Il secondo quarto di finale della Final Eight vede prevalere la Vanoli Cremona sui detentori della Dinamo Sassari, al termine di un match dal finale incredibile. Sassari a metà terzo quarto conduceva di 10 punti e con l’inerzia della partita saldamente in suo possesso. Cremona non ha mai pensato di aver perso e la tripla di Cazzolato a meno di due secondi dalla sirena a consegnato il match al supplementare. L’extra time ha premiato la Vanoli che ha letteralmente passeggiato sui sassaresi ormai sfiduciati. Sulla sponda dei Campioni d’Italia resta l’enorme rammarico di non aver saputo gestire gli ultimi possessi, e in questo alcune scelte da parte dello staff tecnico sono state alquanto discutibili a prescindere dalla decisione di non fare fallo sull’ultima azione. Coach Pancotto raccoglie i frutti dell’ottimo lavoro fatto durante tutta la stagione, riuscendo anche questa volta a sopperire alla pesante assenza di Vitali.
LA PARTITA
Coach Calvani sceglie di lasciare in tribuna Jarvis Varnado e si porta in panchina Brent Petway. Sceglie ancora un quintetto diverso rispetto alle ultime partite con Rok Stipcevic in regia supportato da David Logan. Sotto canestro spazio a Joe Alexander con Tony Mitchell e Brian Sacchetti nel ruolo di guastatori. Pancotto deve rinunciare a Vitali e propone Nicolò Cazzolato a dirigere i giochi. Dragovic e Cusin presidiano l’area colorata mentre a Deron Washington e Elston Turner tocca il duplice compito di trovare il canestro e difendere contro il professor Logan.
Sassari parte subito molto forte e piazza un parziale di 8-0 che costringe Pancotto al primo time out del match. Cremona raccoglie subito i frutti del minuto di sospensione e ricambia la cortesia riportandosi a contatto (7-8). Logan e Alexander sono i protagonisti sulla sponda sassarese a cui rispondono Washington e Turner. La prima tripla di Cazzolato regala il primo vantaggio alla Vanoli (15-14). Si arriva alla prima sirena con Stipcevic che indica la via ai propri compagni con una serie di giocate di sostanza. Il punteggio al termine del primo quarto vede Sassari avanti (20-23).
Sassari cerca subito di fuggire ancora e piazza un mini parziale di 4-0 (22-27). La Vanoli replica immediatamente e a metà parziale impatta e supera la Dinamo (29-27). Dragovic regala molta sostanza a coach Pancotto e supporta Washington. Dalla parte sassarese in evidenza il solito professor Logan. Si viaggia velocemente verso la sirena di metà match con molta confusine su entrambi i lati del campo. La Vanoli approfitta e va al riposo lungo sul +5 (34-29).
Al rientro in campo Cremona sembra essere in controllo e si porta sul +8 (39-31) con una tripla di Turner. Dopo metà quarto Logan decide che il match può essere riaperto, piazza un personale di 10 punti consecutivi e in un attimo Sassari impatta a quota 47. Petway schiaccia per il 47-49 e Pancotto ferma tutto con un time out. Anche Tony Mitchell decide di imprimere il suo timbro e la Dinamo vola verso l’ultimo quarto avanti sul +7 (49-56).
I Campioni d’Italia, sorretti dal solito nutrito gruppo di tifosi arrivati dall’isola, cerca di chiudere il match. Il solito Logan firma il +10 (57-67) con due tiri liberi a poco meno di cinque minuti dalla sirena finale. Turner trova il canestro al momento giusto e riapre una partita ampiamente in mano a Sassari. A tre minuti dal termine firma il -3 (66-69) ed è la volta di Calvani che richiede il minuto. Mitchell si erge a protagonista assoluto. Prima firma in entrata il +5 (66-71) poi commette una serie di errori che consentono a Cremona di riportarsi sul -1 (70-71) con la tripla di Mian. Le ultime azioni sono vietate ai deboli di cuore. Logan realizza due tiri liberi ( 70-73), Turner risponde dalla lunetta con un 1/2 (71-73). Logan ancora dalla lunetta per il +4 (71-75) ma Mc Gee piazza la tripla del 74-75. Professor Logan risponde ancora dalla lunetta (74-77), ma Cazzolato parte in palleggio si arresta e piazza la tripla che porta le due squadre al supplementare (77-77).
Cremona parte subito con la tripla di Dragovic (80-77). Sassari non ha più energie fisiche e nervose e la Vanoli scappa via. Dopo tre minuti e già sul +10 (89-79). La sirena finale arriva presto e premia la tenacia dei ragazzi di Cesare Pancotto che vincono 97-89.
Sala Stampa
Marco Calvani
“Partita che nel secondo quarto avevamo compromesso abbondantemente sia per la bontà di quanto aveva fatto Cremona che per alcuni nostri cattivi attacchi, probabilmente il nostro quarto peggiore. Il resto della partita è andato sui suoi binari, abbiamo trovato il nostro ritmo e il nostro equilibrio, fino a quattro minuti e mezzo dalla fine, quando – avanti di 10 sul 57-67 – abbiamo concesso 20 punti ai nostri avversari. In quel momento forse nella nostra testa eravamo troppo convinti che fosse fatta, nonostante mancasse ancora una vita. La troppa sicurezza in campo nel pensare che fosse finita, sebbene non fosse assolutamente il pensiero dello staff, ci ha portato a concedere troppo. Il canestro di McGee, che fino ad allora aveva fatto 0/5, che ha messo un tiro da oltre 8 metri, forse non è grave quanto il non aver fatto fallo nelle battute finali, lasciando quel tiro a Cazzolato che ci ha portato all’overtime. Ci sono stati troppi episodi in cui abbiamo peccato di superficialità, brava Cremona che, esattamente come ci aveva dimostrato a casa loro un paio di settimane fa, è rimasta lì senza mollare mai. Ovviamente c’è molta delusione e dispiacere nel lasciare la competizione ai quarti da detentori del trofeo”.
VANOLI CREMONA – DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI 97-89 d.t.s.
PARZIALI: 20-23; 14-6; 15-27; 28-21; 20-12.
PROGRESSIONE: 20-23; 34-29; 49-56; 77-77; 97-89.
Marco Portas