Questa notte dunque si assegna il titolo numero 80 del college basket americano: alle 9.30 americane a San Antonio nel fantastico Alamodome si affrontano i Michigan Wolwerines ed i Villanova Wildcats.
Michigan ha vinto nel 1989 ed ha fatto altre cinque finali : 1965, 1976, 1992, 1993 e 2013.
Villanova ha vinto il titolo nel 2016 ed ha fatto un’altra finale nel 1971. Dovesse vincere sarebbe una delle quattro Università a centrare il secondo titolo in tre anni come è successo a Duke, Kentucky e Florida.
Il percorso di Villanova verso il titolo fin qui è stato questo: facile con Radford nel primo turno, Alabama nel secondo turno, West Virginia nel 16mi, Texas Tech negli Elite Eight e Kansas nelle Final Four.
I Wolverines hanno superato Montana nel primo turno, battuto Houston con un buzzer-beater nel secondo, vinto nettamente con Texas A & M nel Sweet 16, risolto nel finale la gara con Florida State negli Elite Eight e fermato Loyola-Chicago nelle Final Four.
Cosa può far vincere Villanova : la difesa che hanno messo in campo con Tesxas Tech e l’attacco col quale hanno distrutto Kansas. La loro capacità ed abilità nel tiro da fuori può frenare lo slancio di qualunque avversaria e smantellare qualunque contromossa preparata contro di loro. Jalen Brunson è il miglior giocatore dell’anno ed oltre alle sue abilità fa rendere al meglio tutti i suoi compagni di squadra.
Cosa può far vincere Michigan : i Wolverines devono essere aggressivi come hanno fatto nel secondo tempo con Loyola, essere molto collaborativi in attacco ed essere asfissianti in difesa sul gioco perimetrale di Villanova. Coach Beilein può far di tutto compresa una zona. E prendere esempio da ciò che ha fatto West Virginia con un pressing per togliere ritmo all’attacco dei Wildcats.
Il giocatore chiave per Villanova : Eric Paschall. Il suo 10/11 in semifinale e la forza del suo compagno di reparto l’altro big-man Omari Spellman mettono pressione alla difesa sotto canestro ed allargano il campo per le guardie micidiali di Villanova.
Il giocatore chiave per Michigan: Mauritz Wagner. I Wolverines hanno altri uomini importanti, per esempio Charles Matthews ma Wagner allarga il campo perché non sa solamente schiacciare e tirare da tre. Lui sa interpretare il gioco, ha energia da vendere e sa segnare i canestri importanti nei momenti importanti di una partita.
Perché i Wildcats di Villanova sono i preferiti: perché con tutto il rispetto per Michigan, la squadra di Brunson che già era molto quotata prima della March Madness, è cresciuta durante questi 20 giorni in modo esponenziale fino ad arrivare ad avere un attacco che sembra inarrestabile ed una difesa altrettanto insuperabile. Ma è una finale e come tale può sfuggire ad ogni pronostico.