Difficile capire dove finiscano i meriti di Torino e dove, invece, inizino soprattutto le colpe di Ferentino. Fatto sta che il primo atto del quarto di finale teoricamente più interessante dei playoff di A2 ribalta sensibilmente le previsioni della vigilia, consegnandoci una Manital tirata a lucido e per nulla arrugginita dalla sosta, di fronte ad una Fmc non avvantaggiata dall’aver già scaldato i motori. Un fattore che era risultato decisivo, al contrario, per consentire ai ciociari di arrivare fino in fondo nella Finale Six di Coppa Italia.
Gli uomini di Bechi giocano una gara ai limiti dell’impeccabile, denotando grande concentrazione, spirito di sacrificio e collaborazione di squadra (24 assist contro 7, ben 54 punti in area), tanto da sembrare una lontana parente di quella che, spesso e volentieri, andava fuori giri già alla prima difficoltà nel corso della stagione. I piemontesi accelerano subito (16-5 al 5’) e sostanzialmente non vanno mai sotto le nove lunghezze di vantaggio, rendendo difficili gli attacchi ospiti e costringendo la squadra del patron Ficchi ad affidarsi troppo spesso a sprazzi individuali. Piacciono quelli di Starks e Ghersetti, ci prova un Allodi unico under in campo e Pierich continua a trovare il canestro con continuità, mentre sono sottotono le prestazioni soprattutto dei restanti esterni bianconeri, battuti largamente negli scontri diretti individuali.
La Manital è intensa in difesa e si diverte in contropiede, trovando una eccellente prestazione di squadra nella quale la panchina sembra essere pronta e perfettamente consapevole di ciò che richieda il momento, Rosselli e Gergati collanti ideali di un quintetto guidato con sicurezza da Giachetti, dove i due americani si divertono e un Mancinelli formato playoff dimostra quanto sia sprecato vederlo a questi livelli. Ne nasce una partita senza storia, dove è emblematico il solo fallo speso nei primi 9’45’’ di secondo quarto dalla squadra di Gramenzi, che pure di punti ne ha subiti già 52 prima dell’intervallo lungo. La sensazione, però, è che martedì assisteremo ad una partita diversa, dove Ferentino vorrà far prevalere l’orgoglio dei suoi giocatori più esperti e la Manital, dal canto suo, dovrà essere matura nell’affrontare una partita prevedibilmente più equilibrata di quanto visto stasera sul parquet del Ruffini. Altrimenti la serie potrebbe già cominciare ad indirizzarsi seriamente da una parte, ma Ferentino ha dimostrato già una volta in questi playoff di saper reagire dopo essere andata spalle al muro.
Manital Torino – Fmc Ferentino 88-72
Parziali: 26-16; 26-23; 17-17; 19-16
Donatello Viggiano