Due punti di vitale importanza, una ritrovata solidità difensiva, il controllo per quaranta minuti di una partita mai in discussione. Messo da parte l’incidente di percorso della sconfitta di metà dicembre contro Treviglio e i ben novantacinque punti concessi, la Roma Gas & Power ha trovato sotto l’albero di Natale solo bei regali, rispolverando la convincente versione casalinga in testa per tutta la gara e capace di tenere sotto i settanta punti le avversarie ammirata contro Reggio Calabria e Scafati.
Eppure le insidie dell’aggancio da parte di Agropoli ed il rischio di essere risucchiata nella parte bassa della graduatoria al termine di un’altra settimana tutt’altro che facile erano assai numerose, sulla strada di una squadra che, con grande compattezza e determinazione, le ha invece rispedite con forza al mittente già dalla palla a due: “Contava molto l’approccio iniziale e dovevamo essere intensi e concentrati per tutta la partita, dovevamo fronteggiare l’assenza di “Bonny” e Rigo non si era quasi mai allenato – conferma Nik Petrucci, tra i migliori dell’ultima gara interna – per questo non era stato un avvicinamento semplice, ma volevamo dare tutti il 110% per alzare di nuovo il ritmo dopo la partita di Agrigento e mascherare la mancanza del Capitano”.
La squadra di Davide Bonora, trascinata prima di tutto da un ispiratissimo Nicolas Stanic, probabilmente il migliore della stagione, l’ha fatto fin dall’inizio, sciorinando una pallacanestro molto fluida ed armonica in attacco e senza concedere soluzioni facili, nonostante qualche pericoloso accoppiamento tattico (con Righetti in panchina si è visto spesso un quintetto con quattro piccoli) apparentemente complesso da affrontare: “Quando riusciamo a difendere in questa maniera, siamo più carichi e concentrati anche in attacco, la chiave sarà quindi negare e limitare il più possibile le individualità avversarie – prosegue la guardia col numero 4 – perchè a noi i punti non mancano di certo, in nessun ruolo”.
Specialmente se l’ampio coinvolgimento della panchina continuerà a dare segnali così incoraggianti di presenza e vivacità sul parquet. La solidità anche offensiva di Iannilli e le bombe dello stesso Petrucci, considerando Fanti un titolare aggiunto, hanno “spaccato” la partita fino al 39-22 di metà secondo quarto, rendendo il solco difficilmente colmabile pur in presenza di qualche momento di fisiologico appannamento: “Prima ancora dei punti segnati, l’atteggiamento è stato fondamentale: Andrea ha fatto un eccellente lavoro e di Eugenio è superfluo anche parlarne – ribadisce la guardia di Ostia, ad un passo dalla seconda doppia cifra, dopo quella contro Reggio Calabria – stagionale – ma più in generale l’obiettivo deve essere farsi trovare pronti sempre e sfruttare al massimo ogni domenica i giocatori e le rotazioni a disposizione”.
Risposte molto confortanti sotto ogni aspetto, al pari di quelle fornite proprio dal ventisettenne originario di Ostia letale con la terza bomba anche nello stroncare l’ultima rimonta cilentana, che intanto permettono alla matricola del presidente Buonamici di dare nuovamente un volto positivo alla classifica e di ritrovare fiducia ed entusiasmo in vista di una trasferta apparentemente da pronostico chiuso, ma proprio per questo da affrontare con la testa spensierata, quella sull’imbattuto parquet della capolista Biella: “E’ una squadra molto forte, costruita per arrivare in fondo e che non ha mai perso in casa – chiude l’ex Cesarano Scafati – ma per questo partiremo senza avere nulla da perdere, dando sempre il massimo e provando ad uscire a testa alta, poi vedremo quale sarà il punteggio finale“.
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