Nella partita che doveva far iniziare con il piede giusto le Top 16, Milano toppa clamorosamente tra le mura amiche venendo surclassata da quella che sulla carta dovrebbe essere la squadra più debole del gruppo.
Così non è sembrato perchè il Nizhny Novgorod ha dominato nel secondo tempo dopo aver approcciato meglio già nel primo. Ha giocato un terzo quarto ai limiti della perfezione distruggendo una svuotata Milano che era riuscita a rimettersi in carreggiata dopo un orrendo inizio grazie al talento di MarShon Brooks.
A Banchi sono mancati tutti i pilastri della squadra con Hackett che non ha segnato un punto con 0-8 dal campo, Samuels alla sua peggior partita stagionale e la coppia Kleiza-Moss davvero impalpabile. Gli unici segnali positivi sono arrivati da Shawn James che si è fatto sentire nel pitturato e da MarShon Brooks che prima ha rimesso in carreggiata la squadra e poi l’ha portata avanti nel secondo quarto.
L’8-0 con cui i russi aprono la partita è da choc per i padroni di casa che obbligano il proprio allenatore a fermare la partita. Non c’è aggressività nell’attacco biancorosso che si limita a sparare senza particolare costrutto da lontano. Sono tutti isolamenti e tiri difficili, mentre dall’altra parte nonostante la non eccelsa manovra si arriva a comodi canestri. Cinque punti consecutivi di Brooks accendono la partita e riportano in parità a quota 10 Milano che riesce anche a concludere avanti i primi dieci minuti.
Nel secondo quarto la partita è molto brutta con tanti pasticci e poco attacco, non necessariamente per merito delle difese. Il punteggio è bassissimo e solo un altro flash di Brooks unito alla tripla di Kleiza e al canestro di Gentile fanno andare Milano a +9. Un pronto 5-0 propiziato da Kinsey ricuce lo strappo e manda gli ospiti al riposo sotto solo di quattro lunghezze.
All’uscita dagli spogliatoi il copione è lo stesso con un fulmineo 8-0 del Nizhny e Banchi ancora costretto al timeout. Questa volta è solo l’inizio dell’incubo biancorosso che sfocia in una terza frazione da 29-8 per gli ospiti. Rochestie comincia a macinare pallacanestro offensiva con canestri e assists, Thompkins segna praticamente ogni tiro che scaglia verso il ferro e in un attimo sulla tripla di quest’ultimo i russi sono a +15.
Banchi ferma di nuovo la partita ma il linguaggio dei suoi è eloquente e non promette alcun tipo di reazione. Hackett litiga con il canestro, Samuels fa lo stesso risultando sempre in ritardo in difesa e Ragland, ancorchè limitato dai problemi alla mano, continua a penetrare a testa bassa cercando guai.
Sul parziale del terzo quarto si chiude praticamente la parita, perchè nonostante le prove estreme di Banchi il Nizhny non va mai in difficoltà e non dà mai l’impressione di perdere le redini dell’incontro.
Il finale sul -20 è impietoso per l’EA7 che dovrà cercare già un’impresa per provare a elidere questo macigno che potrebbe costare molto caro più avanti.
EA7 Emporio Armani Milano-Nizhny Novgorod 59-79 (16-14, 19-17, 9-28, 15-20)
MVP: Trey Thompkins. 19 punti, 15 rimbalzi e una continua presenza pericolosa su tutta la partita.
Quotes: