Con l’arrivo dal Ted Ankara di Viktor Sanikidze, il nuovo Aris Salonicco assume una fisionomia praticamente definitiva per la prossima stagione.
Durante l’estate i gialloneri di coach Priftis hanno praticamente rivoluzionato, rispetto alla scorsa annata, tutto il parco stranieri eccezion fatta per Jerel McNeal, riconfermato a Salonicco grazie agli sforzi di una dirigenza spesso costretta a compiere miracoli a dispetto di un budget non di primissima fascia.
Doloroso l’addio sotto le plance di Okaro White, con l’ex Bologna autore di una annata strepitosa in Grecia, che verrà sostituito da un Vasilis Kavaddas firmato con un biennale dall’Olympiacos, dopo una eccellente stagione in prestito all’Arkadikos.
A garantire ancora tanta fisicità nel pitturato, oltre a Sanikidze, anche Tadija Dragicevic (prelevato dal Buducnost), e l’incognita ex Turk Telekom, Eric Buckner.
Il reparto esterni, guidato da McNeal e Xantopoulos, verrà rinforzato dall’arrivo di Michael Jenkins, reduce da un brutto infortunio alla mano la scorsa stagione in Turchia, dove vestiva la maglia del Turk Telekom, e da Will Cummings, visto la scorsa stagione nel nostro campionato con la maglia di Trento.
Tutto da valutare infine l’impatto dell’ex Orlando Magic, Devyn Marble, vera scommessa 2017 dell’Aris, mentre il ritorno dall’Olympiacos di Michalis Tsairelis garantirà un importante back up per un reparto lunghi, a cui come al solito spesso e volentieri Priftis chiederà gli straordinari.
Alessio Teresi