Nel girone A si forma la coppia di testa Bilbao-Trento. Mentre gli uomini di Buscaglia vincono in maniera autoritaria in casa contro l’Olimpia Lubiana, gli spagnoli vanno invece a dare una sberla da 31 punti al Nanterre sul proprio campo. Partita praticamente perfetta per gli uomini di Alonso, che comandano da subito, finendo il primo quarto avanti di 20-9, senza voltarsi più indietro ed aumentando via via il proprio margine. Clevin Hannah chiude a quota 20 punti, 14 a testa per Mumbrù e Suarez. Nei francesi 12 di Jaiteh. Nanterre raggiunto a quota sei punti al terzo posto da Oldenburg, che vince uno dei tanti derby tedeschi di questa Eurocup contro Bonn. Per l’EWE partita solida, controllata per 40’, senza però mai riuscire a chiuderla con anticipo. Sugli scudi gli americani Kramer, Qvale (14 a testa) e Paulding (11), mentre per Bonn c’è la doppia doppia da 15+10 di Aaron White.
JSF Nanterre (6) – Dominion Bilbao (8) 52-83
EWE Oldenburg (6) – Telekom Bonn (4) 77-70
Dolomiti Energia Trento (8) – Olimpia Lubiana (4) 90-77
Nel girone B, oltre alla caduta di Reggio Emilia sul campo di Brindisi alla prima vittoria stagionale, il colpaccio è quello di Ludwigsburg, che domina letteralmente in lungo e in largo sul campo dell’Alba Berlino, prendendosi due punti pesantissimi in ottica passaggio del turno. Gli uomini di John Patrick hanno sorpreso l’Alba fin da subito, segnando a ripetizione in attacco, sfruttando la messe di palle perse avversarie (23) per correre in contropiede e guadagnandosi ben 35 viaggi in lunetta in una partita fallosissima (62 falli complessivi, e 69 tiri liberi tentati). Tripla doppia da 12 punti, 10 assists e 10 falli subiti per Mustapha Shakur (anche 9 palle perse però), 14+9 rimbalzi di Royce O’Neale, 18 di Loesing e 16 di McRay per l’MHP. 18 a testa di Kikanovic e Milosavljevic, che nel finale hanno cercato di spingere i propri colori verso una rimonta che avrebbe avuto del miracoloso, visto che il punteggio ha toccato anche il -25 per i padroni di casa. Basta invece un terzo quarto giocato per davvero a Gran Canaria per liberarsi di LeMans e mantenere la vetta della classifica solitaria. Gli spagnoli scappano con l’impatto vicino al ferro di Alen Omic (18+8 rimbalzi) e Pablo Aguilar (12+9), mentre per i francesi non bastano i 23 di Chris Lofton.
Alba Berlino (8) – MHP Ludwigsburg (8) 79-90
Herbalife Gran Canaria (10) – Le Mans Sarthe (2) 77-62
Enel Brindisi (2) – Grissin Bon Reggio Emilia (6) 87-81
Nel girone C, Valencia rimane l’unica squadra della competizione imbattuta, dopo il successo casalingo contro lo SLUC Nancy- Vittoria che matura, però, solo negli ultimi 10’. I francesi, infatti, hanno ben giocato per tre quarti impensierendo gli uomini di Pedro Martinez che, però, al momento giusto, hanno alzato l’intensità, prendendo il largo (31-19 il parziale del quarto periodo). 17 i punti di Sam Van Rossom, 15 Justin Hamilton e 10 John Shurna per Valencia, 17 James Bell per Nancy. Valencia che, tra l’altro, si avvantaggia sulla propria diretta inseguitrice, il CAI Saragoza, che cade a sorpresa in Belgio contro li Spirou Charleroi, alla prima vittoria del torneo. Gli spagnoli pagano un pessimo avvio, dovendo poi bruciare tante energie per tentare la rimonta. Sforzo pagato nel finale, quando i belgi allungano di nuovo, andandosi a prendere i due punti. 17 i punti di Billy Baron, 14 di Jimmy Baron e Boxley per lo Spirou, che chiude con 13 triple a segno, per Saragoza 12 di Jelovac.
Spirou Charleroi (2) – CAI Saragoza (8) 80-69
Valencia Basket (12) – SLUC Nancy (2) 77-65
Reyer Venezia (6) – Ratipharm Ulm (6) 90-78
Nel girone D in vetta c’è la coppia Aris-Unics Kazan. I greci continuano a sfruttare il proprio fattore campo (imbattute le mura domestiche) per superare il Trabzonspor. Gara equilibrata, ma con l’Aris sempre a comandare nel punteggio e sospinta dalle triple di Theodoros Zaras (23 in 21 minuti con 5/7 da dietro l’arco). Buona la prova anche di Jamele Hagins con 18 punti 8 carambole. Per i turchi non bastano i 20 punti di Dwight Hardy, in campo per 40’ filati. Kazan, invece, fa sua, senza particolari patemi, la partita in terra rumena sul campo dello Steaua Bucarest. Gli uomini di Pashutin mettono un parziale pesante nel secondo quarto e da lì controllano la gara, vincendo senza dover sudare troppo nella seconda frazione, pur contro avversari con un deficit di talento evidente, ma volenterosi e combattivi. Prova eccellente da 23 punti, 8 rimbalzi e 4 assists per Keith Langford, 19 punti di Marko Banic e doppia doppia da 13+12 di Atrsiom Parakhouski. Per lo Steaua 14 di Bill Amis. Sale a quota 6 punti anche il Banvit Bandirma, che vince in casa con il Buducnost. I turchi dominano il primo tempo volando a +20 e nel secondo tempo gestiscono la reazione degli ospiti che giocano meglio e con più determinazione, ma non riescono mai a riaprire la partita, pagando il deficit a rimbalzo (42-32 per il Banvit) e le troppe palle perse (19). Per i vincitori 18 punti di Gasper Vidmar, per il Buducnost 23 e 8 rimbalzi di Suad Sehovic.
