L’8^giornata del girone di ritorno del campionato di Lega A PosteMobile propone alcune partite di una certa importanza all’interno di un quadro completo che ormai – con l’avvicinarsi della fine della regular season – è di domenica in domenica molto interessante.
Sabato 23 alle 20:30 si gioca Virtus Segafredo Bologna – VL Pesaro.
Aleksandar Djordjevic è nel periodo dei debutti: dopo quello in BCL e quello in campionato, ecco la “prima” in Serie A al PalaDozza. Da affrontare alla sua maniera, con fermezza e sempre con grande rispetto per chi sta di fronte, senza guardare a quante partite ha vinto o perso fin qui.
“Ci aspetta un altro appuntamento importante, una partita-chiave per il nostro cammino in campionato. Ce la giochiamo davanti al nostro pubblico, e dovremo cercare di fare le cose giuste. Pesaro, al di là della posizione che occupa in classifica, è una squadra con un talento offensivo fuori dalle righe, rappresentato al massimo da due giocatori che sono ai vertici delle classifiche dei punti segnati, Blackmon e McCree, e anche da un atleta di scuola lituana, Mockevicius, che è leader in quella dei rimbalzisti. Quindi è evidente che la qualità individuale c’è tutta. Allora toccherà a noi cercare di rompere gli equilibri ed il gioco che esprimono, con tanto movimento, tanti blocchi, con continuità. Essendo sempre pronti a reagire ad eventuali accorgimenti tattici che il loro coach potrebbe aver preparato, in questa settimana in cui si sono concentrati su questa sfida contro di noi”.
“Anche noi abbiamo avuto una settimana lunga, nella quale si è lavorato bene su alcuni aspetti. Domani in campo mi attendo una reazione positiva, un approccio giusto fin da subito da parte dei miei giocatori”.
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Domenica alle 18.15 il Banco di Sardegna Dinamo Sassari, riceve la Dolomiti Energia Trentino. Ecco come il coach dei sardi, Gianmarco Pozzecco,ha illustrato i temi della gara:
“Vorrei tornare un attimo sulla partita di mercoledì in Turchia per raccontarvi quello che abbiamo vissuto. Devo ringraziare tantissimo il mio staff: c’è una straordinaria condivisione di quello che stiamo facendo, con al tempo stesso un grandissimo rispetto dei ruoli. La partita è stata caratterizzata da una grandissima concentrazione che secondo me è dipesa anche dal discorso pregara che è stato fatto dal presidente, dando grandissimo stimolo.
Per quanto riguarda la gara contro Trento: negli ultimi giorni abbiamo fatto tre voli e siamo arrivati a Sassari dopo una giornata intera di viaggio. In questi prossimi due giorni il primo obiettivo insieme allo staff è quello di riuscire ad allenarci però ricaricando un po’ le batterie. Inoltre avremo di fronte una squadra che dopo un inizio difficoltoso ora è in piena salute e arriva con cinque vittorie consecutive. Affronteremo Trento con la consapevolezza di essere cresciuti, e questa è la cosa importante al di là dei risultati. Trento ha un gruppo molto forte. Forray e Craft hanno abilità fuori dal comune, sul perimetro si fanno sentire e poi vanno sotto con i lunghi dando la possibilità al coach di avere diverse soluzioni difensive”.
Noi adesso siamo molto bravi ad andare con i lunghi oppure a gestire la palla con gli esterni. Nel momento in cui riusciremo ad armonizzare le due cose, utilizzandole in maniera fluida, diventeremo molto imprevedibili e difficilmente marcabili. Questa sarà la chiave del nostro miglioramento: la lettura di quello che succede e la consapevolezza di poter adottare qualunque soluzione, continuando a considerare i nostri lunghi anche a 5-6″ secondi dalla fine dei 24 anziché ricorrere agli esterni e a tiri dal perimetro“.
