In epoca di mercato aperto tutto l’anno è giusto ogni tanto fare una perlustrazione in giro per il mondo alla ricerca di profili che potrebbero interessare alle squadre della nostra serie A che si sa, sono sempre attive sul mercato per sistemare eventuali infortuni o lacune, magari createsi in seguito a cessioni di pezzi da 90 a squadre più blasonate in cambio di cospicui buy out.
Non è certamente il caso dell’Olimpia Milano, che invece ha ben altre priorità. In questo articolo di un mesetto fa (https://all-around.net/2018/11/20/lega-a-poste-mobile-2018-19-mercato-olimpia-milano-dalla-g-league-occasioni-interessanti/) avevamo già cercato eventuali candidati per la sostituzione temporanea di Nedovic nonostante il presidente Proli avesse chiuso al mercato dopo una prima apertura.
Non si è concretizzato niente di tutto ciò nel frattempo, ma le recenti sconfitte in Eurolega e soprattutto i segnali di stanchezza degli uomini cardine biancorossi potrebbero indurre la dirigenza a cambiare idea e a ricorrere alle sirene del mercato non solo per l’esterno (a parte l’infortunio di Nedovic c’è anche un Jerrells in difficoltà) ma anche per l’ala pivot richiesta sottovoce da Pianigiani fin da agosto.
In aggiunta ai nomi che avevamo fatto un mese fa e che potrebbero fare al caso dei campioni d’Italia ci sentiamo di nominare Nick Johnson , 26enne militante negli Austin Spurs in G League ma reduce da un biennio al Bayern Monaco il che lo rende appetibile non essendo a digiuno di basket europeo. Può giocare sia da 1 che da 2 e potrebbe integrarsi bene con tutti gli elementi del back court milanese tanto magari da poterlo ritenere più di un semplice ingaggio temporaneo: ma non spingiamoci troppo avanti.
Un altro giocatore che potrebbe fare al caso dell’Olimpia potrebbe essere Chasson Randle. Lo scorso anno al Real Madrid chiuso dai vari Llull, Campazzo e Doncic , quest’anno anche lui in G League nella neonata squadra di Capitol City affiliata ai Washington Wizards. Rispetto a Johnson ha esperienza di Eurolega di alto livello anche se ha giocato poco, è più uno scorer ed è meno fisico e forse è meno adatto a giocare di fianco a James e Jerrells.
Ma ora diamo un occhiata ai profili che potrebbero invece dare una mano sotto canestro alla AX Exchange: è dal taglio di Cory Jefferson che Pianigiani desidererebbe un ala pivot con tiro da fuori che possa giocare da 4 aumentando la forza d’urto e anche da 5 magari in quintetti rapidi e veloci ma soprattutto con 5 tiratori in campo.
Ovviamente abbiamo tenuto conto sia della volontà del coach e della dirigenza di aggiungere un giocatore pronto uso e che conosca il gioco europeo senza periodi di adattamento, sia delle possibili ripercussioni sugli equilibri di spogliatoio.
Il primo nome da fare è quello di Kenny Kadji. L’ex sassarese ora è una colonna del Tofas Bursa che partecipa all’Eurocup e in patria ha già provato a fare qualche scherzetto al Fenerbahce. Rispetto ai tempi sassaresi ha forse perso un pelo di atletismo ma ha guadagnato in continuità di rendimento, in consapevolezza ed ha migliorato ulteriormente il tiro da fuori.
Non sarà facile strapparlo ai turchi ma uno spiraglio si potrebbe aprire qualora la compagine allenata da Ene non si qualificasse per le Top 16 di Eurocup (ora è 3-5 e si giocherà tutto nelle prossime partite).
Altro possibile candidato potrebbe essere Kim Tillie , appena incontrato da Milano con la sua Gran Canaria e che ha disputato un ottima partita al Forum. Anche lui ha perso un po’ di atletismo dopo gli infortuni di questi anni ma il suo tiro da 3 è sempre ottimo e potrebbe far gran comodo all’Olimpia. E Gran Canaria, preso atto di una eliminazione precoce dall’ Eurolega, potrebbe decidere di lasciarlo andare.
