Torino, 24 novembre 2017 – Bene ma non benissimo. Anzi, non benissimo proprio…Parafrasiamo una frase, ormai nota nel mondo del basket televisivo, per descrivere la prova degli Azzurri che stasera, contro la Romania, hanno debuttato con vittoria nel girone di qualificazione ai Mondiali cinesi del 2019 al PalaRuffini di Torino in una discreta cornice di pubblico. Il finale recita 75-70 ed ha un effetto positivo nella classifica del girone (ricordiamo che in questa prima fase passano le prime tre in classifica sulle 4 squadre dello stesso e che la Croazia le ha beccate addirittura in Olanda segnando solo 61 punti), ma sul morale oseremmo dire di no, proprio no.
Ok, cerchiamo di essere chiari per non sembrare quelli che amano sparare sulla Croce Rossa facendo del sensazionalismo a buon mercato.
E’ stata una gara vera solo nel primo tempo per gli Azzurri ed anche nel primo tempo, strano ma vero, qualcosa che non è andato per il verso giusto c’è stato. Ok, direte voi, ma ci sono tutte le scusanti del mondo per questo: pochi giorni per vedersi e preparare il match; nuovo allenatore e perloppiù al debutto come Meo Sacchetti; avversario underdog per definizione che non ha molto da perdere se ne becca 30 o 10. Tutto vero ma il modo di stare in campo nei restanti 20′ sono stati decisamente brutti da vedere: poca voglia di giocare di squadra; poca voglia di creare gioco e, soprattutto, poca voglia di difendere vs una squadra che invece ha interpretato, come doveva, la sua gara da vittima sacrificale. E che se si fosse giocato qualche altro minuto in più forse avrebbe portato addirittura l’intera posta a casa!!
Allora cosa può essere stato? Presunzione? Arroganza? Pensiero già rivolto alla difficile sfida di Zagabria di domenica 26 dopo aver visto la poca consistenza tecnica della Romania? Beh, diremmo che l’Italia questa sera ha sicuramente sbagliato l’Atteggiamento. Giah, quella parola magica che molti allenatori usano per spiegare il proprio gioco e che questa sera l’Italia ha completamente smarrito nel secondo tempo del match. Questa prima versione dell’Italbasket di Meo Sacchetti ha avuto l’atteggiamento giusto solo per 15′ minuti di gioco, quelli cioè a cavallo tra il 5′ del primo periodo ed il suono lungo della sirena.
Dopo il 9-9 iniziale anche di studio se volete, Gentile, Aradori e Della Valle allungavano decisamente il passo, il solo Crosariol faticava a chiudere centralmente in difesa ma non appena le maglia azzurre si stringevano verso il ferro, allungando le mani sulle linee di passaggio, ecco il break da 26-15 con anche una bella tripla di Abass.
Secondo periodo ed Italia ancora con il piede sull’accelleratore nonostante qualche distrazione di troppo (clamorosa la palla di Burns a Filloy in orizzontale in fase di rimessa intercettata a mani basse da Cate che ringrazia), ma in sostanza prima Gentile regalava all’Italia il +16 (35-19 al 13′), e dopo Fontecchio anche lui da tre ed era il massimo vantaggio sul 40-21 al 16‘. Da lì la lenta ma netta “mollare la presa” che però, in virtù anche della pochezza rumena, faceva chiudere il periodo sul 42-28.
Nel terzo periodo stesso inizio del primo, Crosariol statua di sale in fase di pick’n’roll centrale e Romania che con Moldoveanu prendeva qualche tripla e coraggio, Azzurri in controllo ma senza quella serenità di prima, si chiudeva sul 59-43. Ultimo periodo e, possesso dopo possesso e tolto anche qualche bel canestro di Filloy e Vitali, Italia sulle spalle di Della Valle (16 p.ti per lui alla fine come anche per un buon Pietro Aradori), e dal 73-58 del 36′ si arrivava, con il massimo dello stupore, sul 73-68 con Watson che appunto faceva vedere le streghe a degli Azzurri ormai con la testa sotto la doccia…Ancora Della Valle che con due liberi scacciava indietro i rumeni e finale che diceva dunque 75-70.
I numeri parlano chiaro: ben 42 punti da parte dei rumeni di Zare Markovski ed appena 23 da parte degli Azzurri nei secondi 20′ di gioco. Ma la cosa più sgradevole è stato il vedere un’occasione persa, un poter stare insieme in campo per “comprendersi” al meglio sprecata, gettata via, rischiando anche oltremodo di perdere la partita in un calando progressivo senza alcun senso.
Da cosa potrà mai essere dipeso? Colpa dell’avversario chiaramente inferiore? Siamo seri, quì si tratta di vedere come stanno le cose affermando che i nostri giocatori non sono fenomeni, non sono brocchi ma che se si mettono anche a giocare con presunta superiorità rischiano di fare le pessime figure che han fatto questa sera, non tanto a livello tecnico quanto a livello sportivo-umano: non dare il massimo questa sera per tutta la gara è stato il non capire l’importanza di questa gara dopo le ben note polemiche sull’impiego degli NBA’rs e dei giocatori impegnati in Eurolega. Azzurri troppo deludenti da sembrar veri, anche Meo Sacchetti a fine gara non poteva nascondere un pò di stupore e d’imbarazzo:
“Dobbiamo rivedere qualcosa perchè non mi piace perdere 8 possessi – numero espresso con finta serenità ma numericamente in eccesso da parte del coach oggi anche della Vanoli Cremona – perchè passiamo male la palla molli, senza attenzione, anche quando abbiamo fatto il break! Qualcosa va sicuramente rivista nel nostro atteggiamento, ora ci penso io a prenderli a schiaffi, tanto sono grosso ed avranno paura di me!!??!”
Così chiudeva la sua rapida intervista ai microfoni di Sky il Meo Nazionale un pò tra l’ironico ed il sarcastico ma notevolmente amareggiato, evidente come questo senso di amaro in bocca che lascia questa squadra che aveva destato curiosità, simpatia ed interesse per questo debutto. Chiudiamola quì, per amor di patria, inutile disquisire di tecnica e tattica se poi chi va in campo gioca quasi come se ti facesse un favore.
Domani si vola in Croazia per affrontare gli adriatici a Zagabria. La stessa Croazia che ci beffò amaramente quasi due anni fa proprio a Torino escludendoci dalle Olimpiadi di Rio 2016, chissà se domenica 26 alle ore 18:00 chi scenderà in campo avrà la voglia di quantomeno ridare indietro, sportivamente parlando s’intende, quello schiaffo che tanto ci fece male quel giorno e che molti di noi non sono riusciti ancora a digerire…
Italia-Romania 70-75
Parziali: 26-15; 16-13; 17-15; 16-27
Progressione: 26-15; 42-28; 59-43; 75-70
MVP: Amedeo Della Valle e Pietro Aradori tengono a galla la barca azzurra in attacco con 16 p.ti a testa.
WVP: Christiam Burns delude, ci si aspetta molto più da lui..
Fabrizio Noto/FRED