Ancora PalaBigi indigesto per la Sidigas Avellino, che cede 82-72 al cospetto di una Grissin Bon Reggio Emilia che ha messo faccia, mani e cuore dal primo all’ultimo minuto, facendo dimenticare ben presto il -43 di poche ore fa. Una vittoria che si fonda interamente su una difesa che ha abusato di Avellino, costringendola a giocare una pallacanestro diversa da quella nelle corde degli uomini di Sacripanti.
Alla fine è il nucleo italiano che fa la differenza, con De Nicolao ottimo mastino ed eclettico finalizzatore, che chiuderà con 8 punti 3 rimbalzi e 3 assist. Con lui eccellente la prova di Polonara, che dopo tre quarti di “intangibles” nella frazione decisiva segna una tripla pazzesca, vola al piano di sopra con una schiacciata a rimorchio da rimbalzo offensivo, nonchè è la mano sempre presente a rimbalzo quando la palla va presa: per lui alla fine 8 punti e 9 rimbalzi. Della Valle spina nel fianco con la sua velocità e quei tiri anche forzati in precario equilibrio che però trovano il fondo del secchiello: sono 11 i suoi punti. Migliore del gruppo è Aradori, che dopo due partite da mero spettatore si rimette in carreggiata con 16 punti (6/10) 9 rimbalzi e 4 assist. Sempre decisivo, sia per la difesa che per un attacco pulito e senza fronzoli, Needham incide e non poco con due triple ed una penetrazione che sono testimoni dell’eccellente presa dal campionato tedesco. Sotto tono ma comunque presenti Kaukenas (10 ma con 4/13 dal campo) e Lavrinovic, oggi meglio da fuori che nell’aria.
Avellino stasera non ha trovato punti in vernice, complice appunto una scelta sistematica di Menetti di andare con i raddoppi a sporcare le linee di passaggio, a forzare il passaggio sui blocchi, anche al limite del fallo, nonchè soprattutto a impedire quel pick and roll centrale che tanto aveva fatto male nelle gare precedenti. Buva stasera è deleterio e nervoso per i suoi, Cervi viene servito pochissimo, Leunen nonostante gli 8 rimbalzi non è un fattore, e non può certo bastare il cuore immenso di Pini (5+7) a mettere le tende in vernice.
Dopo un inizio in cui la Sidigas si distingue per il mero utilizzo del tiro da tre, mentre la Grissin Bon spreca falli ma mette la gara sul fisico, è la classe di Aradori a regalare vantaggio ed inerzia ai suoi. Kaukenas si fasempre trovare pronto in questa fase, Golubovic uscito dalla panchina è un fattore, ma Avellino risponde colpo su colpo. Sono Nunnally prima e Ragland poi a tenere in piede gli irpini sotto solo di uno all’intervallo (39-38). Nelle ripresa la Sidigas fallisce l’aggancio più volte, non riuscendo a mettere insieme costruzione del gioco, nonchè sbagliando una buona dose di tiri liberi. Reggio d’altro canto spinge in contropiede e con Aradori e Della Valle raggiunge il +9.
Il vantaggio arriverà anche sul +10, con Lavrinovic che mette la bomba e Polonara che si fa trovare prontissimo, ma la classe della coppia Ragland-Nunnally continua a sorprendere. L’ex Milano si carica la squadra sulle spalle, buttandosi dentro e subendo dosi industriali di falli. Sarà il migliore dei suoi alla fine con 23 punti 8 falli subiti e 10/10 dalla lunetta. Nunnaly firma anche il -3 ma Polonara ristabilisce le distanze. E quando Aradori e De Nicolao trovano il bersaglio, per i lupi c’è poco da fare. Finisce 82-72, si va a gara sei con la consapevolezza che Reggio ha un vantaggio di campo notevole.
Unica nota stonata della serata l’atteggiamento del tifo di casa, che ha lanciato carte di ogni tipo e rotoli di carta igienica per tutto l’arco del match, infastidendo a più riprese l’operato dei giocatori in campo. Un comportamento censurabile e del tutto estraneo allo spettacolo che le due squadre stanno regalando.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA – SIDIGAS AVELLINO 82-72
Parziali: 18-13; 21-25; 18-12; 25-22
Progressione: 18-13; 39-38; 57-50; 82-72
Tabellini
Mvp: Aradori da una parte e Ragland dall’altra
Wvp: Buva, oggi fuori dal match
Domenico Landolfo