Pistoia, 03 dicembre 2016 – Dura solo pochi minuti la partita tra Pistoia e Capo d’Orlando, troppo divario tecnico, almeno in questa fase, tra i padroni di casa trascinati da un mostruoso Alex Kirk ed una squadra ospite che si regge sul talento acerbo di giovanissimi che certamente si faranno ma che per il momento non possono essere la soluzione ai problemi di coach Di Carlo.
Unico sussulto in una partita a senso unico nel finale di secondo quarto, quando un paio di fischi bizzarri ed un tecnico per proteste ad Ariel Filloy riportano gli ospiti sul meno 12, ma la partita non sembra tornare mai veramente in discussione. Grande spazio anche per i giocani Severini, Mastellari e Di Pizzo che giocano minuti di partita vera senza sfigurare. Tra gli ospiti onore al merito per Alex Oriakhi, unico giocatore che riesce a tenere botta ed a mantenere lo scarto di punti finale in un limite tutto sommato accettabile.
Pistoia si appresta a godersi la pausa, utilissima per ricaricare le batterie, con la consapevolezza di essere salva e con la voglia di non sfigurare alla prima storica partecipazione alle final-eight di Coppa Italia, che nel primo turno la vedrà affrontare Trento. Di Carlo torna in Sicilia sapendo di dover lavorare molto e con la fiducia riposta nel recupero di Jasaitis.
SALA STAMPA
Esposito:
“Non so se iniziare dal pubblico, anche stasera eccezionale, oppure dai giocatori che ho guardato negli occhi durante l’intervallo comprendendo subito che saremo rientrati alla grande dopo aver subito il ritorno di Capo D’Orlando. Stasera abbiamo avuto ancora una volta la conferma di avere un gruppo di ragazzi, non dico giocatori, eccezionali: festività, pause, avversari, loro non guardano in faccia a niente e giocano sempre la loro partita, sia contro la prima della classe sia contro l’ultima in classifica. Abbiamo disputato una prima parte di campionato magnifica finendo quarti in classifica, con venti punti. Adesso è il momento di approfittare della pausa per staccare la spina e purificarci mentalmente in attesa di ritrovarci tra una settimana per preparare la trasferta di Brindisi. Stiamo giocando bene e parte del merito è anche mia ma il basket è uno sport di squadra e con squadra intendo tutta una società, a partire dal presidente fino a tutti i componenti dello staff. Siamo tutti molto soddisfatti più per la qualità dei nostri ragazzi che per il gioco in se. Il nostro roster non è formato da stelle di grande talento, quei giocatori a cui dai il pallone e poi ti fermi a vedere cosa combinano, siamo una squadra composta da giocatori di sistema a cui siamo riusciti a far indossare un buon abito su misura, tanto che ogni settimana c’è un protagonista in campo diverso. Non abbiamo ancora affrontato il discorso final eight che è un premio che offriamo a noi stessi ed a chi ci sostiene. Cercheremo di fare la nostra figura ma per adesso con i ragazzi non ne abbiamo parlato: ripeto, è il momento di staccare la spina per presentarci pronti alla sfida di Brindisi continuando fino alla matematica ad avere la salvezza come obiettivo primario.”
Di Carlo:
“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Pistoia ed al suo allenatore. Credo Pistoia giochi il migliore basket della serie A e Vincenzo Esposito meriterebbe il premio di allenatore dell’anno avendo l’indiscusso merito di saper far giocare alla grande un roster dal talento modesto, se si eccettua Alex Kirk. Per quanto ci riguarda abbiamo mostrato la nostra fragilità. Pur consapevole della difficoltà di questa trasferta, ho cercato nel pre partita di infondere fiducia ad un gruppo di giovani che aveva bisogno di essere scosso. Sarebbe stata necessaria una serata storta da parte di Pistoia ma non è stato così. Ha poi giocato a nostro sfavore la situazione dei falli di cui si sono gravati i nostri lunghi, sono stato costretto per questo motivo ad allungare l’utilizzo della difesa a zona. Quello che c’è di buono è che i ragazzi ci hanno provato. Avremo tempo ed occasioni per rifarci e tornare a vincere. Se mi aspetto qualcosa dal mercato? La mia missione è allenare questi giocatori che mi sono stati affidati. Dal mercato non mi aspetto niente, piuttosto vorrei poter tornare ad avere a disposizione Jasaitis che rappresenta per noi, soprattutto per i giovani, un vero e proprio faro. Lotteremo fino alla fine per la salvezza e sono sicuro che la otterremo”
Giorgio Tesi Group – Betaland Capo d’Orlando: 103-75
Parziali: (30-15; 21-24; 29-18; 23-18 )
Progressione: (30-15; 51-39; 80-57; 103-75 )
MVP: Alex Kirk, semplicemente di un’altra categoria con 28 punti in 27 minuti, ma meritano menzione anche Ronald Moore con i suoi 16 assist personali e Wayne Blackshear per un lavoro superbo in difesa
Luca Cipriani