BIELLA DICE DIECI DI FILA IN CASA, TREVIGLIO E TORTONA RESTANO ALL’INSEGUIMENTO
Biella continua a confermare il Forum come fortino inespugnabile e conquista la decima vittoria in altrettante partite casalinghe superando la Benacquista Latina grazie a una partita strepitosa di Niccolò De Vico, autentico trascinatore dei suoi con 35 punti frutto di un ottimo 9/17 da dietro l’arco. L’ala nativa di Monza ha letteralmente preso a sberle la difesa dei laziali per tutti i 35’ passati in campo, dando il là, da subito, al parziale con cui l’Angelico ha preso il comando della partita, toccando la doppia cifra di vantaggio nel primo quarto e non voltandosi più indietro, finendo per vincere in maniera anche più netta di quello che dica il 92-85 finale, fissato a tabellone solo da un parziale finale degli ospiti a partita ormai decisa. Latina, priva di Rullo, non ha del tutto sfigurato, provando a giocarsi le sue carte, soprattutto grazie alle ottime prove di Mitchell Poletti (26+12) e Lorenzo Uglietti (23 con 9/14 dal campo), ma in difesa ha concesso veramente troppo, in particolare a rimbalzo, dove Biella ha conquistato la bellezza di 18 palloni, di cui 7 del solo Udom. Per i padroni di casa ventello del solito Ferguson, virgola inattesa di Mike Hall, che però ha compensato il tutto con 16 rimbalzi e 3 assists. Gli uomini di Carrea restano così in vetta alla graduatoria con quattro punti di vantaggio sul terzetto formato da Tortona, Legnano e Treviglio.
La Remer prosegue il suo momento magico infilando la quinta vittoria consecutiva, undicesima nella ultime tredici gare disputate, grazie a un netto successo casalingo sulla Mens Sana Siena, travolta da un parziale di 22-7 nel secondo quarto che ha segnato l’incontro. I toscani sono andati fuori partita a quel punto e non hanno saputo reagire, rendendo il resto della partita quasi una formalità per Treviglio, che ha dovuto solo condurre in porto l’incontro per incamerare altri due punti che la confermano sempre più come maggior indiziata all’inseguimento della Biella di cui sopra. La forza dei lombardi continua ad essere il gruppo e il tabellino anche in questa domenica lo ha confermato: nove giocatori a referto, tutti a segno con quattro singoli in doppia cifra. Solita partita di sostanza per Paulius Sorokas (21+8 rimbalzi), 16 di Sollazzo, 15 di Marini e 10 in soli 11’ di campo per Salvatore Genovese. A corrente alterna, invece, come spesso le succede, la Mens Sana lontana dalle tavole del Pala Sclavo. Il break subito nel secondo ha tolto ogni velleità alla squadra, che si è appiattita senza riuscire a reagire. L’attacco si è afflosciato pagando la pessima giornata di KT Harrell (14 punti con 3/14 al tiro) e Mike Myers (13 con 3/10 dal campo e parecchi errori anche dai liberi, 7/12). Tavernari dalla panchina ha dato energia con 17 punti in 20’ che però non sono bastati per impensierire sul serio gli avversari.
Bel successo, esterno, anche per Tortona, che viola il palazzetto di viale Apollodoro dando un dispiacere a una Virtus Roma alle prese con problemi di rotazioni accorciate da infortuni e assenze varie (Benetti stagione finita, Baldasso perso a gara in corso per un colpo da rivalutare in settimana). Gli uomini di Cavina hanno giocato una partita irreale in attacco, chiudendo con un dato da tre punti che potrebbe quasi sembrare un errore di battitura: 17/23, 74%. Numeri che hanno mandato in bambola una Virtus comunque positiva e che ha provato a lottare, rispondendo a tre quarti passati a inseguire vanamente con un ultimo tentativo di rimonta quasi portato a termine, ma poi definitivamente frustrato dalle bordate di un Glenn Cosey alla sua miglior partita stagionale: 36 punti con 8/10 da dietro l’arco, il tutto condito da 6 assistenze per i compagni. Greene e Ricci (6/8 da tre in coppia) hanno dato supporto con 14 punti a testa, Cucci ne ha messi 13 uscendo dalla panchina e così l’attacco ha risolto la partita, mantenendo l’Orsi nel gruppo delle seconde, in attesa delle prossime tre partite, dove, dopo la gara casalinga con Ferentino, arriveranno le non semplici trasferte di Trapani e Biella. Per Roma bene la coppia Raffa (25 anche se con 7 palle perse) – John Brown (23 e 11 rimbalzi), concreti Maresca e Sandri con 25 punti in coppia, ma la difesa ha davvero concesso troppo per pensare di poter portare a casa il successo.
