, i loro tagli dal lato debole e i loro rimbalzi offensivi. Facendo tutto questo potremo fare bene. Noi veniamo da un’ottima vittoria in quel di Brescia. La nostra settimana è iniziata un po’ a ranghi ridotti per qualche affaticamento muscolare, però stiamo bene e a questo punto della stagione conta tanto anche l’energia mentale. Per noi questa energia è stata importante in tante occasione quest’anno anche quando fisicamente abbiamo subito.Le due squadre possiamo dire che si equivalgono. Loro hanno solo due punti in meno in campionato e come noi hanno raggiunto la finale di Coppa Italia. Alla fine tra noi e loro ci sono solo due vittorie di differenza. Entrambe hanno meritato tutto quello che hanno ottenuto finora in questa stagione perché propongono una pallacanestro piacevole, fatta di corsa, di ritmo, di uno contro uno con giocate spettacolari. Sarà sicuramente una bella partita”.

logo Sidigas Avellino
Il penultimo appuntamento casalingo della Regular Season vedrà la Sidigas Avellino affrontare la Fiat Auxilium Torino nel match valevole per il 27esimo turno del campionato Legabasket Serie A. La palla a due sarà alzata sabato 20 aprile alle ore 20.00, con diretta streaming su Eurosport Player.
A due giorni dal match, coach Maffezzoli ha incontrato i giornalisti in occasione della conferenza stampa prepartita:
“Torino, a dispetto della classifica, arriva da una vittoria importante contro Pistoia e ha dimostrato in tante occasioni di essere una squadra viva e che può giocarsela fino in fondo su campi difficili, come quello di Trento. Sicuramente non ci attende un match semplice ma il nostro lavoro in questo momento è quello di concentrarci molto su noi stessi. Il messaggio che deve passare è che noi dobbiamo fare di più e meglio, dopodiché faremo i conti con quello che prepareremo dal punto di vista tattico: il futuro passa da noi.
Domenica nel postpartita contro Sassari ho detto, e lo ribadisco ora, che abbiamo giocato una partita attenta e di sacrificio, dove i ragazzi hanno lottato fino all’ultimo minuto: ho riconosciuto tanti meriti alla Dinamo e, se avete visto la partita di ieri, è facile intuire che sono in un momento di forma e di convinzione dei propri mezzi incredibile. Vincere aiuta a vincere e a trovare ulteriori motivazioni: è il motivo per cui sabato può esserci una sola risposta da parte nostra e dovremo essere bravi noi a dare la giusta direzione alla partita. L’ambiente ha tutto il diritto di chiedere una svolta ed è comprensibile che i miei messaggi non siano più sufficienti, perché continuando a perdere è sempre più difficile guardare il bicchiere mezzo pieno. Dovremo quindi dimostrare di meritarci il supporto del nostro pubblico mettendoci più continuità, mostrando intensità, energia e voglia di vincere superiore a quella dei nostri avversari.
Per quanto riguarda Harper, lo staff medico sta facendo di tutto per riuscire a farlo giocare sabato: stasera farà un controllo all’occhio e quindi potremo avere qualche informazione in più. L’unico che certamente non sarà della partita è Caleb Green ma, nonostante la sua assenza, siamo in esubero. Posso dire che chiunque giocherà al posto di Caleb metterà la stessa energia ed intensità, perché siamo tutti coesi e sulla stessa lunghezza d’onda“.
Queste invece le idee dell’allenatore della Fiat Torino Paolo Galbiati:
“Credo che la nostra situazione sia stata da molti letta e scritta in modo esagerato. Martedì scorso ci siamo presentati in pochi agli allenamenti a causa di alcuni infortuni e delle relative terapie cui hanno dovuto sottoporsi i giocatori che li avevano subiti. Mercoledì si è svolto un confronto tra lo staff e la squadra, in un momento di frustrazione per il delicato passaggio societario. Tutte azioni condivise anche con coloro che in Società stanno facendo il massimo per metterci nelle condizioni migliori per proseguire il cammino in queste ultime giornate, e che colgo l’occasione per ringraziare. Così faccio con tutti i giocatori che si sono allenati nell’ultimo periodo anche superando infortuni assortiti e momenti difficili ed hanno onorato gli impegni di campo, vedi le ultime due vittorie e le precedenti uscite in cui siamo sempre stati in partita fino al termine. Una compagine che molla non si comporta certo così. Avellino sta attraversando un momento delicato della sua stagione ma è in piena lotta playoff. Ha perso Caleb Green per infortunio ma è una compagine versatile e capace di tante soluzioni, con un roster lunghissimo e di talento. Hanno una combo come Keifer Sykes che è uno dei migliori giocatori del nostro campionato, elementi di grande esperienza come Nichols e fisicità sia nei lunghi che negli esterni. Il rendimento di Avellino dipende molto dalla giornata dei suoi talenti e anche nel pacchetto degli italiani ha elementi di spicco. Noi abbiamo preparato il match con l’obiettivo di attaccare la loro difesa e far girare la palla. Dovremo giocare insieme e limitare le palle perse come siamo riusciti a fare nelle ultime due sfide di campionato. Cercheremo ovviamente di centrare i due punti senza pensare alla classifica. Non mi fido delle altre squadre ed è giusto pensare solo in chiave Fiat Torino”.