Caserta, 17 aprile 2016 – Le belle prestazioni in zona salvezza non fanno la differenza e la JuveCaserta non sa più vincere. Avellino fa suo un derby altalenante e fatto di scie di emozioni infinite, che alla fine premiano i ragazzi di Sacripanti con l’87-92 finale. Irpini che balzano al terzo posto in classifica, staccando Cremona sconfitta a Varese, mentre Caserta ora è in crisi e può solo sperare che dietro non si muova nulla. Bella prova del collettivo ospite, che manda 5 uomini in doppia cifra, con ognuno che porta qualcosa alla causa: Ragland incide e non poco con una gara che dice alla fine 24 punti, 6 assist e 6 rimbalzi, il folletto Green morde con 13 punti decisivi, Leunen col pick and pop è sempre aperto sull’arco (13 + 8 rimbalzi), mentre solito giro in ufficio per un Nunnally tanto silenzioso quanto efficace (19 pti). Per la Juve si salvano solo i due lunghi, che pur soffrendo in difesa, in attacco guidano la squadra alla rimonta dal -13 e illudono il caldo pubblico sulle gradinate. Jones mette triple in sequenza e chiude con 27 punti e 10 rimbalzi, Hunt sgomita in vernice e firma una doppia doppia mostruosa da 17 punti e 21 rimbalzi. Partita coraggiosa di Giuri (10), a due volti quella di Siva (19+4 assist) che si perde nelle solite penetrazioni senza idee, mentre dietro la lavagna finisce un Micah Downs apparso sempre fuori gara.
LA CRONACA
Inizio tutto di marca irpina. Cervi, sfruttando l’iniziale assenza di Hunt domina in vernice, Nunnaly piazza i suoi jumper comodi e quando Ragland in penetrazione si prende il secondo fallo di Siva segnando anche il lay up, siamo 4-13 e sono passati già 5 minuti. Caserta è ferma sulle gambe, vive di inerzia a rimbalzo offensivo con Jones e con il talento di un Cinciarini coraggioso, ma quando prova ad adattarsi al gioco sotto dei lunghi Sidigas ecco il pick and pop che apre Leunen che con due triple regala 11 lunghezze di vantaggio ai suoi (8-19). Gli ingressi dalla panchina di Giuri e Hunt portano maggiore equilibrio all’attacco bianconero. Il pivot prende buona posizione, aprendo il campo, il play brindisino forza e realizza quando deve. Il fade away di Jones chiude il primo quarto sul 20-26 ospite.
Con i ritmi vertiginosi Avellino ha vita facile. Nunnaly piazza la bomba, Green un arcobaleno che strappa applausi ed è 21-32. Cinciarini prova a togliere le castagne dal fuoco ancora con una penetrazione di talento, ma non c’è approccio con la gara, Downs protesta e si becca il tecnico e la Sidigas col libero di Nunnaly e con la tripla ancora del piccolo Green scappa via al 14’ sul 23-36 quando Dell’Agnello chiama timeout. Caserta ne esce bene, iniziando un predominio a rimbalzo offensivo con Hunt che calamita ogni pallone, prima servendo Giuri per la tripla, poi mettendosi in proprio. Quando Siva realizza nel traffico Caserta ha chiuso un 7-0 che fa decidere a Sacripanti di chiamare sospensione. Avellino ne esce con tanta intensità, spronata da Green che intanto piazza altra bomba. Caserta si aggrappa al match con Jones e Hunt, ma il finale è tutto per Buva che con 4 punti scrive il 37-51 su cui si va all’intervallo.
Solo Caserta alla ripresa delle operazioni. Una tripla di tabella di Jones regala inerzia all’ex Roma, che replica poco dopo. Siva si unisce alla festa ed è un 11-2 mortifero che riporta i padroni di casa a -6 (48-54) e costringe Avellino al timeout al 24’. Si cerca la certezza del pick and roll che premia Cervi, ma è ancora un 7-0 casertano, con Hunt che per due volte segna subendo fallo, senza segnare il libero, e Jones che si fa trovare pronto per la tripla del 55-56. Nel momento decisivo è Leunen a prendersi la squadra sulle spalle, ma la quarta tripla del quarto di Bobby Jones regala 3 punti di vantaggio alla Juve all’ultima pausa, 61-58 al 30’.
Caserta cicca l’approccio all’ultimo quarto. Veikalas prima e le due triple di Ragland e Leunen girano la partita emotivamente. Non bastano i timeout Ragland dalla lunetta griffa il +7 ptima che due triple di Siva ed un gioco da tre punti di Cinciarini non impattino a quota 70 sul nuovo timeout ospite. Green mette la tripla, Siva si prende fallo e bonus, realizzando dalla lunetta, Cinciarini piazza la tripla del +2 che illude, ma da qui in poi + monologo bianconverde. Ragland mette un fallo e canestro e poco dopo infila l’ennesima bomba, nel mezzo Leunen, Nunnaly e Green vanno col percorso netto dalla lunetta mentre Caserta si ostina a sparare dalla lunga distanza senza criterio, sprofondando a -8. Con gli ultimi sforzi, con confusione e fallo sistematico, Giuri e Siva prima scrivono il -5, poi con la palla in mano sprecano malamente l’occasione per provare a mettere un solo possesso di distanza tra le due squadre. Finisce 87-92 tra i fischi di un pubblico che ha sostenuto la squadra, ma che ha anche criticato e non poco la società per la mancanza di programmazione e di futuro, sottolineando l’attaccamento solo alla maglia.
Pasta Reggia Caserta – Sidigas Avellino 87-92
Parziali: 20-26; 17-25; 24-7; 26-34
Progressione: 20-26; 37-51; 61-58; 87-92
Domenico Landolfo