Il verdetto del campo per quanto incredibile è del tutto veritiero: il Basket Recanati è salvo e sicuramente farà la A2 anche nella prossima stagione. L’Acea Virtus Roma non lo sa ancora. Gara 4 si chiude con la vittoria dei marchigiani per 90 a 76 e conferma che anche la scossa della sospensione di Attilio Caja con la sua vergognosa pantomima delle dimissioni prima annunciate e poi ritirate, non è servita a nulla in casa Roma.
Riccardo Esposito ci ha provato, ha fatto giocare tutti quelli a disposizione ma in tre giorni un allenatore che può fare? Poco anche se qualcosa si è intravisto nei due quarti finali della gara.
Primo quarto. Si parte con i quintetti consueti: Traini,Smith, Pierini, Maspero e Lawson per Recanati, Meini, Voskuil, Maresca Olasewere e Callahan per Roma. E si va via con un certo equilibrio per cinque minuti, anzi Roma mette la testa avanti per tre volte ma solo di due punti. Poi Smtih decide che è il momento di allungare e piazza le prime due triple della serata ed in un amen Recanati è a più 4 e quando replica ancora e Masper lo segue eccoci al primo vantaggio in doppia cifra, 18 ad 8 con l’attacco di Roma fermo e la difesa imbambolata. Flamini segna cinque punti di seguito e Recanati pare accusare il colpo ma è solo un fuoco di paglia perché il capitano marchigiano Attilio Pierini ha in serbo due triple finali che spediscono tutti alò primo riposo sul 26 a 17.
Il secondo quarto comincia con Roma che cerca di dare qualche segnale ma Voskuil non è in campo, Maresca non vede il canestro, Meini perde palloni a ripetizione e Callahan non riceve un pallone giocabile che sia uno, così è tutto farraginoso ed i canestri romani sono frutto del caso. Certo anche qualche tripla di Recanati va dentro per opera dello Spirito Santo, ma i ragazzi di coach Sacco devono averlo pregato tanto perché ne mettono una quantità impressionante da ogni parte del campo : 7 nel secondo quarto, con Procacci e Pierini su tutti, mentre anche Casini e Lawson si divertono ad infilare il canestro romano, tanto nessuno difende. Allora il più venti per Recanati, 51 a 31, quando manca 1’59” alla fine del quarto è conseguenza naturale di una partita nella quale una squadra gioca e l’altra sembra al campetto per un amichevole scampagnata. 55 a 36 all’intervallo lungo, 13 su 19 da tre per i padroni di casa che equivale al 68%. Impressionante.
Poi però visto che lo sport è bello per questo, nei dieci minuti dentro lo spogliatoio, Riccardo Esposito deve aver toccato le corde giuste dei suoi giocatori o loro stessi si sono resi conto che più in basso di così non si poteva proprio andare e le cose son cambiate. Rientrati in campo quelli di Roma hanno dato vita ad una partenza sprint del terzo quarto con un parziale di 0-11 firmato da Olasewere e Meini (55-47) che ha completamente spiazzato quelli di Recanati, cui ha dato una mano prima una tripla di Traini, 58-47, e poi il terzetto degli arbitri che ha visto uno sgambetto antisportivo del nigeriano di Roma su Smith inesistente. Recanati non ne ha cavato subito gran che ma intanto Roma ha perso un po’ l’inerzia della gara ed i padroni di casa hanno ricominciato a far canestro.
Ma Roma ha ritrovato energie fresche e con Callahan e Casagrande si è portata sul meno 7, 64-57 con 2’10” da giocare. E qui è tornato Mister Lanzelle Smith Jr a far da padrone: 10 punti nel finale di tempo e Recanati di nuovo a più 15, 76-61 prima dell’ultimo quarto.
Che si è aperto come il terzo con un rush di Roma incredibile. Dal 76 a 61 al 76 a 70 in 2 minuti e 30” e poi ancora al 76 a 74 di metà periodo. Perché Voskuil ha messo una tripla, Olasewere è stato servito sotto canestro in movimento e Maresca ha tirato fuori dal suo cilindro magico un paio di canestri dei suoi. Giunta sul più bello però Roma non ce l’ha fatta ad agganciare e dunque a superare. Lo spavento di Recanati è passato a 4’26” dal termine della partita quando Lawson ha segnato i primi due punti del quarto e poi il solito Smith ne ha messi 7 di fila completando l’opera di sfinimento della difesa romana a quel punto davvero sulle gambe per l’enorme sforzo compiuto per 18 minuti buoni.
Dunque Recanati va in vacanza e Roma aspetta la perdente di Jesi-Omegna per sperare a sua volta nella salvezza. Ora è davvero inutile fare commenti perché la squadra almeno per due quarti ha cercato una stilla di fiducia e di forza in sé stessa ma era sull’orlo del baratro. L’importante è ripartire da qui, riposarsi ed aspettare domenica, quando inizierà il secondo turno di play out dimenticando tutto quello che Attilio Caja anche stasera, pur non essendo alla guida della squadra, ha lasciato come eredità.
Eduardo Lubrano
Foto: Pagina Fb Virtus Roma