Torna al successo la Pasta Reggia JuveCaserta, che al termine di una sfida emozionante batte l’Enel Brindisi 80-75, grazie alla difesa forte e alla voglia di un gruppo che ha combattuto nello stesso senso riuscendo nel suo intento, stavolta con coesione e determinazione. Ognuno in una fase della gara porta legna in cascina, con la scossa che parte dalla difesa di capitan Ghiacci nell’avvio difficile e tutto di marca pugliese, l’ingresso di un Gaddefors oggi meno positivo al tiro ma che cattura palloni importanti quando serve. Si scatena poi un Cinciarini che fa pentole e coperchi, chiudendo la sua gara con 19 punti e 5/9 dall’arco, la chiudono le bombe, dopo tantissimi errori, di Jones prima (5 punti ma anche tanta difesa) e di Siva poi (9 punti, 13 assist ma anche 2/13 al tiro).
Le costanti bianconere sono Hunt, che inanella l’ennesima doppia doppia della sua stagione (14+12) e Downs, oggi da vero campione con 26 punti, 6 rimbalzi e 4 assist e quella personalità che sembrava spenta ad inizio stagione. Brindisi dopo un avvio importante, in cui Gagic (7+8), Milosevic e Kadji (11+7) sembravano farla da padrone, ha perso mordente nel suo gioco, andando di fiammate. Scott è il traino di un attacco che spesso si perde di giustezza nelle sue fasi finali, chiuderà con 18 punti e 9 rimbalzi ma anche con uno 0/2 ai liberi decisivo ai fini del risultato. Bene Reynolds, forse poco coinvolto in attacco ma che sa mettersi da solo in ritmo (17 punti con 7/10 dal campo quasi tutti da solo), meno bene Banks (11 con 4/14 al tiro). Alla fine paga la difesa di Caserta, che ha alternato 2-3, matchup e una 1-3-1 che ha saputo confondere le idee all’Enel, che ha provato a chiudere l’area sfidando la Juve al tiro, e alla fine il conto non ha pagato i dividendi. Ne emerge chiaro il dato dalla valutazione, che recita 94-61, un parallelo significativo per uno scarto di soli 5 punti.
LA CRONACA: Inizio di gara lento, si gioca con i lunghi da ambo i lati, Gagic e Hunt si fronteggiano in vernice, Downs innescato da Siva appoggia al vetro ma l’inerzia è tutta degli ospiti, seguiti da un centinaio di sostenitori che abbelliscono un Palamaggiò gremito, con più di 4.000 spettatori presenti. Kadji si fa vedere prima con la tripla dal pick and pop e poi col tap in offensivo, Reynolds manda a bersaglio la tripla e quando anche Scott si accende è +6 Enel (8-14), con Dell’Agnello che chiama timeout. Downs è caldo e spara la tripla, Scott risponde con egual maniera ma poco dopo va a sedersi con due falli a carico, mentre l’ex Celtics con un gioco da tre punti ricuce parte del gap. La Juve cambia marcia in difesa, con un coraggioso Ghiacci che si butta dentro e subisce falli. L’1/2 dalla linea di Cournooh fissa il punteggio sul 18-20 alla prima pausa.
Brindisi riparte meglio, spinta dai suoi lunghi. Milosevic e Zerini in coppia fanno danni, Caserta non segna per i primi 5’ minuti e serve una sospensione sul -9 (19-28) per scuotere le cose. Cinciarini anima il Palamaggiò con due triple, Hunt imbeccato da Siva trova la bimane ed è solo -1 per i bianconeri, che pagano però il bonus già speso e un arbitraggio che con tanto gioco sporco premia i pugliesi, più scaltri e fisici. Dell’Agnello esagera con le proteste e si becca il tecnico, Banks si schioda da quota zero, Kadji firma il lay up del +4, ma la bella penetrazione di Gaddefors vale il 31-33 alla pausa lunga.
Quando le operazioni riprendono, Cinciarini è un fattore, con un jumper dal mezzo dell’area e una tripla, che valgono il +3, un vantaggio tutto sommato meritato, ma commette il suo terzo fallo su Scott che col canestro e libero supplementare firma nuovamente la parità. Caserta ha già problemi di falli anche con Jones che cerca di tenere il campo con tre penalità a carico, Scott e Banks affondano il colpo, ma al 25’ arriva un’azione che di fatto è una sliding doors della gara. Banks si butta dentro contro Jones, che cade, con la palla che va dentro. L’arbitro decide per lo sfondamento con l’ex Avellino che rimane per un po’ dolorante e poi riprende il suo posto. Caserta dopo la paura si rialza con l’alley op di Downs, Scott è on fire e mette la tripla, ma la Juve ha qualcosa di più e il solito ex Celtics piazza una tripla importante. Brindisi chiama timeout e trova punti grazie al bonus dalla linea della carità. Kadji prima, Cournooh e Gagic poi ristabiliscono la parità, ma il quarto si chiude con le bombe in sequenza di Cinciarini prima e Banks poi. All’ultimo stop and go è 52-52.
Quarto periodo in apnea. Quarto fallo di Jones, Banks on fire che fa mettere più volte ai suoi il naso avanti e Hunt e Downs che si caricano la squadra sulle spalle, e la tripla del numero 1 che vale il controsorpasso. Uno 0/2 di Gaddefors e il quarto fallo di Cinciarini complicano la strada bianconera che passa dal +3 al -2 sotto i colpi di Gagic e Reynolds, che mette la tripla dalla lunghissima distanza. Servono punti preziosi e arrivano dall’uomo che non ti aspetti, ovvero Bobby Jones, che fino ad allora non aveva sporcato il foglio delle statistiche. Downs appoggia al vetro il +3 e poi anche Siva si sveglia con la bomba del +6. Gradinano triple, con Scott e Cinciarini che si rispondono e Reynolds che col 2+1 accorcia ancora fino al 74-71. Guerra di liberi, 2/2 per Downs e Scott, Cinciarini forza e sbaglia, Scott non lo fa subisce fallo, ma fa uno 0/2 sanguinoso. Siva e Jones la chiudono. Finisce 80-75.
PASTA REGGIA JUVECASERTA – ENEL BRINDISI 80-75
Parziali: 18-20; 13-13; 21-19; 28-23
Progressione: 18-20; 31-33; 52-52; 80-75
MVP: Downs e Cinciarini per la Juve, Scott per gli ospiti
WVP: Non il solito Giuri, non quel Banks e Zerini a cui siamo abituati