Data | Risultato | ||||
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13/02 01:00 | ![]() |
DETROIT PISTONS | 103-118 | NEW ORLEANS PELICANS | ![]() |
31:32, 52:60, 80:95 | |||||
13/02 01:00 | ![]() |
PHILADELPHIA 76ERS | 108-92 | NEW YORK KNICKS | ![]() |
31:21, 57:55, 86:79 | |||||
13/02 01:30 | ![]() |
BROOKLYN NETS | 101-114 | LOS ANGELES CLIPPERS | ![]() |
22:34, 51:66, 67:90 | |||||
13/02 02:00 | ![]() |
CHICAGO BULLS | 105-101 | ORLANDO MAGIC | ![]() |
30:27, 53:51, 77:71 | |||||
13/02 03:00 | ![]() |
UTAH JAZZ | 101-99 | SAN ANTONIO SPURS | ![]() |
25:22, 54:48, 69:77 | |||||
13/02 04:30 | ![]() |
GOLDEN STATE WARRIORS | 129-83 | PHOENIX SUNS | ![]() |
25:24, 62:45, 99:71 |
Utah vince in volata anche contro San Antonio e non arresta la sua corsa: 25 punti di Mitchell e Spurs al quarto ko delle ultime cinque.
A nove minuti e mezzo dal termine Bryn Forbes segna un jumper dalla media che vale il +13 Spurs. Nelle precedenti 778 volte in cui la squadra allenata da Popovich si è ritrovata in questa situazione di punteggio e con quel margine nel quarto periodo, i texani hanno portato a casa il successo in ben 775 casi, battuti soltanto tre volte. Donovan Mitchell e compagni però aggiornano in negativo questo record, piazzando un parziale da 21-6 per chiudere la sfida e prendendosi di forza il decimo successo in fila. Farlo contro una difesa organizzata come quella degli Spurs poi è una soddisfazione ancora superiore. A guidare l’attacco dei padroni di casa è Donovan Mitchell, che batte un po’ in testa, sbaglia tanto (si prende 11 tiri negli ultimi dieci minuti, ad esempio), ma chiude con 25 punti, 9/28 dal campo, sette rimbalzi e cinque assist. All’interno della striscia di dieci successi raccolta da Utah, Mitchell è sempre stato il miglior realizzatore della sua squadra: è la prima volta che un rookie ci riesce durante un filotto di vittorie del genere negli ultimi 60 anni. L’ultimo a riuscirci al suo primo anno nella lega fu un tale Wilt Chamberlain, non roba da poco. Dall’altra parte invece gli Spurs confermano tutte le difficoltà già note di un attacco che sempre più spesso batte in testa, soprattutto quando non c’è LaMarcus Aldridge (fuori per un problema al ginocchio destro). La regular season degli Spurs è palesemente in fase calante (quattro sconfitte nelle ultime cinque), nonostante Pau Gasol provi a tirarla su con i suoi 15 punti e 15 rimbalzi, a cui si aggiungono ben altri cinque giocatori in doppia cifra. Troppo poco per fermare la corsa della squadra più in forma della lega, che si gode anche i 14 punti di Jae Crowder al suo esordio casalingo con i Jazz. Anche lui sembra un giocatore nuovo, ma è sempre così quando tutto gira per il verso giusto.