Aris Salonicco (8) – Trabzonspor (6) 78-70
Banvit Bandirma (6) – Buducnost Podgorica (4) 78-69
Steaua Bucarest (4) – Unics Kazan (8) 71-88
Giornata di grandi sorprese nel gruppo E, dove in ogni gara giocata viene ribaltato il pronostico. Il colpo della giornata è dell’Avtodor Saratov, che va a sbancare il campo dello Zenit San Pietroburgo, che rimane in vetta alla classifica, ma ora con sole due lunghezze di vantaggio proprio sull’Avtodor. La gara si decide nelle pieghe finali, quando i padroni di casa di presentano in vantaggio 68-64, salvo perdere il controllo della partita, incassando un 18-3 di parziale devastante, che consegna i due punti agli uomini di Alexey Vasilyev. Fondamentale Jeremy Chappell che chiude con 21 punti, 7 rimbalzi e 3 assists, e ottimo anche Travis Peterson con 16 e 7 rimbalzi. Per lo Zenit non servono i 18 a testa di Dowdell e Landry. Gran colpo anche del Lietuvos Rytas di Marcelo Nicola, che si rimette in corsa per il passaggio del turno, dopo una serie di pessime uscite, violando il campo del Besiktas. Partita a punteggi altissimi, decisa dal secondo tempo da 54 punti realizzati dei lituani, che hanno avuto uno Ksistof Lavrinovic pauroso: 28 punti, 9/11 al tiro e 7/7 ai liberi. La squadra turca (priva di Lampe), invece, continua a non convincere nonostante un roster pieno di talento, e da l’impressione di essere davvero poco squadra. Grande prova di Nate Wolters, con 34 punti e 12/19 al tiro, ma la difesa ormai è un problema molto grave : 87 punti di subiti di media. Vince, infine, al termine di una rimonta furiosa anche lo Szolnoki, che tocca il -19 in casa contro il PAOK Salonicco, comincia l’ultimo quarto a -14, ma da lì si scatena, con un Vojvoda da 13 punti negli ultimi 10’ (15 in tutto), e ribalta la partita, prendendosi la seconda vittoria stagionale. Shock per la squadra di Salonicco, incapace di reagire e che vede come parziale dell’ultimo periodo un 37-14 che non ammette repliche. 11 i punti di Kostas Vasileiadis, in una partita che potrebbe avere ripercussioni molto pesanti sul cammino futuro.
Zenit San Pietroburgo (10) – Avtodor Saratov (8) 81-88
Besiktas (6) – Lietuvos Rytas (4) 92-103
Szolnoki Olaj (4) – PAOK Salonicco (4) 78-69
Anche nel girone F il risultato più sorprendente della giornata arriva da una squadra lituana. Dal Neptunas Klaipeda, per la precisione, che compie l’impresa di violare il campo del, fino ad allora imbattuto, Galatasaray, con una prestazione maiuscola, specie al tiro pesante (14/24). Un parziale di 14-3 nella terza frazione regala agli ospiti un vantaggio in doppia cifra confortante, difeso poi coi denti dagli assalti del solito scintillante Errick McCollum: 30 punti con 8/8 da 2 e 14/14 ai liberi. Per il Neptunas il migliore è Daniel Ewing con 21 punti. Accorcia, allora, le distanze in classifica l’AEK Atene, che vince dopo un supplementare in casa del Krasny, sempre più ultimi, ma duro a morire. I russi, infatti, recuperano una partita che sembrava già persa con un parziale di 15-4 e solo un canestro di Mavrokefalidis (28+10, il miglior giocatore del torneo probabilmente ad oggi) manda la gara all’overtime, dove è poi Malik Hairston 16 con 7/11 al tiro) a fare la differenza per i suoi colori e a regalare la quarta vittoria consecutiva ai greci. Per la squadra di Volgograd, losing effort straordinario di DJ Cooper che chiude con 27 punti, 11 rimbalzi, 8 assists e 4 recuperi. Alle spalle dell’AEK, e a pari punti con Klaipeda, si insedia il Nizhny Novgorod, che viola il campo dell’Hapoel Gerusalemme, al termine di una gara vissuta sul filo dell’equilibrio, ma che i russi hanno comandato quasi sempre. Decisiva la prova di Dimitriy Khvostov per il Nizhny, che mette 23 punti, frutto di un superlativo 7/8 da dietro l’arco (anche 6 rimbalzi e 5 assists per lui). Per l’Hapoel 23 punti, 5 rimbalzi, assists e recuperi di Donta Smith.
Krasny Volgograd (2) – AEK Atene (8) 78-82
Galatasaray (10) – Neptunas Klaipeda (6) 76-82
Hapoel Gerusalemme (4) – Nizhny Novgorod (6) 70-74
Nicolò Fiumi