Pesaro – Nel posticipo del lunedì sera la Manital sbanca l’Adriatic Arena e si aggiudica l’importantissimo scontro salvezza contro i diretti rivali della Consultinvest.
La squadra di Vitucci si porta quindi a casa due punti importantissimi con grande cinismo, al termine di una partita “sporca” che però può finalmente rappresentare la svolta per la Manital; in effetti vincere una partita tirando con un complessivo 38% dal campo vuol dire che forse finalmente i ragazzi di Vitucci stanno smettendo di specchiarsi nel proprio innegabile talento e stanno imparando che per tirarsi fuori dalle secche di bassa classifica bisogna rimboccarsi le maniche e partire proprio dalla difesa.
In effetti, al termine di una partita francamente alquanto brutta, il merito della Manital è stato quello di uscire di trasformarsi nel corso della stessa partita quando, dopo un primo tempo in cui la Consultinvest sembrava poter gestire il seppur risicato vantaggio, gli ospiti sono rientrati in campo decisi a fare di tutto per portare via gli importantissimi due punti.
Così sono state messe da parte le individualità di White e Dyson con cui ci si era barcamenati nel primo tempo e si è cominciato a giocare di randello; la Consultinvest di stasera, molle e deconcentrata in molti dei suoi protagonisti a partire proprio dalla stella Daye, si è liquefatta improvvisamente e se è rimasta in partita fino alla fine è stato solo perché, appunto la Manital, è stata tanto cinica quanto anch’essa inguardabile dal punto di vista offensivo.
La differenza l’ha fatta, per l’appunto, un maggiore tasso di esperienza ed un bel po’ di determinazione in più nel voler portare a casa la partita; la Consultinvest invece ha commesso un imperdonabile errore di supponenza, vista l’importanza della posta in palio, ed in effetti mai come stasera si era visto un Paolini così imbufalito coni suoi ragazzi nelle dichiarazioni del dopo gara.
Inizio orribile della Consultinvest, che fa proprio quello che non deve fare contro un avversario come la Manital; i pesaresi sono infatti palesemente deconcentrati, concedendo vere praterie in difesa ed affidandosi a soluzioni estemporanee in attacco.
Così la Manital ha gioco facile a sciorinare il suo talento ed a volare sul 12-4 in poco più di tre minuti in cui White e Dyson fanno quello che vogliono; a quel punto Paolini non può fare altro che chiamare time out e, al rientro, i suoi ragazzi nel giro di un minuto riescono a ribaltare la partita.
E’ il solito Daye a suonare la carica con una tripla e successivamente, dopo un bel cesto di Christon, a scartare un assist per Lydeka che suggella il sostanziale riaggancio dei padroni di casa (11-12).
A questo punto è il turno di Vitucci a chiamare il time out ma al rientro, nonostante una fiammata della solita premiata ditta Dyson – White, il trend della partita si mantiene favorevole ai padroni di casa.
Ancora una tripla di Daye ed un’entrata nel traffico di Christon danno il primo vantaggio ai padroni di casa (18-16) a 2:45 minuti dalla fine; di lì in poi il quarto si trascina fra qualche errore prima di chiudersi in parità con 4 liberi consecutivi segnati da un White che è un vero rebus per i lunghi biancorossi.
Al ritorno in campo la Consultinvest va incontro al suo miglior momento; con Christon e Daye in panchina a rifiatare, i ragazzi di Paolini si mettono in mostra per un bel gioco corale all’interno del quale sono Candussi e Gazzotti a propiziare il massimo vantaggio (28-22).
Dall’altra parte invece la Manital ha punti quasi esclusivamente da Dyson e White (i loro punti, al termine del primo tempo, saranno 27 sui 35 complessivi dei torinesi) e riescono a mantenersi a contatto proprio con la loro classe; nel corso del secondo quarto, infatti, il vantaggio Consultinvest oscilla sempre tra i 3 e gli 8 punti ma, nonostante una certa superiorità, i biancorossi non riescono mai a prendere un break decisivo anche per via di qualche distrazione di troppo.
Le squadre vanno così alla pausa lunga sul 42-35 con Pesaro che raccoglie tanti punti preziosi dai liberi guadagnati da Lydeka e Daye.
In apertura di terzo quarto pare che la Consultinvest possa avere via libera, toccando subito il vantaggio in doppia cifra (45-35) con un canestro di Ceron; invece da qui in poi comincerà una partita di grande sofferenza per i ragazzi di Paolini, con la Manital che non fa nulla di trascendentale ma riesce a recuperare con un po’ di difesa sporca e grazie ad una Consultinvest che si ritrova improvvisamente con le polveri bagnate.
Il gioco si fa spigoloso e, mentre le stelle di casa vengono imbrigliate dalla difesa di Vitucci, la Manital rosicchia costantemente lo svantaggio trovando protagonisti che fin lì erano stati assenti; sono infatti Ebi (buono anche in difesa su Daye) e Dawkins a trovare finalmente punti con un po’ di continuità, mentre di là Pesaro trova qualcosa in attacco solo grazie all’energia del gregario Shepherd.
