Con una prestazione fatta di orgoglio, grinta, intensità e fermezza, la Givova Scafati è riuscita a far sua anche Gara2 degli ottavi di finale play-off, imponendosi 76-67 al PalaMangano contro la Bondi Ferrara. Si porta così 2-0 nella serie e mette un piede nei quarti di finale, consapevole di avere tre opportunità (due a Ferrara ed una nuovamente a Scafati) per sbarazzarsi dell’avversario. Anche gara due si è caratterizzata per il bel gioco e per lo spettacolo offerto ai 1.250 spettatori del PalaMangano, che hanno assistito ad una gara fisica, dura ed entusiasmante, fino al suono della sirena. Palla a due e formazioni guardinghe: si studiano, gestiscono le energie ed il ritmo, giocano a difesa schierata, senza infierire e senza pigiare forte il piede sull’acceleratore. Di conseguenza, il punteggio si mantiene in parità (8-8 al 6’). Iniziano le prime sostituzioni, da una parte (Crow e Spizzichini G. per Santiangeli e Romeo) e dall’altra (Molinaro e Panni per Fantoni e Moreno), e la sfida inizia ad entrare sempre più nel vivo. Qualche errore dei locali permette ad Hall e compagni di allungare 9-16 al 9’, punteggio che anticipa il suono della sirena, che arriva sul 11-16.
Il buon momento dei viaggianti si conferma tale anche ad inizio di seconda frazione: i centri di Hall e Panni valgono infatti la doppia cifra di vantaggio (11-21 al 12’). Ci prova allora capitan Crow a ricucire lo strappo, bersagliando il canestro (19-23 al 14’). Il suo atteggiamento è da monito per i compagni (bene Santiangeli e Ammannato), che ce la mettono tutta ed annullano lo svantaggio (30-30 al 19’), pur arrivando al riposo sotto 32-34.
In avvio di ripresa, Romeo, Ammannato e Santiangeli provano subito a scavare il solco, costruendo un parziale di 11-2, che vale il 45-36 al 25’. Ma la Bondi non molla e resta in partita, rispondendo colpo su colpo: Hall, Moreno e Rush firmano infatti il quasi completo recupero (45-44 al 27’). Il duro lavoro difensivo sulle bocche da fuoco ospiti, permette alla Givova di giocare anche in transizione e di sfruttare la mano caldissima di Crow, così chiudendo avanti 56-48 la terza frazione.
Bastano pochi minuti dell’ultimo periodo per capire che la sfida è tutt’altro che finita: gli emiliani ci credono e con grande personalità riaprono la contesa (60-58 al 35’) e restano a lungo in partita (65-64 al 37’), trovando addirittura il pareggio con Rush al 38’ (67-67). I canestri di Spizzichini G., Sherrod e Lawrence consentono alla Givova di chiudere in bellezza anche gara due, con il risultato di 76-67.
Sala Stampa
Giovanni Perdichizzi
«E’ stata la replica di gara uno, in termini di durezza e fisicità. Ferrara ha avuto nei primi due quarti un Hall stellare, contro il quale abbiamo provato in tutti i modi a difendere, ma è davvero difficile contro un campione del genere, anche se nel finale è calato, mentre noi siamo cresciuti con Ammannato, Crow e nei cambi difensivi. Abbiamo difeso bene, nonostante gli arbitri ci abbiano spesso penalizzato su contatti veniali. Abbiamo però avuto la freddezza nel finale, senza farci condizionare dalla stanchezza o fai fischi arbitrali, vincendo la partita, creando il break decisivo nell’ultimo minuto, a prescindere dal fallo tecnico sanzionato giustamente a Moreno, che ha protestato con arbitri e ufficiali di campo sin dalla palla a due e forse andava sanzionato prima. Abbiamo mantenuto i nervi saldi ed abbiamo giocato fino alla fine di sistema, difendendo sui loro punti di riferimento, senza mettere mai giù le spalle anche quando il vantaggio accumulato è stato ridotto. Abbiamo avuto uno stoico Spizzichini G., che nelle condizioni fisiche in cui si trova attualmente ha fatto cose egregie, stringendo i denti e gestendo bene la squadra e le letture».
GIVOVA SCAFATI – BONDI FERRARA 76-67
Parziali: 11-16; 21-18; 24-14; 20-19
Serie 2-0 Givova Scafati
Antonio Pollioso
Ufficio Stampa