L’Olimpia gioca una partita brutta, confusionaria e senza la solita abnegazione, ma riesce con le unghie a portare a casa match e qualificazione contro un Banvit che per 30 minuti aveva fatto tremare le gambe ai biancorossi.
Banvit approccia molto meglio la partita e prova subito la fuga. Sulla schiacciata di Vidmar e il contropiede di Johnson, Repesa ferma la partita perché il tabellone recita 6-14. Barac è pietoso e spende tre falli in altrettanti minuti, ma sono McLean e Sanders a suonare la carica con intensità e iniziativa. Sono due loro recuperi e sei punti dell’ex Berlino a rimettere in carreggiata Milano, prima che Vidmar non vada a un metro dal ferro con il libero e la coppia Lafayette-Fortson si scambi triple nel finale per il 18-22.
Il secondo quarto è un periodo di rara bruttezza cestistica. Lafayette e Kalnietis riportano la partita in parità a quota 25, ma l’imprecisione ai liberi non permette il sorpasso ai biancorossi. Oltre al modesto spettacolo in campo anche gli arbitri perdono il polso fischiando tre dubbi falli a favore di Milano, compensando poco dopo con due in favore dei turchi altrettanto dubbi.
Il finale di tempo è solo confusione con il Banvit che prova a scappare sulla tripla del +7 di Moreman, ma sei punti di Simon tengono Milano in linea di galleggiamento sul -6.
Se il secondo quarto è stato orrendo dal punto di vista arbitrale, il terzo è ancora peggio con due tecnici e due antisportivi tutti assestati al Banvit che era volato in fuga sul +12 grazie alla tripla di Fortson. La partita s’incattivisce ed è anche l’unico modo per Milano di rimetterla in piedi, ma l’1-5 nell’amministrazione delle penalità rallenta il processo.
Nonostante tutto Sanders, Simon e Lafayette ricuciono lo strappo sino al 56-57, ma negli ultimi minuti non si segna mai con colpi anche proibiti e sulla notevole stoppata di Carmichael che nega un canestro fatto a Kalnietis si va all’ultimo riposo sul 59-60.
Johnson inizia il quarto periodo on fire con cinque punti, ma un 2+1 di McLean riporta avanti Milano. Nella parte centrale non si segna per un’eternità, con tanti errori da ambo le parti e l’agonismo che la fa da padrone. Kalnietis sbaglia due triple aperte sul +2 per indirizzare la partita, ma Cinciarini segna il nuovo vantaggio dopo il pareggio di Carmicheal. Repesa chiama timeout sulla rimessa dal fondo, frutto del rimbalzo di Sanders e decide il match, con Lafayette che appoggia da solo per il +4. Qui il Banvit molla e Milano raggiunge Trento ai quarti di finale.
EA7 Emporio Armani Milano-Banvit Bandirma 79-76 (18-22, 23-25, 18-13, 20-16)
Tabellini
Quotes
MVP: Jamel McLean. E’ il cuore che smuove gli animi nel primo quarto quando tutto sembrava andar male ed è una dinamo di energia in una partita difficile per i suoi. Chiude con 16 punti e 7 rimbalzi.