Dopo la batosta rimediata domenica scorsa contro la Vanoli Cremona, il calendario riserva alla VL la possibilità di rifarsi immediatamente di fronte al pubblico amico, portando la Dolomiti Energia Trento in riva all’Adriatico per una sfida che, almeno per il momento, odora di scontro–salvezza ma che in realtà vede Pesaro affrontare un avversario storicamente alquanto indigesto.
Victoria Libertas Pesaro
La sconfitta di domenica scorsa ha fatto molto male; nessuno si aspettava che la sfida contro la Vanoli fosse facile, ma le proporzioni con cui si è manifestata hanno fatto ritornare velocemente con i piedi per terra tutto l’ambiente pesarese, dopo che l’entusiasmo era gradualmente salito con le tre vittorie consecutive di novembre e la sconfitta in volata in quel di Avellino.
A scanso di equivoci va detto che questo inizio di stagione è ancora da considerarsi più che positivo, con un bilancio che è ancora oltre alle più rosee aspettative di inizio stagione; la classifica si è però fatta improvvisamente cortissima e la VL adesso si trova proprio a metà strada fra il gruppo delle squadre che si trovano attualmente qualificate alla F8 di Coppa Italia ed il gruppone delle ultime in classifica, tra cui peraltro c’è anche Trento.
Per la sfida contro la Dolomiti Energia dovrebbe rientrare Shashkov, che sembra essersi ripreso da una fastidioso mal di schiena che l’ha tenuto fuori per due partite; l’ala russa ha ancora un ruolo secondario ma si è già rivelata, nonostante la giovane età, un cambio in grado di dare importanti minuti e, soprattutto, di poter far giocare McCree nel ruolo di ala piccola.
Proprio McCree è stato un dei pochi a salvarsi nella gara di domenica scorsa contro Cremona, dimostrando di essere in grado di portare a casa bottini importanti non solo quando le cose girano bene, ma anche in una partita tutta in salita in cui il tiro da fuori non entrava ed era importante andare a prendersi punti “sporchi” con penetrazioni e falli subiti.
Chi ha un po’ deluso, a parere di chi scrive, è invece l’altra punta di diamante Blackmon, soprattutto da un punto di vista della leadership e della crescita caratteriale; dopo il tiro della vittoria praticamente mancato ad Avellino e l’ultima parziale battuta a vuoto, ci si aspetta da lui una risposta di carattere contro i trentini.
Doloniti Energia Trento
La squadra di coach Buscaglia, come è ormai consuetudine consolidata, ha iniziato la stagione a rilento, ma quest’anno il rilancio tarda ad arrivare, visto che i trentini si trovano ancora in fondo alla classifica ed inaspettatamente dietro alla stessa VL.
Gli addii di due pedine come Sutton e Shields, che hanno fatto le fortune della Dolomiti Energia nelle passate stagioni, non sono stati facili da metabolizzare e solo nelle ultime settimane, con il ritorno del figliol prodigo Craft, coach Buscaglia sta cominciando a raddrizzare la baracca.
Con l’ultima sconfitta di martedì scorso è stata sancita la definitiva uscita di scena dall’Eurocup e così adesso i trentini potranno dedicarsi con tutte le energie al tentativo di ennesima risalita in campionato; da questo punto di vista vincere a Pesaro significherebbe mettere un ulteriore tassello dopo la preziosa vittoria interna di domenica scorsa contro Reggio Emilia, che ha permesso alla Dolomiti Energia di raggiungere il gruppo delle ultime a quota 6 punti.
Vista la classifica corta, Trento ha ancora qualche possibilità di accedere al tabellone di Coppa Italia, il che sarebbe un risultato eccezionale dopo lo 0-5 con cui si è iniziato il campionato; in ogni caso ogni speranza passa per forza di cose da una vittoria alla Vitrifrigo Arena
Mancherà ancora Flaccadori, già assente domenica scorsa contro Reggio Emilia, il che priva ancora i trentini di una pedina assai importante in un reparto esterni che fino ad ora ha faticato parecchio, soprattutto nella precisione al tiro.
Con ogni probabilità non sarà una replica del match pirotecnico di domenica scorsa, visto che Trento ha caratteristiche completamente differenti dalla Vanoli e quest’anno, in particolare, si sta rivelando come il peggiore attacco del campionato con percentuali al tiro da due che la pongono come ultima in classifica in questa specifica statistica.
La Dolomiti Energia è una squadra da sempre indigesta per la VL per le sue caratteristiche fisiche e di gioco e, d’altra parte, i precedenti sono lì a parlar chiaro; tuttavia la mancanza di due elementi come Shields e, soprattutto, Sutton, sta privando la squadra di quella fisicità che era stato il suo marchio di fabbrica nelle ultime stagione e non è probabilmente un caso che quest’anno Trento sia ultima anche per rimbalzi arpionati.
Sarà importante per i padroni di casa affrontare la partita con l’approccio giusto, perché è probabile che gli avversari imposteranno subito il match sul piano della forte pressione difensiva e dell’aggressività a rimbalzo, potendo contare anche su un roster decisamente più profondo; da questo punto di vista coach galli avrà bisogno di un contributo un po’ più tangibile dalla panchina, con Monaldi e, soprattutto, Ancellotti, chiamati a fare uno sforzo in più.
Potrebbe rivelarsi decisivo il confronto sotto i tabelloni, dove Trento ha lunghi dinamici ed atipici come Hogue, Gomes e Pascolo che, da un lato possono metter in difficoltà in difesa un lungo vecchia maniera come Mockevicius, mentre dall’altro hanno le capacità di limitare il pericolo n. 1 McCree.
Precedenti: 1 vittorie VL, 7 vittorie Dolomiti Energia (1-3 a Pesaro)
Si gioca: Domenica 23 marzo 2018 – Vitrifrigo Arena, Pesaro ore 18:00
Arbitri: Lanzarini, Attard, Giovannetti
Giulio Pasolini