Nel girone A la vittoria di maggior rilievo è quella di Oldenburg, che passa sul campo di Nanterre e si guadagna la qualificazione matematica alle Last 32, lasciando invece, all’ultima giornata, il discorso in sospeso tra i francesi e l’Olimpia Lubiana. L’Ewe vince mettendo il parziale decisivo nel terzo quarto, in cui riesce a staccarsi prendendo anche vantaggi in doppia cifra, in una gara dove gli attacchi hanno decisamente prevalso sulle difese (5 in doppia cifra per Nanterre, 4 per Oldenburg). Protagonista ancora Vaughn Duggins, autore di 22 punti con 6/10 dal campo e bene anche Brian Qvale, con 19 punti. 20 di Gerald Robinson nei padroni di casa che adesso devono sbancare il campo di Bonn all’ultima giornata e sperare, nel contempo, in una sconfitta di Lubiana proprio in casa di Oldenburg. E proprio gli sloveni hanno perso la chance di qualificarsi con un turno d’anticipo facendosi travolgere a domicilio da Bilbao. Dopo un primo quarto di studio gli spagnoli hanno messo la freccia senza più voltarsi indietro, trascinati da una serata fantastica di Dairis Bertans (26 punti con 9/13 al tiro). Niente da salvare per l’Olimpia che si giocherà tutto fra sette giorni, quando andrà in scena anche il big match tra Bilbao e Trento per il primo posto nel girone.
JSF Nanterre (6) – EWE Baskets Oldenburg (8) 83-92
Olimpia Lubiana (8) – Dominion Bilbao (14) 63-84
Dolomiti Energia Trento (14) – Telekom Bonn (4) 98-96
Nel gruppo B, il già qualificato Herbalife Gran Canaria non fa sconti all’Alba Berlino, lottando fino alla fine in una bella partita per sconfiggere i tedeschi che ora dovranno evitare passi falsi clamorosi nell’ultima casalinga contro Brindisi per accedere alla seconda fase. Decisive, oltre alle triple di Kevin Pangos (23 punti e 5 assists) e le sportellate nel pitturato di Alen Omic (15+9 rimbalzi), le giocate nel finale del giovane Xavi Rabaseda, che ha segnato almeno due o tre canestri decisivi negli ultimi minuti, dove Will Cherry, con una serie di triple, aveva dato una chance vera all’Alba per sbancare il campo degli isolani. 15 punti a testa per Milosavljevic e Kikanovic per la squadra di Sasa Obradovic. Passeggia, invece, comodamente a Brindisi Ludwigsburg, che si qualifica contro una squadra che da tempo non ha più nulla da chiedere alla competizione. Troppo diverse le intenzioni delle due squadre per avere una vera partita, e così i tedeschi volano via rapidamente con 16 punti di Jason Boone come miglior bottino personale.
Le Mans Sarthe (6) – Grissin Bon Reggio Emilia (12) 71-87
Enel Brindisi (2) – MHP Ludwigsburg (12) 60-87
Herbalife Gran Canaria (14) – Alba Berlino (8) 83-78
Suicidio dello Spirou Charleroi, nel girone C. I belgi potevano prendersi una qualificazione insperata con una vittoria e invece perdono in casa contro uno SLUC Nancy, che sembrava aver perso ogni speranza e, al contrario, ora potrà andare a caccia del miracolo nell’ultima giornata, in cui, tra l’altro, ha lo scontro diretto in casa contro Ulm. I francesi hanno sorpreso la Spirou che arrivava da tre vittorie filate, dominando la gara dal punto di vista dell’intensità (45-33 a rimbalzo) e trovando anche eccellenti percentuali di tiro (50% da due e 40% da tre). Protagonista, in una squadra che in sostanza ha ruotato sette uomini, il playmaker Benjamin Sene, autore di 20 punti, e molto bene anche Andy Panko, con 16 punti, 8 rimbalzi e 5 assists. Inutili i 26 di Billy Baron per Charleroi, a cui è mancato l’apporto del fratello Jimmy, fermo a 9 punti con 3/10 dal campo. La corsa al quarto posto (con Valencia, Saragoza e Venezia già qualificate) rimane però aperta, visto che Saragoza viola il campo di Ulm con una tripla di Sek Henry sulla sirena. L’ex Capo d’Orlando chiude a quota 21 punti ed è il migliore dei suoi, mentre i tedeschi si mangiano le mani e ora devono provare a vincere sul campo di Nancy all’ultima giornata per evitare una classifica avulsa che è sempre un terno al lotto.
Spirou Charleroi (6) – SLUC Nancy (4) 81-86
Ratiopharm Ulm (6) – CAI Saragoza (12) 81-84
Reyer Venezia (8) – Valencia Basket (18) 58-62
Nel gruppo D, invece, è già tutto deciso per quanto riguarda le squadre qualificate alla seconda fase, resta solo da decidere l’ordine finale, che sarà stabilito fra sette giorni. L’ultima squadra a staccare il pass, infatti, è il Banvit, che con la vittoria casalinga sul Trabzonspor già qualificato e la conseguente sconfitta del Buducnost in Russia con Kazan, conquista il passaggio del turno con una giornata d’anticipo. I turchi vincono il derby dopo una pessima partenza (solo 8 punti nel primo quarto) e ringraziando una prova di sostanza da parte di Adrien Moerman (20+10), oltre ai 19 con 6 assists di Courtney Fortson. Inutili i 17 di Damian Kulig per gli ospiti. Come detto, invece, il Buducnost ha perso in casa dell’Unics Kazan, sempre in vantaggio dopo i primi 15’ minuti dove la squadra di Podgorica sembrava poter impensierire Langford e soci. Così non è stato, perché nel momento in cui Kazan ha alzato le marce si è evidenziato tutto il divario tecnico presente tra le due formazioni e con il sopracitato Langford al comando (26 punti) la squadra di Pashutin ha preso il volo, il tutto con una prova fantastica di Quino Colom: 15 punti, 11 rimbalzi, 13 assists e 6 recuperi. Per gli ospiti inutili i 19 di Dragicevic. Vittoria importante, poi, dell’Aris di Salonicco, che vince in Romania contro la Steaua Bucarest e mantiene il primo posto nel girone, che potrà conservare nell’ultimo turno casalingo contro il Banvit. Partita non semplice per la squadra di coach Priftis, che è sempre stata in vantaggio, ma ha dovuto respingere diversi tentativi di rimonta dei coriacei rumeni, che escono senza dubbio a testa alta dal torneo. 21 di Jerel McNeal e 16+12 rimbalzi di Okaro White per l’Aris, 14 di Marko Marinovic per la Steaua.
