Reggio Calabria, 11 gennaio 2015 – La partita più attesa da una tifoseria intera finisce come peggio non avrebbe potuto. Davanti ai 5027 del PalaCalafiore la Viola Reggio Calabria non riesce nell’impresa di fermare la capolista Treviso e soccombe non senza lottare per 73-90.
Gara che si preannunciava proibitiva già dalla vigilia per i neroarancio, privi di Rush infortunatosi nello scorso turno a Ravenna e senza De Meo perso in settimana durante gli allenamenti. Oltre ai giocatori, colpito da influenza anche coach Benedetto che non ha potuto quindi preparare al meglio la delicata sfida valevole per la prima giornata del girone di ritorno di questa emozionante quanto difficile A2 Silver. Vincono dunque i ragazzi di Pillastrini, con Rinaldi miglior marcatore e l’ex Fabi protagonisti assieme a Williams e soprattutto Powell di una partita praticamente perfetta. La Viola ha retto finché le forze l’hanno sostenuta, ruotare in 6 per quaranta minuti non è facile per nessuno e nel secondo tempo Ammannato e compagnia sono stati letteralmente travolti dall’avversario per mancanza di ossigeno e, conseguentemente, lucidità.
La gara – Viola in campo con Rossi, Deloach, Azzaro, Rezzano e Ammannato, risponde Treviso con Fantinelli, Williams, Fabi, Powell e Rinaldi. La gara parte subito con una chiave tattica importante, la Viola infatti si schiera subito a zona ma gli ospiti non sembrano patire questa insolita disposizione ad inizio gara e vanno subito avanti con l’ex Fabi, a cui risponde prontamente Rezzano che trascina i suoi al primo vantaggio della gara. La Viola raggiunge anche il +7 ma chiude avanti di sole tre lunghezze al termine dei primi 10′ di gioco. Secondo quarto che vede l’esordio nella gara di Casini, la Viola si mantiene avanti sfruttando soprattutto la linea della carità con Ammannato e Deloach (stoppato in precedenza in maniera clamorosa da Powell) ma ci pensano Fabi e Rinaldi a riportare i veneti in linea di galleggiamento prima dell’intervallo lungo. Il tabellone recita infatti 41-39 in favore dei neroarancio padroni di casa.
Al rientro in campo si vede subito Williams che porta i suoi in vantaggio costringendo Benedetto al timeout dopo pochi minuti. Le ultime energie in casa Viola vengono spese per accorciare fino al -2 con Rossi, ma la spia nel serbatoio dei reggini è rossa e i tanti errori in zona offensiva, uniti anche a qualche fischio di troppo mancante, condannano i neroarancio ad andare sotto nel punteggio sfiorando la doppia cifra di svantaggio. Basta aspettare però gli ultimi dieci minuti, che Treviso domina su entrambi i lati del campo arrivando anche a condurre di 20 lunghezze. L’espulsione di Rossi per falli chiude di fatto i conti per la Viola, che prova una scossa nei minuti finali ma è troppo tardi per pensare di impensierire una squadra come la De Longhi. Finisce 73-90 per Treviso che adesso si ritrova al comando solitario della classifica.
Sconfitta dunque per la Viola che nonostante il nuovo record di pubblico deve arrendersi nuovamente all’avversario dopo averlo già fatto nello scorso turno a Ravenna. La prossima sfida vedrà i neroarancio impegnati ad Omegna, altro campo difficile da espugnare per qualunque compagine: sarebbe auspicabile un intervento sul mercato per garantire a coach Benedetto un elemento in più per allungare le rotazioni e sopperire quindi all’assenza di Rush che, dati alla mano, dovrebbe averne ancora per un po’.
Viola Reggio Calabria 73-90 De Longhi Treviso (25-22; 16-17; 14-25; 18-26)
Viola Reggio Calabria (da due 16/29, da tre 7/23, tiri liberi 20/25): Deloach 16, Casini 15, Azzaro 10, Rezzano 11, Lupusor, Rossi 4, Rush ne, Florio ne, Sindoni ne, Ammannato 17. Allenatore: Benedetto.
De Longhi Treviso (da due 25/38, da tre 9/26, tiri liberi 13/19): Williams 15, Pinton 3, Malbasa, Fabi 15, Busetto ne, Cefarelli ne, Fantinelli 9, Powell 16, Rinaldi 22, Negri 10, Vedovato. Allenatore: Pilastrini.
Arbitri: Stefano Ursi di Livorno – Francesco Terranova di Ferrara – William Raimondo di Roma.
Le parole del post gara
Benedetto – “E’ stata una settimana particolare, in cui abbiamo dovuto far fronte a tanti imprevisti, oltre al noto infortunio a Erik Rush. C’è delusione perchè non siamo potuti arrivare a questa sfida in condizioni fisiche ottimali. Senza nulla togliere alle altre avversarie che abbiamo battuto, avrei preferito giocare altre gare in emergenza. Chi ha giocato stasera, comunque, ha dato davvero tutto, con grande presenza e voglia. E alla fine siamo stati battuti per manifesta inferiorità fisica. La squadra ad un certo punto è crollata di fronte a un gruppo di spessore e esperienza che poteva contare su una rotazione di otto elementi. Stringiamo la mano ai nostri avversari e ci proiettiamo sul prossimo incontro in cui, peraltro, saremo ancora alle prese con una situazione d’emergenza”.
Paolo Malara