Ecco invece le parole di Maurizio Buscaglia, coach della Dolomiti Energia:
«Sassari è una squadra lunga, e di talento: è reduce da una grande vittoria in coppa a Smirne contro il Pinar che sicuramente le ha dato inerzia ed entusiasmo. Non è facile affrontare la Dinamo perché vuol dire fare i conti con un settore interni ad assetto variabile, con la fisicità di Cooley e l’atletismo di Polonara a Thomas, ma anche con un gruppo di esterni con punti nelle mani, visione di gioco e capacità di lettura della partita. Pierre è in un ottimo momento di forma, McGee è un veterano di questo campionato e Smith personalmente lo considero tra le migliori point-guard della Serie A. I miei ragazzi però sono pronti: arriviamo al match in Sardegna con grande consapevolezza dei nostri punti di forza e dei nostri limiti, preparati ad un’altra partita dal sapore playoff, pronti a giocarci le nostre carte in questo finale di stagione che si preannuncia ancora una volta all’insegna dell’equilibrio e delle sorprese».
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Ed ecco le considerazioni di coach Nenad Vucinic nella conferenza stampa pre Umana Reyer Venezia – Sidigas Avellino di domenica alle ore 17:2 “Andiamo a Venezia con impresso nella mente il match d’andata, quando accusammo la loro potenza e la loro forza; adesso crediamo di essere più squadra rispetto ad allora e domenica sarà una buona occasione per provarlo. Spero sempre che un giorno riusciremo ad avere stabilità in termini di roster: gli infortuni sono una costante di tutte le squadre, in tutte le stagioni, ma noi crediamo di averne sofferto troppo in quest’annata. Se quello che si dice è vero, ‘ciò che non ti uccide ti fortifica’, allora faremo in modo di arrivare ai playoff nella miglior condizione e forma possibile.
Siamo tutti concentrati su questa parte della stagione, in cui sento che siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda: adesso speriamo solo di recuperare il prima possibile i giocatori infortunati. A tal proposito, è improbabile che Filloy possa essere del match domenica; Ndiaye invece accusa un problema alla schiena, ma queste cose possono migliorare in tempi brevi, quindi c’è una chance di vederlo in campo contro Venezia. La cosa che ci rincuora di più è che Nichols sta migliorando e ieri ha svolto una piccola parte dell’allenamento con la squadra: si sente fiducioso sul suo recupero e speriamo che possa riaggregarsi appieno a partire dalla prossima settimana. Non dobbiamo dimenticarci, tuttavia, che sono più di due mesi che non gioca e che non corre: bisogna avere pazienza e dargli il tempo di tornare ai suoi livelli originari”.
Ecco invece le parole di Walter De Raffaele, coach dell’Umana Reyer Venezia, in predicato di rafforzarsi con DJ Kennedy:
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Qui i temi della delicatissima sfida in chiave salvezza tra OriOra Pistoia e Grissin Bon Reggio Emilia di domenica alle 20.45
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Per quello che riguarda la partita di Torino tra Fiat e Germani Brescia, domenica alle 18.00, ecco le voci dei lombardi.
Ci aspetta una partita delicata, una gara nella quale entrambe le squadre partecipanti cercano una vittoria – le parole di Andrea Diana, coach della Germani – La capacità di mantenere alta la concentrazione per tutto il match sarà fondamentale, al pari dell’aggressività che bisognerà mettere sia in attacco che in difesa.
Torino non naviga in buone acque dal punto di vista di classifica, ma ha un roster di innegabile valore. È una squadra in grado di accendersi in qualsiasi momento e produrre un basket dinamico e aggressivo. Contenere le penetrazioni di Moore e Poeta sarà una delle chiavi della partita, ma sarà importante anche limitare Hobson, che è un po’ un loro play aggiunto, bravo a giocare per sé ma anche per i compagni.
“Nelle ultime uscite, il coach di Torino Galbiati ha prediletto la soluzione con i due lunghi in quintetto e questo incrementa la fisicità della squadra. Anche la panchina della Fiat è di innegabile livello, non dimentichiamo che i piemontesi hanno disputato l’EuroCup e che all’inizio della stagione avevano costruito il proprio roster pensando al doppio impegno.
“Per noi, l’errore più grande sarebbe quello di sottovalutare la partita pensando alla posizione in classifica del nostro avversario. Dovremo essere continui nell’arco di tutti i 40′, sapendo che avremo di fronte una squadra in grado di trovare parziali improvvisi. Dobbiamo soprattutto farci trovare pronti a reggere l’urto difensivamente, per questo chiederò alla squadra più continuità rispetto alla sfida contro Brindisi. Non possiamo permetterci cali d’attenzione, distrazioni o condizionamenti dovuti a nostri errori: conterà davvero essere squadra. Sarà un’altra battaglia, ma giocare partite che contano è il bello del nostro sport