Comincia, domenica 15 maggio alle 18 al palazzetto dello sport di viale Tiziano a Roma, il secondo turno di Playout della serie A2, ed a trovarsi di fronte per non retrocedere in serie B sono due squadre del girone Ovest, quello considerato dagli “scienziati” del basket, “nettamente il più forte” rispetto a quello est.
Tant’è la 14^ e la 15^ del girone est che avevano fatto molti meno punti di Roma ed Omegna sono già al mare, mentre questa due squadre, rispettivamente 26 e 24 punti nella stagione regolare, si toglieranno il sangue per rimanere nella seconda serie della pallacanestro italiana.
Si comincia a Roma e probabilmente vincerà chi avrà tutta la rosa a disposizione e chi avrà ancora energie mentali da spendere sul parquet. Dal primo punto di vista l’Acea Virtus Roma sembra partire in vantaggio visto che agli infortuni già noti di Terenzi e Taylor Smith, tra le fila di Omegna all’ultimo momento si è aggiunto anche quello del playmaker Zanelli, giovane ma già forte ed in grado di indirizzare le partite.
Filippo Faina coach dei piemontesi alza le spalle:
”Siamo in una situazione di forte emergenza: andremo a Roma comunque con voglia di far bene, con grande determinazione e vedremo come andrà nelle prime due partite. Dopo la serie con Jesi le cose da fare sono mettere ginocchia e mani a terra e rialzarci per affrontare al meglio la serie con Roma. Dovremo pensare una partita alla volta, preoccupandoci di quello che dovremo fare”.
Roma pur essendo al completo esce con le ossa rotte dal turno con Recanati dove la sua difesa è franata sotto i colpi delle triple degli uomini di coach Sacco: la squadra capitolina in quattro partite non è riuscita a trovare un’alternativa difensiva al tiro dagli angoli degli avversari e sia pure sapendo che Omegna gioca in modo diverso, sarà bene che il nuovo coach Riccardo Esposito, tenga presente questo fatto. Perché anche le penetrazioni centrali hanno fatto male alla difesa romana e l’attacco si è dimostrato sterile una volta ingabbiato Voskuil. Sarà il caso di giocare molto per Olasewere sotto canestro e togliere pressione anche a Callahan lasciandolo libero di attaccare come più gli piace, godendo anche delle magie di capitan Maresca.
Il fatto di aver battuto due volte la Paffoni Omegna in campionato a questo punto è un dettaglio perché nei Playout come nei Playoff tutto viene azzerato e molto è cambiato da quelle partite, peraltro entrambe vinte dall’Acea al termine di gare molto tirate, specie quella in Piemonte, quando Omegna aveva appena cominciato la sua risalita della classifica.
Proprio coach Esposito parla di energie mentali necessarie per affrontare questa sfida:
”Siamo dove nessuno avrebbe voluto ritrovarsi al termine della stagione, questa serie rappresenta l’ultima spiaggia per tutte e due le squadre. Roma e Omegna si conoscono a vicenda, ci siamo affrontati durante la stagione regolare in due partite combattute, anche se ci sono stati dei cambiamenti che renderanno differenti le prossime gare rispetto a quelle di regular season. Sarà un playout in cui chi avrà più energie mentali per gestire la tensione sarà favorito”.
Per l’occasione a Roma hanno avuto due idee importanti.
La prima riguarda i biglietti di alcuni settori: i tifosi potranno acquistare i biglietti per i settori di Curva, Curva Ancilotto, Galleria, Tribuna Laterale, Tribuna Centrale e Tribuna Premium al prezzo di € 1,00 per gara.
La seconda è molto affascinante. Perché quelli della Virtus hanno voluto chiedere di essere presenti al palazzetto per gara 1 e gara 2 di martedì sera, i grandi campioni del passato, che hanno portato nella bacheca della Virtus lo Scudetto, la Coppa dei Campioni, la Coppa Intercontinentale, due Coppe Korac e la Supercoppa italiana. Così questa volta invece di essere spettatori singoli saranno coinvolti in un’operazione di incoraggiamento nei confronti della squadra e del pubblico ancora una volta chiamato ad essere il sesto uomo in campo.
Dall’America è arrivato un messaggio del grande Larry Wright:
“So che è un momento difficile e per questo mi sarebbe piaciuto tantissimo essere lì con i miei amici e i miei compagni di squadra di un tempo. Ma nonostante non sia lì fisicamente sono presente con il cuore accanto alla mia Virtus Roma. E’ per questo che anche da qui tiferò per Roma, perché tutto vada per il meglio. A tutti i miei compagni di squadra, agli amici che saranno presenti domenica al seguito della Virtus e ai tifosi voglio dire che vi voglio bene, che mi siete rimasti nel cuore e che amo Roma. Ai ragazzi che scenderanno in campo per questa difficile serie, alla società e anche ai tifosi dico: non mollate, assolutamente non mollate mai, mai”.
A bordo campo ci saranno Valerio Bianchini, allenatore del periodo d’oro della Virtus, Fulvio Polesello il capitano della squadra Campione di Italia, d’Europa ed Intercontinentale, Stefano Sbarra, Enrico Gilardi (loro quattro presenti anche nella vittoria della Korac del 1986), Roberto Castellano, Donato Avenia protagonista della vittoria della Coppa Korac del 1992, Emiliano Busca, Jacopo Giachetti, Marco Calvani l’allenatore dell’ultima finale scudetto nel 2013, Alessandro Tonolli il capitano per 15 anni della Virtus e protagonista dell’ultimo successo della società, la Supercoppa nel 2001.
A questo punto parli il campo consapevoli che non vedremo probabilmente un bel basket, non occorre, ci vuole la vittoria!
Eduardo Lubrano
@EduardoLubrano