RIETI FA IL COLPACCIO CON LEGNANO, TUTTO FACILE PER AGRIGENTO, TRAPANI PASSA A FERENTINO IN RIMONTA
Cade, invece, Legnano, che lascia le penne al Pala Sojourner, contro la NPC Rieti che sembra, dopo sei sconfitte consecutive, aver trovato un po’ di serenità centrando la seconda vittoria filata. Prova davvero maiuscola per i ragazzi di Luciano Nunzi, cinici a spaccare la partita in avvio di secondo tempo, chiudendo con una difesa arcigna la via del canestro alla TWS, tenuta soli 23 punti negli ultimi 20’, un dato davvero notevole se si considera il potenziale offensivo di Legnano. Protagonista della serata Juan Marcos Casini, miglior realizzatore dei suoi con 21 punti in 26’, come sempre uscendo dalla panchina a portare energia ed esperienza. Tutta la squadra, però, a differenza di altre occasioni, lo ha seguito, come testimoniano altri quattro giocatori in doppia cifra (Pepper, Benedusi, Sims e Zanelli tutti tra i 13 e i 10 punti). Così, nel momento in cui la difesa ha bloccato gli attacchi avversari, rapidamente si è aperta una larga forbice di divario che ha anche sfiorato i 20 punti in apertura di ultimo quarto. Giornata da dimenticare in fretta per Legnano e che certifica definitivamente il momento no dei lombardi, arrivati alla terza sconfitta consecutiva e in cerca di un modo per invertire il trend negativo così da non perdere troppo terreno in classifica. Le prestazioni deficitarie di Raivio e Mosley (14 punti complessivi con 5/14 al tiro) hanno tolto pericolosità alla squadra, che si è afflosciata su se stessa dopo un discreto primo tempo. Si salva il solo Martini, con 14 punti dalla panchina.
Tutto facile per Agrigento che supera agevolmente una Viola Reggio Calabria che, dopo il restyling del roster, al momento non sembra squadra da corsa e dovrà fare molta attenzione nello sprint per non retrocedere. La gara con i siciliani si decide rapidamente, con l’attacco Moncada che ingrana subito e accumula punti di vantaggio. +12 all’intervallo, che al rientro in campo diventa in fretta +20, con i calabresi ad alzare anticipatamente bandiera bianca. Sei gli uomini in doppia cifra per Franco Ciani, che può ruotare tutti i suoi effettivi. 16 di Buford, 15 di Evangelisti, 13 di Chiarastella, 12 Bucci, 10 Zugno e Bell-Holter per la Moncada, a cui la vittoria fa molto comodo per interrompere la striscia di due sconfitte consecutive che aveva interrotto un ottimo momento di forma. Difficile da giudicare la Viola, che al momento è un cantiere aperto e non sembra particolarmente vicina alla conclusione dei lavori. Da segnalare solo la solida prestazione di Patrick Baldassarre (21 punti con 9/14 dal campo).
Bella vittoria per Trapani che, in rimonta, supera Ferentino, giunta alla settima sconfitta in dieci partite tra le mura amiche. Bel colpo esterno per i siciliani che, però, nel corso dell’incontro se l’erano vista decisamente brutta, toccando il -12 a metà terzo quarto, con le triple di Musso e Gilbert (24 punti in coppia con cinque canestri pesanti a segno) che sembravano aver indirizzato la partita. Gli uomini di coach Ducarello, però, non hanno mollato e, trascinati da un ottimo Keddric Mays (23 e 7 assists con 7 triple), hanno lentamente rimontato, per poi andare a prendersi la vittoria in un ultimo quarto dove la difesa ha spento l’attacco ciociaro, fermo a soli undici punti segnati. Decisive le quattordici triple di squadra a segno per la Lighthouse (tre di Filloy, autore di 13 punti complessivi) che resta all’inseguimento dell’ultimo posto disponibile per l’accesso ai playoff, distante solo due punti, anche se, proprio in queste ore, ha avuto la certezza della gravità dell’infortunio occorso a Carleton Scott, che dovrà rimanere lontano dai campi per parecchio tempo. Si acuisce la crisi di Ferentino, che anche dopo il cambio in panchina non sembra essere riuscita a invertire la marcia. Il calo dell’ultimo quarto, tra l’altro, ha manifestato anche una certa paura di vincere, quando una partita che era stata incanalata su ottimi binari è stata di nuovo compromessa perdendo completamente lucidità in attacco, dove il migliore, alla fine, è stato BJ Raymond con 17 punti.
