Unica vittoria in trasferta di serata quella della Tezenis Verona che strappa subito il servizio ai Knights Legnano. Ultimo vantaggio dei padroni di casa il 7-5 del primo tempo, poi sorpasso gialloblù che prendono il controllo del match. Festival del tiro da fuori, 14/28 contro 15/36, con gli occhi delle difese rispettivamente su Greene e Raivio decisive sono le seconde linee. Verona si rivela più lunga, colpisce da fuori con Jones e il duo Poletti–Amato (top scorer a quota 22), oltre al grande lavoro di Udom sotto i tabelloni. Legnano ha un fantastico Zanelli, 32 punti con 8/12, ma Raivio esce troppo tardi e un Maiocco a mezzo servizio deve fare poco più che la comparsa. Così il vantaggio di Verona si mantiene sempre attorno alla doppia cifra, toccando anche il 49-64 a metà terzo quarto. La furiosa rimonta dei padroni di casa si spegne sulla prima tripla segnata da Udom per il +6, inutile il canestro di Zanelli sulla sirena per l’85-87.
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Colpo in trasferta che invece viene solo sfiorato da Trapani, che cade a Treviso dopo un supplementare per 89-87. Siciliani che sognano fino all’ultimo minuto di overtime, dove si presentano in vantaggio. Antonutti impatta dalla lunetta, poi sbaglia di un soffio Bossi mentre colpisce Musso in entrata seguito dall’errore di Jefferson sulla sirena. Proprio il play ospite era stato il protagonista assoluto della partita, con 36 punti inclusa la tripla del supplementare a una decina di secondi dalla fine. Treviso si fa recuperare dopo un buon inizio e soprattutto trema per le condizioni di Fantinelli, uscito per infortunio alla caviglia.
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Tutto più facile per l’altra rivale per la promozione in gara stasera. La Fortitudo Bologna travolge infatti 85-68 gli omonimi di Agrigento, con partita che resta in bilico in pratica solo nel primo quarto. Un solo americano in campo per i bolognesi, con Pozzecco che designa McCamey come vittima del turnover. Non se ne sente la mancanza, Okereafor fa buona regia mentre la difesa bolognese fa buona guardia su Williams e Cannon. Così con un Cinciarini immarcabile per la difesa ospite è già 47-28 all’intervallo. Rimontare 20 al Paladozza è impresa impossibile per chiunque e Agrigento non sembra avere la forza di provarci.
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(FOTO Facebook Scaligera Basket)