Unics Kazan (12) – Buducnost Podgorica (6) 91-77
Banvit Bandirma (10) – Trabzonspor Medical Park (10) 71-67
Steaua Bucarest (4) – Aris Salonicco (12) 67-77
Ancora un posto vacante nel girone E che ha registrato la storica qualificazione dello Szolnoki Olaj, vincente con autorità sul proprio campo contro il Besiktas, che recuperava Macej Lampe, ma ora dovrà provare all’ultimo turno a cercare di guadagnarsi la qualificazione, impresa tutt’altro che semplice visto che dovrà battere lo Zenit San Pietroburgo e nel contempo sperare nella sconfitta del PAOK sul campo di un Lietuvos Rytas già eliminato. Lo Szolnoki vince la sua quarta partita in questa Eurocup comandano per 40’ le operazioni e mettendo un mini parziale di 8-0 nell’ultimo quarto che spezza definitivamente l’equilibrio. Decisiva ancora una volta la prova di un David Vojvoda da 25 punti, 6 rimbalzi e 5 assists, spalleggiato alla grande da Strahinja Milosevic, in doppia doppia con 24 punti e 11 rimbalzi utile per contrastare i 19 con 12 carambole (44-32 a rimbalzo per gli ungheresi) di Lampe. Mette un piede e mezzo alla seconda fase, invece, il PAOK Salonicco, che batte in casa l’Avtodor Saratov in una partita dell’alto contenuto spettacolare. Partenza forte dei greci che mettono un primo quarto da 35 punti e si issano subito in vantaggio in doppia cifra (fino al +20, 44-24), per poi cominciare a subire la lenta rimonta russa, che si concretizza nel vantaggio 72-71 del terzo periodo. A quel punto, però, è Sofoklis Schortsanitis a ergersi protagonista, propiziando un 10-0 che riporta definitivamente la gara nelle mani del PAOK. Per l’ex Maccabi senza dubbio la sua miglior partita in questo torneo, con 27 punti e 9/10 al tiro, affiancato da un Vasileiadis lui pure a quota 27 punti personali (con 6 triple). Inutile la doppia doppia da 21 punti e 10 assists di Paul Stoll per Saratov. Vince, invece, matematicamente il girone lo Zenit, che regola il Lietuvos riuscendo a prendere il bandolo della matassa solo nell’ultimo quarto, iniziato sotto 61-67 e vinto col parziale di 31-17. E’ la coppia Toolson (22 punti) – Timma (18 con 6 rimbalzi e 7 asssits) a trascinare i russi che hanno anche la doppia doppia di Kyle Landry da 13+12 rimbalzi. Per i lituani, ufficialmente fuori da giochi, 16 di Ksistof Lavrinovic.
Zenit San Pietroburgo (16) – Lietuvos Rytas (4) 92-84
PAOK Salonicco (8) – Avtodor Saratov (12) 104-99
Szolnoki Olaj (8) – Basekitas Istanubl (6) 85-67
Anche il gruppo F conserva un posto ancora da assegnare, dopo che l’Hapoel Gerusalemme ha prevalso in quello che era un must win game contro l’AEK Atene. Le due squadre ora sono appaiate a quota 8 punti, con il confronto diretto a favore degli israeliani che all’andata avevano perso di un punto e ora devo solo vincere l’ultima partita sul campo di un Krasny in totale smantellamento. La partita con l’AEK è stata, come era lecito attendersi, una battaglia, dove l’Hapoel, però, ha sempre condotto, raggiungendo anche la doppia cifra di vantaggio in più occasioni. I greci, dal canto loro, non hanno mai mollato, arrivando fino al -2 nelle ultime curve dell’incontro, quando, però, Eliyahu (22 e 8 rimbalzi) e Donta Smith sono riusciti mettere i canestri che hanno regalato vittoria e probabile passaggio del turno ai propri colori. Partita con i soliti buoni numeri di Loukas Mavrokefalidis (16, 9 rimbalzi e 6 assists), ma anche di mano molto infelice al tiro (6/17) per gli ospiti. Passeggia il Galatasaray che vince in casa largamente contro il Krasny (16 McCollum), ma non è ancora certo del primo posto. Si perché vince anche il Neptunas, che batte a domicilio il Nizhny con una buona prova di squadra (14+10 Harvey Grant), e rimane a due punti di distanza dai turchi con il confronto diretto a favore. L’ultima giornata, col Gala sul campo del Nizhny e il Neptunas in Grecia a rendere visita all’AEK, dirimerà la questione.
Hapoel Gerusalemme (8) – AEK Atene (8) 82-78
Neptunas Klaipeda (12) – Nizhny Novgorod (10) 82-75
Galatasaray Istanbul (14) – Krasny Volgograd (2) 103-76
Nicolò Fiumi