CASALE NON SI FERMA E BATTE L’EUROBASKET, SCAFATI TRAVOLGE AGOPOLI NEL MATCH SALVEZZA
Continua a correre di gran carriera Casale Monferrato che da continuità al bel successo di Trapani ottenuto domenica scorsa non facendo sconti, sul proprio campo, all’Eurobasket Roma, superata con un’altra ottima prestazione offensiva. 87 punti realizzati, 50% al tiro con tredici triple a segno, 20 punti di Martinoni con 7 rimbalzi e 5 assists, 17 di Blizzard dalla panchina più altri tre giocatori in doppia cifra e classifica che, domenica dopo domenica, diventa sempre più bella, tanto che la tentazione di smettere di guardarsi alle spalle e iniziare a dare un’occhiata al treno playoff si fa sempre più forte. I piemontesi hanno surclassato i neo promossi romani mettendo da subito in chiaro le cose con una partenza a razzo, suggellata da un parziale di 16-4. Roma è stata tutta in Michael Deloach: tripla doppia per lui con 26 punti, 10 rimbalzi e altrettanti assists. Solo grazie a lui la squadra di Davide Bonora è riuscita a rientrare parzialmente in partita nel secondo quarto, ma alla lunga la Novipiù ha nuovamente messo la freccia scappando nel terzo quarto e non perdendo la testa nemmeno nel momento in cui è arrivata l’espulsione di Jordan Tolbert, che si era avvinghiato in un valzer non proprio regolare con Andrea Iannilli (sanzionato con un fallo antisportivo). Vittoria larga alla fine per una squadra che ancora cerca il miglior inserimento per l’ultimo arrivato, Mitja Nikolic, in campo per soli 12’. Giornata no per l’Eurobasket, che ha, oltre alla grande partita di Deloach, 19 punti da Tony Easley.
Chiude il quadro di giornata la netta e importantissima vittoria di Scafati che, in un match chiave in ottica salvezza, tritura letteralmente Agropoli, imponendo, sul campo dei cilentani, un -30 davvero difficile da digerire per una squadra in aperta crisi e giunta alla nona sconfitta consecutiva. Travolgente, invece, la Givova nel decisivo secondo tempo in cui gli uomini di Perdichizzi hanno segnato l’enormità di 61 punti, non trovando in pratica opposizioni dai padroni di casa che si sono sciolti dopo aver giocato, tutto sommato, un discreto primo tempo. Yuval Naimi con 10 punti nel terzo periodo (sui suoi 18 totali) ha aperto il divario, mandando Scafati al +13 al 30° e di fatto chiudendo la gara in anticipo, visto che poi Agropoli è praticamente sparita dal campo, facendosi travolgere negli ultimi 10’ dove Crow (23 e 5 rimbalzi) e Darryl Jackson (21, 6 rimbalzi e 5 assists) hanno fatto il proprio comodo, togliendo per la prima volta da tantissimo tempo Scafati dall’ultimo posto in classifica, ora scomoda proprietà proprio di Agropoli, dove si è salvato il solo Kevin Langford con 24 punti.
RISULTATI
Unicusano Roma – Orsi Tortona 89 – 98
Basket Agropoli – Givova Scafati 62 – 92
Novipiù Casale Monferrato – Roma Gas & Power Roma 87 – 66
Angelico Biella – Benacquista Assicurazioni Latina 92 – 85
Remer Treviglio – Mens Sana Basket 1871 Siena 85 – 68
FMC Ferentino – Lighthouse Trapani 67 – 71
Moncada Agrigento – Viola Reggio Calabria 90 – 58
NPC Rieti – TWS Legnano 79 – 64
CLASSIFICA
Angelico Biella 30
Remer Treviglio 26
Orsi Tortona 26
TWS Legnano 26
Moncada Agrigento 24
Unicusano Roma 22
Mens Sana Basket 1871 Siena 22
Benacquista Assicurazioni Latina 22
Lighthouse Trapani 20
Roma Gas & Power Roma 20
Novipiù Casale Monferrato 18
FMC Ferentino 16
NPC Rieti 16
Viola Reggio Calabria 12
Givova Scafati 10
Basket Agropoli 10
Nicolò Fiumi