Trionfo della Vanoli Cremona, che gioca un secondo tempo eccellente e vince nettamente sul campo della Virtus Bologna, apparsa lontana parente di quella ammirata sin qui in stagione.
Due punti davvero pesanti per i lombardi, che risorgono immediatamente dopo il KO interno con Cantù. Gara che la Vanoli ha vinto con armi non necessariamente sue: la difesa e l’intensità fisica dietro, sfruttando al meglio una giornata no di quasi tutto il roster felsineo. Poi in attacco pentole e coperchi le ha fatto un Giampaolo Ricci, come ormai suo solito, chirurgico: 16 con 5/7 al tiro.
CREMONA BANCHETTA NELL’AREA DI BOLOGNA SENZA QVALE
Una delle chiavi della partita è stata il dominio della Vanoli in area. La Virtus ha pagato a caro prezzo l’assenza di Qvale, con Kravic che, questa volta, non è riuscito ad essere un fattore. Anzi. Mathiang lo ha quasi sempre battuto a rimbalzo, lanciando l’abbuffata ospite sotto il ferro: 52 pazzeschi rimbalzi totali, con 15 in attacco, contro i 35 della Segafredo.
Da lì la truppa di Sacchetti ha avuto la linfa per portare avanti una partita che, offensivamente, non è certo stata delle migliori: 19/44 da due, 10/19 ai liberi, ma, finalmente, percentuali buone da dietro l’arco, con 12/29, statistica, in realtà, un po’ drogata da un finale che fa poco testo.
Demps non ha invertito il suo trend negativo (9 punti con 4/9), Saunders e Crawford hanno dato soprattutto difesa e sostanza (22 punti e 16 rimbalzi in coppia, ma con 8/25 dal campo). Decisivo invece Peyton Aldridge: 16 punti e 10 rimbalzi e tanto fastidio alla difesa virtussina con la sua doppia dimensione.
VIRTUS: GIORNATA NERA IN ATTACCO
Con 23/68 dal campo e le sofferenze sopra descritte a rimbalzo, non era certo possibile fare molto in più per Bologna. Che, anzi, può vedere il bicchiere mezzo pieno di essere stata ancora in partita a due minuti abbondanti dal termine (62-68). Per il resto uno stop che potrà servire molto.
Oggi sono totalmente mancati Punter (6 punti con 3/14) e Tony Taylor (6 punti con 2/7) e così l’attacco è andato totalmente sulle spalle di un Aradori, che ha trovato il canestro (16 punti e 6 rimbalzi), ma ha avuto impatto altalenante sulla squadra (-10 il +/-).
Sarà una sconfitta su cui lavorare, già da sabato in Champions League contro i tedeschi del medi Bayreuth.
IL BREAK DECISIVO NEL TERZO QUARTO
La partita si è decisa nel terzo periodo, quando la Vanoli ha raggiunto la doppia cifra di vantaggio lucrando sulla propria difesa e su una Virtus via via più nervosa. Coi canestri di Mathiang e le triple di Aldridge e Ricci, Cremona ha dato per la prima volta l’impressione di poter vincere l’incontro.
Bologna, nella confusione, è riuscita a rientrare dal -12 al -6, soprattutto con i canestri di Aradori. Ma poi, proprio un paio di forzature del capitano della Nazionale, e una tripla di Aldridge, hanno rimesso Cremona saldamente al comando. E da lì in poi, nella sostanza dei fatti, la gara si è conclusa, con gli ospiti che hanno dilagato negli ultimi 120″, rendendo bugiardo il risultato finale di 84-66.
Cremona nel prossimo turno affronterà Sassari tra le mura amiche, Bologna, dopo lo gara di Champions, andrà a render visita alla Reyer Venezia.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VANOLI CREMONA 66-84
Parziali: 17-22; 20-16; 17-25; 12-21.
Progressione: 17-22; 37-38; 54-63; 66-84.
MVP: Aldridge e Ricci.
WVP: Tony Taylor.