La 23^ giornata della serie A2 tanto del girone Est che del girone Ovest, subirà dei cambiamenti per quello che riguarda la contemporaneità delle partite che a questo punto della stagione sarebbe bene non ci fossero.
Ad Est saranno due le gare che si giocheranno in altre date: mercoledì 28 febbraio invece di domenica 25 si gioca Termoforgia Jesi-GSA Udine perché nella formazione friulana mancherà – nel fine settimana – l’estone Rein Weidman impegnato nelle Qualificazioni Mondiali 2019 con la sua Nazionale.
Bergamo-Fortitudo Bologna è stata spostata addirittura all’8 marzo perché nella formazione lombarda c’è Gelvis Solano impegnato con la nazionale della Repubblica Dominicana nelle stesse qualificazioni.
Ad Ovest adesso. Givova Scafati-Benacquista Latina si giocherà il 7 marzo perchè tra i campani Andrew Lawrence dovrà indossare la canottiera della Gran Bretagna e Cuore Napoli Basket-Remer Treviglio finirà all’11 aprile perchè a Napoli mancherà il bulgaro Nikolay Vangelov ed a Treviglio Mattia Palumbo convocato con la nostra Under 20.
Tutte cose – quelle delle finestre delle Nazionali – note da tempo ma che solo a campionati in corso assumono una rilevanza ancora più importante e grave, secondo me. Perché tutte le squadre coinvolte sono impegnate o nella bagarre play-off o in quella più delicata e “drammatica” della salvezza o play-out. E giocare una partita a tanto tempo di distanza dalle altre rivali, conoscendone i risultati, magari approfittando del recupero di alcuni infortunati o godendo dell’infortunio di un avversario, vuol dire alterare la regolarità della competizione.
Infortuni e sfortune possono capitare sempre sia chiaro, ma una cosa che tutte le squadre giochino nello stesso momento e si affrontino ad armi pari nello stesso momento di un campionato. Una cosa è questa storia delle finestre delle Nazionali durante i campionati. Che personalmente non ho mai amato. E credo che questa in particolare, in questo momento così delicato ed importante della stagione, sia la dimostrazione delle obiezioni di quanti come me non le gradiscono.
Eduardo Lubrano