OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA
La vittoria di domenica scorsa a Sassari ha improvvisamente riportato il buon umore in casa bolognese, permettendo a Valli e ai giocatori di passare la prima settimana tranquilla da tantissimo tempo a questa parte. L’arrivo di Andre Collins ha, in un sol colpo, dato una boccata d’ossigeno enorme alla classifica e fiducia a una squadra che vedeva fantasmi sempre più ingombranti all’orizzonte. Il playmaker 33enne è stato il segreto, nemmeno tanto segreto, del successo arrivato in Sardegna (dopo oltre tredici mesi di digiuno di vittorie esterne). Non solo per i punti (19 e 7 assists, compreso il 6/6 dalla lunetta che ha chiuso i conti nell’ultimo minuto), quanto per la leadership e l’ordine che ha dato in campo e che, da inizio campionato, era sempre mancato alla squadra, non a caso incapace di vincere la partite in volata lontano da Bologna. I due principali beneficiari del suo innesto sono stati Abdul Gaddy e Dexter Pittman. Il primo ha finalmente quella spalla esperta che lo può sgravare di compiti e responsabilità nell’arco dei 40’ e, infatti, nonostante una partita offensiva poco ispirata, l’ex Washington University è stato autore di un canestro da tre punti fondamentale nel finale di gara, che probabilmente nelle precedenti condizioni non sarebbe arrivato. Pittman, dal canto suo, ha potuto usufruire di migliori rifornimenti, sia in post basso che sul pick’n’roll. Per troppo tempo il piano offensivo di Bologna è stato di buttare la palla al suo pivot in post basso, sperando poi che questo risolvesse tutti i problemi con soluzioni personali. A Sassari, invece, il coinvolgimento è stato più armonico, alternando palle in post e soluzioni venute dal gioco a due, che hanno reso l’ex Miami Heat meno bersaglio della difesa avversaria e, di conseguenza, più efficace nel computo complessivo della partita. Ora arriva un’altra sfida decisiva. Considerando Torino a quattro lunghezze di distanza e di scena contro Capo d’Orlando, la gara contro Varese, teoricamente rivale per la salvezza ma che sembra aver trovato gli equilibri giusti per un finale di campionato tranquillo, assume toni di incontro con cui mettere il sigillo sulla permanenza in serie A. Certo, tutto passa dal confermare l’atteggiamento visto contro la Dinamo, specialmente quello difensivo degli ultimi 10’, sperando che l’impatto di Collins non si fermi all’effetto positivo della prima gara che spesso contraddistingue i nuovi arrivati USA (nessuno dimentica i 16 punti di Courtney Fells all’esordio contro la Varese, all’andata). In settimana il gruppo si è allenato al completo, salvo un paio di giorni di stop per Pittman per un colpo a una gamba. Disputata anche un amichevole con Ferrara (vinta rimontando nell’ultimo quarto) che ha tenuto le gambe della squadra ben cariche per un impegno che avrà un peso determinante su questa stagione complicata.
OPENJOB METIS VARESE
Anche in casa Varese si respira aria decisamente più salubre, rispetto a quella che è circolata per un paio di mesi. Gli uomini di Moretti hanno invertito un trend molto pericoloso, vincendo prima a Torino, poi superando il Gaziantep in coppa e, infine, vincendo contro Trento domenica scorsa, nella miglior partita dell’anno, senza alcun dubbio. Anche qui, in cabina di regia, il mercato ha aiutato non poco, con l’arrivo di Chris Wright che ha cambiato il volto della squadra. Similmente a quanto raccontato per Gaddy in casa Virtus, a Varese è stato Maalik Wayns ad usufruire maggiormente del nuovo acquisto, potendo giocare con più libertà mentale e tornando ad essere un fattore determinante in campo. Contro Trento, peraltro, non è stata accusata troppo l’assenza di Faye, colpo pesante per gli equilibri del roster, ma che la Openjob ha tamponato con una prestazione stellare di Brandon Davies che, contro la Dolomiti, non ha trovato nessuno capace di fermarlo vicino al ferro. Proprio Wayns e Davies sono i due giocatori su cui Moretti conta maggiormente per questo finale di stagione. Se entrambi sapranno confermare quello di buono che hanno prodotto sette giorni fa Varese allora potrà andare sicuramente verso un finale di campionato dove guardarsi più davanti che alle spalle e, soprattutto, puntare in alto in coppa, dove, proprio per riparare all’assenza di Faye, è arrivato il lungo croato Bezbradica, che però non potrà essere utilizzato in campionato. Contro Bologna, in ogni caso, sarà una partita complicata. Intanto perché bisognerà trovare un rimedio alla presenza di Pittman sotto canestro e per questo servirà un lavoro di squadra ben strutturato. Il solo Campani ha la stazza per stare in uno contro uno col lungo di Valli, ma servirà l’aiuto di tutto il restante reparto lunghi, Kangur e Davies dunque. Wayns e Wright, poi, dovranno gestire bene il pallone per far fronte alla difesa virtussina, che in casa sale sempre di colpi. Perdere palloni e concedere punti facili ai padroni di casa sarebbe letale. Moretti e i suoi vogliono continuare il momento positivo, vincere, mettere in ghiaccio la salvezza e provare a pensare in grande per gli ultimi due mesi di una stagione che, proprio per il rotto della cuffia, potrebbe prendere un abbrivio inaspettatamente positivo.
PRECEDENTI: 158 con 75 vittorie per Bologna e 82 per Varese
ABRITRI: Paternicò-Aronne-Ranaudo
PALLA A DUE: Domenica 13 marzo, ore 18.15 alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno
Nicolò Fiumi