Pesaro – La sorpresa più grande di questa diciannovesima giornata di campionato arriva sicuramente dall’Adriatic Arena dove, contro ogni pronostico, la Consultinvest ultima in campionato infligge la prima sconfitta del 2015 alla squadra seconda in classifica, ovvero a quella Grissin Bon che sembrava venuta in riva all’Adriatico per legittimare lo status di squadra rivelazione di questa stagione.
Invece la partita di oggi dimostra ancora una volta che la pallacanestro è uno sport sorprendente e non solo per il pronostico incredibilmente sovvertito oggi ma anche se si pensa alla tremenda sconfitta da cui proveniva la Consultinvest nel match interno contro la Sidigas di domenica scorsa.
La Grissin Bon vista oggi non è stata di certo la migliore di questa stagione ma per due quarti abbondanti aveva dimostrato di potere tenere agevolmente a bada una Consultinvest che comunque si era presentata in campo con ben altro atteggiamento rispetto a domenica scorsa; la squadra di Menetti, però, a metà del terzo quarto ha probabilmente pensato di potere gestire la partita su un rassicurante +10 e forse convinta che anche in questa occasione, come in altre, la Consultinvest avrebbe alzato bandiera bianca prima del tempo.
Così non è stato e, anche se nei secondi finali gli ospiti sembravano poter portare ugualmente a casa i due punti grazie alla loro esperienza, alla fine il 75-74 premia meritatamente una Consultinvest che forse mai in questo campionato era stata così determinata e concentrata per tutto l’arco dei 40 minuti.
Pesaro torna così ad una vittoria interna che mancava dal 23 novembre scorso e, guardando i favorevoli provenienti dagli altri campi, non solo abbandona di nuovo l’ultima piazza in classifica ma sembra essere riuscita a coinvolgere nella bagarre di fondo classifica anche capo d’Orlando e Varese, cosa sicuramente non da poco.
Per la Grissin Bon, nonostante il fatto di essere stata raggiunta da Venezia ed avvicinata da Sassari, una sconfitta forse non gravissima perché permette ai ragazzi di Menetti di recuperare la giusta tensione emotiva prima di un impegno così importante e sentito come l’imminente final eight di Coppa Italia; certo fa male perdere così sul campo dell’ultima in classifica ma la Consultinvest di oggi è stata, come si diceva, con ogni probabilità la migliore vista fin qui nell’annata.
Fin dal primo quarto la partita si mostra spigolosa. La Grissin Bon fatica in attacco ma è rocciosa in difesa, mentre la Consultinvest non si fa intimorire e riesce a ribattere colpo su colpo nei primi minuti in cui comunque si segna con il contagocce.
L’approccio è ben diverso da parte delle due squadre: mentre Reggio non lesina falli e si affida fin dai primi minuti ad una frequente rotazione dei giocatori, Pesaro è più attenta in difesa e rimane a lungo in campo con lo starting five.
Partita vera fin dall’inizio, quindi, con la Consultinvest che riesce a mettere il muso avanti in più di un occasione fino all’11-9 quando mancano poco più di due minuti alla fine.
A quel punto è una tripla di Cinciarini, scatenato nel primo quarto, a propiziare un parziale di 10-0 negli ultimi due minuti che rompe gli equilibri; la Consultinvest ha infatti un attimo di rilassamento e Reggio Emilia, che sembra funzionare come un orologio, ne approfitta per volare sul + 8 sancito dalla sirena (13-21) con Della Valle e Kaukenas a fare male alla difesa avversaria.
Il timore per i tifosi di casa è che, come successo in altre occasioni, al primo break avversario la Consultinvest si sciolga, invece questa volta i giocatori di casa, trascinati dalla grinta e dai punti di un Raspino ancora una volta gladiatorio, non mollano.
E’ proprio una tripla di Raspino, autore di 11 importantissimi punti nella seconda frazione con 3/3 nelle triple, a portare subito i padroni di casa sul -2 (21-23), ma la Grissin Bon si dimostra una squadra glaciale e ad ogni sussulto avversario riesce a rispondere adeguatamente.
Così sono ancora Cinciarini e Kaukenas a riportare i reggiani sul +7 (21-28) e in seguito, quando ancora una tripla dello scatenato Raspino porta la Consultinvest a -1 (29-30), un altro rush firmato Silins e Kaukenas porta gli ospiti addirittura al massimo vantaggio sul +10 (32-42); la Consultinvest di quest’oggi però non sembra avere alcuna intenzione di mollare la presa e così, con una tripla di Ross ed una bella penetrazione di Wright, il primo tempo si chiude sul 37-42, con una partita ancora viva ed un pubblico finalmente surriscaldato dal giusto piglio dei propri giocatori.
Al ritorno in campo il leit-motiv sembra però non cambiare; la Consultinvest prova in ogni modo a rientrare e, vista la giornata di scarsa vena realizzativa da parte di Ross e Myles, è Judge a fare la parte del leone, mettendo in difficoltà Cervi con la sua mobilità e Pini con la sua potenza.
