27/04 00:00 | ![]() |
WASHINGTON WIZARDS | 103-99 | ATLANTA HAWKS | ![]() |
23:25, 50:49, 83:79 | |||||
27/04 02:30 | ![]() |
BOSTON CELTICS | 108-97 | CHICAGO BULLS | ![]() |
23:20, 52:50, 79:81 |
Le due stelle degli Wizards realizzano 47 punti e superano i 29 di un super Dennis Schröder, concedendo solo 20 punti nell’ultimo quarto e vincendo 103-99. Atlanta torna a casa per gara-6 con le spalle al muro.
https://youtu.be/Y6E3LuhxVNU
Nel corso di un serie, spesso sono i dettagli e gli aggiustamenti a fare la differenza. Questi piccoli accorgimenti tecnico-tattici solitamente vengono fatti in sessioni video che, in un periodo teso come quello dei playoff, possono diventare anche momenti di sfogo e di confronti accesi. Per gli Washington Wizards è andata esattamente così, con Scott Brooks a mettere la squadra davanti alle proprie responsabilità davanti agli errori delle ultime due partite. Ovviamente, aver poi vinto gara-5 col punteggio di 103-99 rimette tutte le cose a posto e fa sembrare tutto più bello. “Abbiamo avuto una grande sessione video, diretta e onesta” ha dichiarato coach Brooks dopo la gara che ha ridato a Washington il vantaggio nella serie. “Abbiamo fatto molti errori, e bisogna dare credito agli avversari perché alcuni sono stati forzati da loro. Ma quando non sei concentrato, è facile essere portato all’errore – cosa che non è successa stasera”. È stata infatti l’eccellente difesa nell’ultimo quarto (solo 20 punti concessi ad Atlanta, sotto il 35% al tiro e con 5 stoppate, dopo i 34 subiti in gara-4) a dare la vittoria agli Wizards, finiti nelle secche offensive anche loro in un ultimo quarto da 20 punti ma trascinati come al solito da Bradley Beal (27 punti con 11/22 dal campo, ma solo 1/9 da tre) e John Wall (doppia doppia d’ordinanza con 20 punti e 14 assist).
Agli ospiti non sono bastati un ispiratissimo Dennis Schröder (29 punti, 11 assist, 10/18 dal campo, 5/6 da tre, 2 recuperi e 1 sola palla persa, col miglior plus-minus di squadra sul +3) e un solido Paul Millsap da 21 punti, 11 rimbalzi e 8/19 dal campo (vincente, anche se con più difficoltà, nel suo scontro “personale” con Markieff Morris, ancora fermato dai problemi di falli). A condannare gli Hawks è stato piuttosto il 4/25 dall’arco realizzato da tutta la squadra che non avesse scritto Schröder sulla schiena.
Decide un parziale di 20-5 per i Celtics nel quarto quarto, che lancia i padroni di casa verso la terza vittoria consecutiva, 108-97, grazie ai 24 punti a testa di Isaiah Thomas e Avery Bradley e ai 21 di Al Horford. A Chicago non bastano i 26 di Dwyane Wade.
https://youtu.be/cFhZCTNsPyQ
Tutta Boston si stringe attorno ai Celtics: al TD Garden per gara-5 ci sono una decina di giocatori dei New England Patriots e altri dei Bruins, a spingere i biancoverdi alla rimonta sui Bulls ma la squadra di coach Stevens parte malissimo, con 1/9 al tiro e subito sotto 12-4. Ancora peggio fa il suo leader, Isaiah Thomas, che sbaglia i primi quattro tiri e trova il canestro solo a 42 secondi dalla fine del primo tempo. Un primo tempo che però i padroni di casa riescono comunque a terminare in vantaggio, 52-50, perché Avery Bradley mette a segno il suo massimo in carriera per una metà di gara e il totale più alto nella serie, andando al riposo già con 17 punti sul tabellino, frutto di un ottimo 8/12 al tiro.
La sfida resta sostanzialmente in parità fino a cinque minuti dalla fine (84-84 il punteggio) quando Dwyane Wade e Robin Lopez si fanno fischiare due falli tecnici a distanza di 32 secondi uno dall’altro e scatenano il parziale decisivo di Boston, che con un break di 20-5 spezza la partita in due: Chicago riesce a rientrare al massimo fino al -9 ma non si avvicina di più, arrendendosi per la terza volta consecutiva (la prima sul parquet del TD Garden) ai biancoverdi. I Celtics hanno 24 punti a testa da Bradley e Isaiah Thomas (di cui 17 nel secondo tempo e 11 nel suo amato quarto quarto) ma altri 21 con 9 assist e 7 rimbalzi li aggiunge Al Horford. Solo 6 le palle perse di squadra in tutta la partita per gli uomini di coach Stevens (i Bulls ne ricavano solo 4 punti), mentre Boston capitalizza sulle 16 perse degli ospiti per 23 punti.