La sofferta, anche troppo, vittoria dell’Acea contro Barcellona, ha fatto tirare a molti, prima di tutti al sottoscritto, un sospiro di sollievo :
”La matematica certezza non c’è ancora ma insomma ormai sembra cosa fatta”.
La salvezza e dunque un altro campionato di A2 per la Virtus.
Poi guardando bene il calendario delle rimanenti sei partite, quel sospiro si è fermato a metà. Perché se è vero che gran parte del lavoro è stato fatto, manca ancora un pezzo che forse è il più difficile.
La situazione: Roma al momento è decima nella classifica del girone Ovest, con 22 punti, a pari merito con Casale Monferrato, a più quattro su Rieti, Reggio Calabria ed Omegna che al momento si contendono con Latina i posti per i play-out riservati alla 14^ ed alla 15^. Allo stesso tempo se la si vuol guardare in un altro senso, Roma è anche a sole due lunghezze da Biella, Trapani e Casalpusterlengo che si stanno giocando due posti nei play-off.
Ma volendo dare per scontato che questa seconda ipotesi alla Virtus per quest’anno non interessi, vediamo qual è il cammino dei ragazzi di Caja da qui alla fine della stagione regolare.
Tra dieci giorni, cioè sabato 12 marzo (si gioca alle 21), c’è la trasferta piemontese a Verbania, in casa della Paffoni Omegna che all’andata fu battuta solo dopo un supplementare, 87-84 e che nel frattempo ha aggiunto al suo roster Andrea Marusic, un buon giocatore di 26 anni, un’ala piccola di 2 metri .
Una settimana dopo altra trasferta molto delicata anche dal punto di vista storico perché la Virtus andrà a Siena, questa invece travolta al Palazzetto di viale Tiziano (68-50). Già dopo queste due partite la matematica potrebbe dare quella certezza che oggi manca anche perché in caso di vittoria almeno contro Omegna Roma avrebbe due confronti vinti a zero contro Reggio Calabria ed Omegna appunto, la differenza canestri a favore con Biella (+2), Rieti (+16).
Poi si torna a Roma per giocare con Trapani, che in Sicilia vinse bene, per poi andare a giocare a Latina la partita forse chiave della stagione – e non sarebbe proprio il campo adatto (79-86 a Roma) – prima di chiudere contro la prima della classe, Scafati (+10 per Roma all’andata), le gare casalinghe ed infine a Casale Monferrato che vorrà ribaltare il meno 7 (60-53), subìto a Roma.
Riassumendo le ipotesi di vittoria per Roma sono ragionevolmente tre a mio avviso, Omegna, Trapani ed un colpo a sorpresa tra le altre quattro. Così non fosse la situazione si complicherebbe al punto da rischiare d’essere coinvolti nei play-out – Barcellona ultima, ha 12 punti di ritardo e Roma l’ha battuta due volte – che sono esattamente come i play-off, un altro campionato, quasi un altro sport, al quale nessuno tra l’altro di noi è abituato, compresi molti dei giocatori della formazione di Caja. Dunque senza possibilità di previsione.
La sensazione è che Roma abbia il suo destino nelle sue mani. La domanda è se tutte le mani dei giocatori e dello staff tecnico saranno ferme e la testa lucida nei momenti decisivi. Io penso di sì e mi seccherebbe molto essere smentito.
Eduardo Lubrano
@EduardoLubrano