Vent’anni. Sei lettere, un apostrofo. Il fax più famoso della storia dello sport. Un annuncio dirompente. Il 19 marzo di venti anni fa (1995), Michael Jordan tornava in campo, dopo una stagione e mezza dal ritiro. Il giorno prima: “I’m Back”. Il laconico ma attesissimo testo, decenni prima di Twitter, fece presto il giro del mondo. Non era una sorpresa in senso assoluto. Da settimane ogni movimento di Michael era scannerizzato ed analizzato, i suoi agenti ricevevano quotidianamente richieste di delucidazioni. MJ aveva abbandonato la sua seconda carriera il 3 marzo. Addio baseball. Michael scende effettivamente in campo. Indianapolis la città, i Pacers gli avversari. Sul parquet compare la maglia rossa dei Bulls con il numero 45. Quarantacinque, non 23: un po’ perché quel numero è ritirato (ma non sarebbe un problema), un po’ perché MJ vuole segnare una discontinuità, un po’ perché il 45 è il suo vero numero preferito, vestito da piccolo, vestito nei Barons di baseball.
Questa notte si è giocata la partita tra le prime di COnference. Da una parte, per la Eastern Conference, gli Atlanta Hawks e dall’altra, per la Western Conference, i Golden State Warriors
Gli Hawks riavranno a breve Thabo Sefolosha che ha saltato le ultime 20 gare per un infortunio al polpaccio. Lo svizzero si è allenato con un 3-vs-3 nella giornata di mercoledì. In 45 gare giocate Sefolosha ha segnato 5.1 punti di media con 4.3 rimbalzi.
I Los Angeles Lakers hanno annunciato che Nick Young ha subito una piccola frattura alla rotula del ginocchio sinistro. Gli esami strumentali hanno evidenziato che la frattura è di modesta entità e che sarà risolvibile senza bisogno di intervento chirurgico, facendo riposare il giocatore. Young ha saltato le ultime 11 partite giocate dai Lakers e continuerà ad essere valutato settimana per settimana. E’ probabile, comunque, che i Lakers terranno Young fuori per il resto della stagione, visto che la squadra non ha più nulla da chiedere a questa stagione.
Un tifoso di Chicago ha fatto canestro da metà campo ed è stato placcato dalla mascotte Benny The Bull.
Nella notte Tim Duncan ha segnato il suo canestro dal campo numero 10.000. Duncan è diventato il 12esimo giocatore di sempre a raggiungere questo traguardo.
Ettore Messina, assistant coach dei San Antonio Spurs, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport al giornalista Massimo Lopes Pegna. Tanti i temi affrontati da coach Messina. Se ne riporta un breve estratto. Capo allenatore in NBA. Direi una bugia se non ammettessi che mi interessa. Ci penso seriamente ma prima chiederei un consiglio a Pop e Buford. Allo stesso tempo i trovo bene qui, però vivo alla giornata. Ho un contratto di altri due anni. Magari finisco e torno serenamente a casa.