Il centro di coach Paolini segna a ripetizione e recupera tanti rimbalzi importanti ma a metà del terzo quarto la Grissin Bon è ancora sul + 10 (43-53) con Polonara a concludere un contropiede con una schiacciata spettacolare; la Consultinvest continua a lottare ma non sembra potere ricucire lo strappo quando, improvvisamente, si sveglia Chris Wright.
Il play trova finalmente la chiave per superare la difesa avversaria e, con 11 punti solamente nella terza frazione, è l’ispiratore di un break tanto inaspettato quanto incredibile con cui la Consultinvest mette addirittura la freccia all’ultimo intervallo (59-57)
Reggio Emilia continua a non segnare neanche in apertura di ultimo quarto e così la Consultinvest, con un parziale complessivo di 22-7, arriva addirittura sul +6 (63-57) prima del doveroso time out chiamato da Menetti.
La pausa porta un po’ di ordine nelle teste dei ragazzi della Grissin Bon e così, grazie anche ad una zona 2-3 che in qualche modo frena gli ardori di Wright & C., la partita si riporta sui binari dell’equilibrio.
Negli ultimi minuti è una botta e risposta che entusiasma il pubblico di casa; Cervi risponde a Myles e poi, ad un minuto dalla fine si è ancora in parità a quota 71 con due liberi di Polonara in risposta al solito Judge.
Il finale è tutto da raccontare; uno 0/2 ai liberi di Lorant fa disperare il pubblico di casa e, quando sul ribaltamento di fronte Diener trova una tripla delle sue fuori equilibrio, il match sembra avere preso una direzione ben precisa.
Così non è perché, mentre Wright fa il suo dovere dalla linea dei liberi, Diener si produce in un incredibile 0/2 che rimette in gara i pesaresi; a 8 secondi dalla fine ancora Wright fa 2/2 e poi, sul ribaltamento di fronte, la palla va ancora a Diener, che però non riesce a trovare spazio e spara una tripla da 9 metri che si spegne sul ferro.
Finisce con il pubblico di casa in festa che invade il campo per celebrare i propri giocatori e sancire la riappacificazione dopo la debacle contro Avellino.
Consultinvest Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia 75-74
Parziali (13-21; 24-21 ; 22-15; 16-17)
Progressione 13-21; 37-42; 59-57
Tabellini
http://www.legabasket.it/game/66/66218.html
Mvp: i grandi saggi dicono da sempre che l’asse play – pivot è fondamentale per i destini di una squadra e questa volta l’accoppiata Wright – Judge ha dato pienamente ragione a questo vecchio adagio, il primo propiziando la rimonta con sedici punti nel secondo tempo dopo una prima parte di gara piuttosto confusionaria ed il secondo con un intero match sugli scudi in cui ha messo costantemente in difficoltà i centri avversari
Wvp: spesso il confine tra l’essere il match-winner di una partita ed esserne il peggiore è molto labile ed in questa occasione è il turno di Diener a passare dalle stelle alle stalle; dopo una partita ampiamente sotto ai suoi standard, a 30 secondi dalla fine la guardia americana sembrava avere chiuso il match con una delle sue triple impossibili ma poi, proprio nelle ultimissime battute, ha di fatto rimesso in gara la Consultinvest con uno 0/2 ai liberi sanguinoso e di certo inaspettato da una macchina come lui
Spogliatoi
Paolini: questo è lo spirito che dobbiamo portare sempre nelle partite! Tutti quelli che sono stati in campo sono riusciti a dare qualcosa di importante, sia nelle piccole che nelle grandi cose; per esempio vorrei rimarcare la prestazione di Myles che forse non è stato tanto appariscente e decisivo in attacco, ma è stato fondamentale per tante piccole cose e per i suoi sacrifici in difesa. I nostri dirigenti ed il nostro pubblico meritavano questa prestazione ed ancora una volta voglio ringraziare i miei ragazzi, a cui va ogni merito. In settimana avevamo preparato la partita con particolare attenzione sulla difesa contro i loro pick&roll, sull’attacco alla loro zona 2-3 e, più in generale, su un attacco che da parte nostra fosse più equilibrato e più ragionato.
Menetti: siamo ovviamente delusi, soprattutto per il finale, perché abbiamo dilapidato dei buoni vantaggi con troppa leggerezza e alla fine, se fai intravedere ad una squadra che lotta per la salvezza la possibilità di vincere, rischi poi di perdere. Nel primo tempo abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi e secondi tiri poi, alla fine, stavamo ugualmente per vincerla ma non possiamo farne una colpa a Diener per i tiri sbagliati perché, se l’avevamo rimessa in piedi, è stato grazie a lui. In ogni caso dovevamo chiuderla prima e non possiamo recriminare troppo per il finale; il fatto è che questa era la classica partita in cui avevamo tutto da perdere e nulla da vincere, perché venivamo da cinque vittorie consecutive, con nessuna sconfitta nel 2015 e con venti punti di vantaggio in classifica su Pesaro prima di questa partita.
Giulio Pasolini