Un acquisto sicuramente più affascinante invece sarebbe quello di Anthony Bennett, ex prima scelta assoluta NBA che mai si è adattato a quel tipo di basket e che sta faticosamente tentando di trovare la propria strada. Dopo una fugace apparizione al Fenerbahce lo scorso anno (ve lo ricordavate?) ora è tornato in G-League dove ha giocato grandi partite e pure con prestazioni balistiche eccezionali di cui nessuno lo credeva capace.
Potrebbe quindi essere allettato da una proposta milanese e da un’altra esperienza in Eurolega questa volta però più da protagonista. Ricordiamo che Bennett ha solo 25 anni, nel tempo si è costruito un buon tiro da fuori ed ha fisico e atletismo da vendere. Il rischio sarebbe la sua capacità di adattarsi allo stile di gioco europeo dato che al Fener non ha potuto dimostrare nulla chiuso da mostri sacri come Melli, Vesely e preceduto nelle rotazioni anche da Jason Thompson.
Sarebbe certamente una scommessa che io però farei visto che comunque il ruolo da affibbiargli rimarrebbe marginale e così anche un eventuale fallimento non andrebbe a compromettere nulla, basterebbe semplicemente tagliarlo.
Volendo andare su qualcuno di più sicuro e conosciuto proponiamo il nome di Lampe. Il giocatore visto pochi giorni fa con la Polonia fare molto male alla nazionale italiana sarebbe un bell’innesto per la truppa biancorossa. E’ esperto ma non usurato (ha la stessa età di Micov) sa giocare dentro e fuori e sa come rendere molto anche in pochi minuti di utilizzo. Certo non è un difensore e manca di atletismo ma comunque son difetti che in Eurolega possono anche essere nascosti o minimizzati.
Kadji , Tillie Lampe e Bennett hanno in comune la caratteristica di poter giocare sia da 4 che da 5. Vediamo ora altri profili che però sono ali forti pure. Il loro eventuale ingaggio costringerebbe Pianigiani a riservare il ruolo di 4 a Brooks ed appunto al nuovo arrivo relegando Kuzminskas a mera riserva di Micov.
I nomi sono quelli di Earl Clark, Derrick Brown e Nick Minnerath. Clark è il perno offensivo del Buducnost che vedremo presto al Forum. Ottimo attaccante e rimbalzista ha imparato con gli anni a essere una presenza anche in difesa e nella costruzione del gioco: finora possiamo certamente dire che è stato uno dei migliori giocatori dell’Eurolega fino a qui. Per lui vale il discorso fatto per Tillie: il Buducnost potrebbe lasciarlo partire, certo non gratuitamente, dopo la fine del girone di andata.
Brown lo si conosce perfettamente ormai dopo gli anni a Kuban e ad Istanbul chez Efes. Ala forte di talento offensivo cristallino ma di non facile inquadratura tattica specie in un sistema rigido come quello milanese. Attualmente è fuori rosa all’Efes non voluto da Ataman, bisognerebbe vedere le richieste economiche sue e quelle dei turchi.
Minnerath invece gioca in Cina e quindi bisognerebbe aspettare almeno la fine della regular season della CBA. Tiratore esiziale, buon fisico e discreta garra sarebbe comunque da testare ad alto livello europeo. In un borsino virtuale avrebbe certamente la percentuale minore di vestire la maglia biancorossa ma si sa che le vie del mercato sono infinite.
Ora la palla passa alla dirigenza biancorossa sperando per il bene dell’Olimpia che non se la portino a casa decidendo di congelare ogni decisione fino al periodo delle Final 8 di Coppa Italia con il rischio che i buoi siano già scappati dalla stalla.
Garbin Cristiano
@garbo75