Uno dei due anticipi del quindicesimo turno vede di fronte Victoria Libertas Pesaro e Banco di Sardegna Sassari nella cornice dell’Adriatic Arena; siamo alla fine del girone d’andata ed alla fine della partita sarà il momento dei primi bilanci, anche perché domani sera gli ospiti si giocano l’approdo alla final eight di Coppa Italia, mentre i pesaresi cercheranno la vittoria per provare ad agguantare una delle tre squadre che li sopravanzano e non chiudere la prima parte di regular season mestamente all’ultimo posto solitario
Victoria Libertas Pesaro
I padroni di casa vengono da cinque sconfitte consecutive e gli ultimi due turni di campionato, con le concomitanti vittorie di Brindisi, hanno sancito il sorpasso di quest’ultima, lasciando la Vuelle da sola in fondo alla classifica.
Il momento non è quindi dei migliori a Pesaro ed urge inevitabilmente tornare alla vittoria per non allungare la striscia negativa, con conseguenze deleterie per il morale, e per non perdere contatto dalle dirette concorrenti per la salvezza.
In realtà, fatta eccezione per l’inappellabile rovescio di Cantù, in queste ultime partite la squadra di Leka ha sempre lottato, sfiorando la vittoria nelle trasferte di Pistoia e Venezia, lottando fino all’ultimo contro Avellino e cedendo con l’onore delle armi contro Milano.
La Vuelle sta pagando quindi inevitabilmente il fatto di avere un roster corto ed in cui la pericolosità offensiva, già limitata dall’infortunio di Little, è stata ulteriormente ridotta dall’involuzione che ha patito Omogbo nelle ultime partite.
Se si esclude il secondo tempo contro Milano, infatti, l’apporto alla causa dell’ala di origine nigeriana nelle ultime partite è stato pressoché nullo, raggiungendo il culmine con la “virgola” rimediata alla voce punti realizzati nell’ultima partita a Venezia.
Nel frattempo è stato pienamente recuperato Little, già visto all’opera domenica scorsa e destinato a tornare sul parquet contro Sassari; il paradosso è che, nonostante le carenze del roster, per fargli posto coach Leka sarà costretto a mandare nuovamente Kuksiks in tribuna, vista l’impossibilità di schierare più di cinque stranieri per regolamento.
Per il resto coach Leka ha riferito di una squadra che in settimana si è allenata senza contrattempi e con profitto, frustrata per le ultime sconfitte ma di sicuro non demoralizzata.
Banco di Sardegna Sassari
A Sassari manca poco per assicurarsi il matematico accesso alla Coppa Italia; in caso di sconfitta, bisognerebbe attendere i risultati dagli altri campi e sperare che non vincano né Cremona né Bologna né una tra Cantù e Trento, mentre con una vittoria l’approdo alla final eight di coppa sarebbe matematico.
La squadra di Pasquini vorrebbe quindi non correre rischi ma bisognerà fare i conti, oltre che con la voglia di rivincita di Pesaro, con il fatto che la partita si incastona tra due importanti partite di Champions League.
Mercoledì scorso è arrivata la cocente sconfitta interna contro Murcia e, se gli isolani vogliono mantenere ancora qualche speranza di accesso alla seconda fase di Coppa, dovranno per forza di cose vincere martedì sul campo dell’imbattuto Monaco; peraltro dopo la partita dell’Adriatic Arena il Banco partirà direttamente alla volta del Principato, senza fare ritorno a casa.
I sardi potrebbero quindi sia risentire delle fatiche di mercoledì scorso che avere la testa già proiettata al fondamentale impegno di martedì prossimo, anche se l’accesso alla Coppa Italia è un obiettivo di non poco conto per il club sassarese.
Peraltro è proprio di ieri la notizia che è stato prolungato fino al 2020 il contratto a Bamforth, vero uomo in più di questa prima parte di stagione sassarese, a testimonianza della volontà del patron Sardara di continuare a consolidare il proprio sodalizio.
Se sulla carta gli ospiti partono favoriti, va anche detto che la squadra di Pasquini quest’anno è stata molto ondivaga, sia in coppa che in campionato, dove per esempio è passata dalla trionfale vittoria contro Milano alla sconfitta interna contro Capo d’Orlando.
Il pericolo numero uno per la Vuelle sarà il già citato Bamforth, che nelle ultime partite sta volando sopra i venti punti di media e dall’inizio della stagione sta tirando con il 46% da tre, oltre a smazzare quasi 5 assist per match; a tal proposito sarà interessante la sfida con il pari ruolo Dallas Moore, secondo miglior marcatore del campionato nonché leader designato dei biancorossi di casa.
Se Bamforth viaggia a gonfie vele, gli altri esterni di Pasquini continuano a non convincere appieno, con Pierre discontinuo, Randolph in grossa crisi nel tiro da fuori ed Hatcher che sembrerebbe addirittura rischiare il taglio.
Altra nota positiva della stagione sassarese è il pivot Jones, che viaggia ad 11 punti e 7 rimbalzi abbondanti di media, anche se forse un confronto decisivo sarà quello tra le ali forti Omogbo e Polonara.
L’ala ex Reggio Emilia, dopo un primo periodo di adattamento, sta cominciando ad ingranare, con statistiche in netto rialzo, come testimoniano le tre “doppie doppie” raccolte negli ultimi match.
Il confronto con Omogbo è interessante anche perché i giocatori si somigliano per dinamismo ed atletismo, anche se il primo ha più tiro da fuori mentre il secondo predilige attaccare l’area fronte a canestro; certo, sarà importante che l’ala di Leka ritorni ad avere confidenza con il canestro, visto che per lui ad inizio stagione la “doppia doppia” era quasi una consuetudine.
Ci si aspetta una partita dai ritmi alti, visto che entrambi le formazioni non si giovano di grandi difese e, se Pesaro vorrà nutrire ambizioni di vittoria, non potrà prescindere dall’aggredire gli avversari fin da subito, sperando che anche Little riesca finalmente ad essere decisivo.
Precedenti in campionato: 6 vittorie per la Victoria Libertas, 13 vittorie per il Banco di Sardegna ( 6-3 a Pesaro)
Si gioca: Sabato 13 gennaio 2018 – Adriatic Arena, Pesaro: ore 20:30
Arbitri: Lanzarini, Vicino, Borgo
Giulio Pasolini