Messe Chenmitz (GER), 14 luglio 2018 – Un’Italbasket U20M frizzante e ben disposta mentalmente in campo bagna positivamente l’esordio al campionato europeo di categoria, superando ben aldilà di quanto possa esprimere un punteggio già di per se netto (85-71), la Svezia come prima avversaria nel mini-girone eliminatorio a quattro.
Non c’è quasi mai stata partita tra l’Italbasket e gli scandinavi se non, come spesso accade in queste manifestazioni, nelle prime fasi del match. Nel momento in cui i ragazzi di coach Eugenio Dalmasson, al suo esordio in panchina in una manifestazione giovanile europea, hanno pigiato un pò più il piede sull’accelleratore e migliorata l’applicazione difensiva, la Svezia non ha mai potuto mettere in discussione il punteggio se non grazie a qualche leggero, naturale anche, passaggio a vuoto degli Azzurri, ma senza mai avvicinarsi più di tanto nel punteggio nell’arco dei 40′ di gioco se non al -8 nel terzo periodo.
Un buonissimo inizio quindi per scacciare via, in un colpo solo, la pessima esibizione e l’immagine di un U20M italiana brutta e scadente come quella lasciata lo scorso anno a Creta a luglio 2017. Bene dunque, primo risultato e vittoria portata a casa ma il cammino è ancora lungo per vedere questa squadra tra le prime 4 della categoria, come in molti si augurano. Ma non inganni la vittoria di oggi, ci sono alcune cose che vanno evidenziate augurandosi siano corrette, per non restare poi stupiti se domani ci si dovesse imbattere in difetti e lacune non evidenziate:
- La qualità dell’avversario ha facilitato il compito. Svedesi inesistenti con il gioco interno e tecnicamente mediocri a tal punto che, sebbene l’Italbasket U20M non abbia proprio brillato per “aggressione” in difesa, gli avversari han fatto fatica a stare dietro nel punteggio: non appena qualche tiro da fuori – unico potenziale offensivo dei gialloblu – non trovava il fondo della retina, il match si chiudeva. Merito comunque agli scandinavi di aver combattuto per tutti i 40′ e di non aver preso un’imbarcata da ricordare;
- Sebbene finalmente si sia visto un centro come Alessandro Lever di livello tecnico e fisico decisamente sorprendente (27 p.ti ma con un solo rimbalzo giocando da pivot…), i suoi colleghi di reparto Guglielmo Caruso ed Alessandro Simioni hanno fatto fatica ad imporre la loro tecnica a rimbalzo (e non solo), contro il quasi-nulla avversario: appena un rimbalzo il primo, tre il secondo. Specialmente Caruso, reduce da una stagione complessa a Napoli, con quel potenziale fisico-atletico dovrebbe mettere più cuore ed anima in campo in queste gare, favoloso l’urlaccio sparatogli addosso da coach Dalmasson su di una fase di recupero il cui il Nostro trotterellava in campo: “Devi Correre!”. Emblematico. Molto meglio Andrea Mezzanotte, 6 p.ti e 4 rimbalzi per il ragazzo di Treviglio ma anche da lui ci si aspetta di più.
- Le ottime prove di Tommaso Oxilia (doppia doppia per lui, 11 p.ti ma addirittura ben 11 rimbalzi catturati), ma soprattutto di Davide Denegri (15 p.ti e ben 7 rimbalzi), oscurano quella di un Davide Moretti apparso avulso dal gioco e dagli schemi di questa Italbasket U20M. L’aveva detto Dalmasson che, essendo arrivato da poco in gruppo, avrebbe avuto difficoltà ad inserirsi. Pochi dubitano sul talento del giovane oggi in forza alla Texas Tech ma questa squadra ha bisogni dei suoi punti e di una partecipazione emotiva superiore.
Per il resto, buona e solida la prova di un Lorenzo Bucarelli partito a fari spenti ma che poi alla fine mette un ottimo 9 p.ti, 4 assist ed addirittura 7 rimbalzi, un pò in ombra Alessandro Pajola, però 5 assist per lui partendo come play designato in quintetto. Da rivedere Omar Dieng, Alessandro Antelli, difficile che si veda Matteo Berti in campo se oggi non si è visto neanche per un secondo.
Domani secondo match, sicuramente più probante, contro la Serbia alle 20:15.
Parziali: 28-19; 18-18; 17-12; 22-22
Fabrizio Noto/FRED