Garelli: non c’è molto da dire, dobbiamo fare i conti con la nostra attuale condizione, fisica e di conseguenza mentale. Quando incontriamo squadre che ci mettono alla frusta come oggi e difendono con aggressività facciamo fatica. Non aiuta certo il fatto che dobbiamo giocare tre partite in una settimana, ma questo è il calendario e dobbiamo prenderne atto sapendo che abbiamo poco tempo per pensare ad una gara importante come quella di giovedì.
Avevamo retto bene, poi qualche persa di troppo ha innescato il loro contropiede e non siamo più riusciti a rintuzzare il parziale. Ci sarebbe anche da parlare delle condizioni di Blackshear ma non voglio più parlarne ormai, finisce per diventare veramente un alibi.
Dalmonte: devo fare i complimenti ai giocatori: abbiamo attraversato una settimana in cui abbiamo speso tanto dal punto di vista dell’energia sia fisica che mentale. Ci siamo andati sopra senza pensare che fosse un problema, qualcuno è stato forzato a fare straordinari nel lavoro e nell’allenamento, ma la qualità mostrata in settimana ha pagato.
Così anche nell’interpretazione della partita dal punto di vista offensivo: cinque giocatori in doppia cifra, nessuno che si erge a star ed eroe del momento ma lettura della partita e desiderio di passarsi la palla. 44 punti il quintetto base e 36 la panchina, questa dilatazione dei numeri deve essere un punto di forza. Dal punto di vista difensivo siamo stati allacciati alle regole partita, dove tutti hanno contribuito. Sicuramente è come se ci avessero indicato un punto dove andare, ma non abbiamo fatto ancora assolutamente niente.
La vittoria era prioritaria a prescindere: durante l’anno ci sono partite che si deve vincere e basta. Non deve essere una pressiona ma una consapevolezza: la pressione fa parte del nostro mestiere, il gestirlo fa la differenza. Gestirla giocando forte, giocando assieme 40 minuti. Abbiamo capito, abbiamo visto la strada, ma è il giorno zero. Tenendoci stretto il lavoro, il fatto che eravamo tutti sulla stessa pagina come dicono gli americani, i punti divisi tra quintetto e panchina. Il resto è poesia.
Il calendario ci propone una partita giovedì, dobbiamo assolutamente resettare tenendoci in mente le considerazioni fatte. Ogni cosa deve essere fatta nel migliore dei modi, con la massima serietà, energia e forza mentale.