Si parte con in campo rispettivamente Phil Goss, Dulkys, Viggiano, Peric e Ortner, mentre Sassari schiera David Logan, Dyson, Formenti, Vanuzzo e Mbodj. La partenza di Jerome Dyson è terrificante: 12 punti dei 21 di Sassari sono opera sua. Venezia soffre la corsa degli isolani i quali però passano in vantaggio sono nel finale di quarto dopo essere stati sotto a metà del quarto per 16-11. Si chiudono i tabellini del quarto con la tripla di Edgar Sosa; Sassari avanti 19-21.
Spencer Nelson porta subito sopra gli orogranata, ma Venezia ha già raggiunto il bonus dopo 3 minuti di gioco. Sassari ne approfitta e attacca il canestro con Dyson, che si butta spesso dentro l’area in cerca di falli. A metà quarto Sassari sopra 27-30. Poca lucidità in campo con tanti tiri forzati nei primi 10 secondi di possesso, concepibile per Sassari ma Venezia regge il gioco e risponde pan per focaccia. Marco Ceron segna la tripla del -4 a 3 minuti dal termine. Phil Goss ha già 3 falli commessi, ma Charlie Recalcati non lo cambia e continua a farlo giocare. L’ultimo tiro di Dulkys scheggia appena il ferro, squadre negli spogliatoi con Sassari avanti 38-44.
Subito entrati in campo e Sassari conduce di 10 punti, con due schiacciate di Gani Lawal. I tiri veloci e la poca costruzione porta a scelte decisamente affrettate, ne approfitta Dyson per sparare il suo 22esimo punto della partita. Julyan Stone si sveglia e Venezia trascinata dalla propria guardia si porta in un amen sopra 54-52. Sassari non riesce a trovare più il fondo della retina da tre e chiude il quarto 0/7, mentre Venezia è 4/11 con le ultime due di Peric e Dulkys che allungano il punteggio sul 60-54.
Edgar Sosa risponde subito in apertura alla tripla di Peric, e poi si replica andando ancora a bersaglio, stavolta da due punti; è sempre lui assieme a David Logan a cercare di chiudere il gap, ma Stone vola in contropiede mettendo a segno una terrificante schiacciata sopra Brian Sacchetti. Il padre chiama subito TO. Sassari spinge sull’accelleratore ed è ancora lì, sul -2. A meno 3 minuti dal termine è Todic a portare i biancoblu ancora avanti. Il punteggio recita 80-83 con Stone ai liberi,li segna entrambi. Mancano solo 21 secondi al termine, con Venezia al possesso del pallone, così Logan e soci decidono di spendere fallo su Phil Goss per mandarlo alla linea della carità. Parità a quota 83 con un 1/2. L’ultimo possesso è di Dyson che, forzato al tiro da Julyan Stone, manda le squadre all’overtime.
E’ stata una delle partite più belle del campionato, ma non è ancora finita. La Dinamo è fredda e Lawal, seppure non al top, vola ancora una volta a schiacciare. Una tripla di David Logan allunga ulteriormente il distacco, a metà dell’Overtime, sul 86-92. Sassari segna ancora mentre Venezia fatica moltissimo ad a segnare. Ma Dyson la chiude con una tripla magistrale e mette fine alle ostilità: 90-100 per gli ospiti. Sbancato il Taliercio gremito, che pur uscendo sconfitti, applaude i propri beniamini. Ora Venezia è +2 su Sassari in classifica.
Nell’ultimo turno d’andata Venezia se la vedrà fuori casa contro Capo d’Orlando, mentre Sassari giocherà nel proprio palazzetto contro la Vanoli Cremona.
UMANA REYER VENEZIA – DINAMO SASSARI 90-100
MVP: JEROME DYSON. Partenza sprint per lui, con 12 punti nel solo primo quarto, ma ha dato un grandissimo contributo sempre e comunque, facendosi trovare sempre pronto assieme a Logan e Sosa, forse il trio di piccoli più forte di tutta la serie A.
Giulio