La storia della pallacanestro europeo contro la nuova potenza che vuole imporre la sua legge. Il Real a caccia della decima Coppa, il Fenerbahce alla sua terza finale consecutiva in quattro Final Four di seguito che vuole la sua seconda Eurolega dopo il trionfo dello scorso anno. Ecco in estrema e troppo piccola sintesi cos’è la finale di domenica 20 maggio alle 20 alla Stark Arena di Belgrado.
Il Real ci è arrivato dopo una stagione difficile complicata da mille infortuni ma coronata da una rincorsa fantastica, da play off perfetti e da una semifinale contro un altro pezzo di storia del basket continentale, annicihilito con le triple e dalla classe di Sergio Llull oltre che dalla eleganza di Luka Doncic e dei suoi lunghi che a turno hanno demolito il Cska.
Il Fenerbahce ha rimandato all’anno prossimo l’emergente freschezza e brillantezza dello Zalgiris Kaunas che una volta trovati un paio di giocatori capaci di allungare il roster ma anche di saper interpretare allo stesso modo dei primi cinque sei, le belle idee di coach Jasikievicus, potrà assestarsi a questi livelli con una certa continuità.
Domenica sera sarà una gara tattica : l’aggressività forsennata del Fenerbahce che non lascia respirare nessuno nemmeno nella sua metà campo e si affida in attacco all‘organizzazione del gioco di Sloukas, alla fantasia semplicissima ed efficace di Datome, all’imprevedibilità di Dixon ed al muro difensivo di Melli, Guduric e compagni contro il ritmo altissimo delle giocate in attacco del Real che può sembrare sonnacchioso per qualche tratto della partita ma poi combina il tiro da tre, Llull, Doncic, Carroll, Causeur con la potenza ed i centimetri dei suoi lunghi Ayon, Reyes, Tavares, Thompkins (che tira e la mette anche da tre) Randolph.
Intanto oggi Pablo Laso e Rydy Fernandez per il Real, Zeljiko Obradovic e Kostas Sloukas per il Fenerbahce hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione della finale.