Già dopo solo 4 minuti è Ebi a riportare gli ospiti a – 1 (46-45) e poi, dopo il già citato break di Shepherd che ridà il momentaneo + 5 ai padroni di casa (51-46), la Manital trova un altro parziale di 9-0 con cui si riporta in vantaggio dopo lungo tempo.
In chiusura 4 punti firmati Ceron e Candussi permettono alla Consultinvest di andare all’ultimo riposo ancora in vantaggio (55-54) ma poi in realtà nell’ultimo quarto le cose non cambiano.
Un immediato gioco da tre punti di Christon fa sperare che i ragazzi di Paolini si siano finalmente svegliati, invece la Consultinvest continua ad essere irretita da una ragnatela difensiva della Manital che non le permette più di giocare con fluidità.
La squadra di Vitucci continua ad essere poco bella ma tremendamente cinica e concreta e così, minuto dopo minuto riesce a mettere le mani sulla partita, anche perché Daye e Lacey continuano a non segnare in maniera preoccupante.
Così dal 58-54 per i padroni di casa si passa al 62-68 quando mancano poco più di tre minuti alla fine; come testimonia il punteggio Torino non è certo una furia in attacco ma, grazie all’asfissia offensiva della Consultinvest, trova un vantaggio importante soprattutto grazie agli uomini che nel primo tempo non si erano visti.
In effetti in tutto il secondo quarto Dyson e White segnano tre punti complessivi (0 addirittura di White), ma sono i redivivi Miller e Dawkins (oltre anche a Mancinelli e Rosselli) a propiziare la rimonta.
L’ultimo segnale di vita la Consultinvest lo manda a due minuti dalla fine, quando gazzotti segna due punti che consentono ai suoi di sperare ancora (64-70); tuttavia sula ribaltamento di fronte Rosselli trova due punti un po’ fortunosi sullo scadere dei 24 secondi che affossano definitivamente ogni velleità dei padroni di casa.
Daye segna immediatamente il nuovo -6 ma ormai il tempo è sempre di meno e la Consultinvest continua anche nel finale a perdere malamente palloni (saranno 20 alla fine), mentre ancora Rosselli e Miller segnano i punti della staffa.
Finisce così 69-76 tra gli sguardi attoniti del pubblico di casa ed i cori di giubilo di una tifoseria ospite discretamente numerosa e che non ha mai fatto mancare il suo sostegno ai suoi beniamini; la Manital abbandona così finalmente l’ultimo posto mentre la Consultinvest, come giustamente evidenziato da Paolini nel dopo gara, dà un bel calcio al secchio del latte appena munto con questa seconda sconfitta consecutiva.
Consultinvest Pesaro – Manital Torino 69-76
Parziali (20-20; 22-15; 13-19; 14-22)
Progressione 20-20; 42-35; 55-54
Tabellini
http://www.legabasket.it/game/66/66530.html
Mvp: vero è che la vittoria della Manital si concretizzata nel secondo tempo, ma i numeri di Dewayne White, pur se maturati esclusivamente nei primi due quarti, non possono passare sotto silenzio, visto che l’ala pivot in forza a coach Vitucci ha sfiorato la doppia doppia di punti e rimbalzi ed ha anche subito ben 8 falli.
Wvp: dopo il tripudio dell’ultima vittoria interna contro Milano, Trevor Lacey passa ad essere il peggiore in campo nella partita di oggi, visto che in una serata di grande imprecisione al tiro da parte di tutti, lui si è fatto notare per un 29% complessivo che si va ad aggiungere alle 4 palle perse e, più in generale, ad una tendenza a nascondersi un po’ per tutto il match
Spogliatoi
Paolini: oggi c’è stata l’ennesima dimostrazione che quando non si fioca di squadra è molto più facile perdere che vincere: quando non ci si passa la palla e si forza continuamente 1 contro 5 non si gioca a basket. Non sono abituato a fare cambi punitivi ma probabilmente oggi avrei dovuto farli per dare una scossa a molti dei miei giocatori. Nessuno di loro stava male e tutti hanno giocato in maniera pessima senza alcuna scusante e anche Daye ha le sue colpe come tutti; è vero che ha giocato solo 29 minuti ma forse dovevo cambiarlo prima. Pensavamo di vincere la partita giocando 1 contro 5 e i risultati sono stati questi: una sconfitta brutta per il gioco e pesantissima per le ripercussioni che può avere.
Vitucci: da parte nostra c’è ovviamente una grande soddisfazione perché sapevamo che era una partita particolarmente importante. Quando abbiamo messo a posto la difesa, dopo un primo tempo di difficoltà, anche l’attacco ha cominciato a girare per il verso giusto: abbiamo cominciato ad attaccare l’area con le penetrazioni, evitando di dare continuamente la palla dentro a White e trovando quindi soluzioni anche dagli altri giocatori. E’ un bel segnale perché dimostra un miglioramento nel livello del nostro gioco offensivo ed una maggiore continuità. Su Daye abbiamo difeso bene di squadra soprattutto nel secondo tempo, con una buona difesa sia di Ebi che di Rosselli.
Giulio Pasolini